S-citizenship

S-citizenship La ricerca che nutre la mente. 🧠

S-citizenship nasce dalla volontà di rendere il mondo della ricerca più vicino e intellegibile a tutti noi. Si tratta di una testata giornalistica registrata che, come suggerisce il nome stesso, vuole coniugare la scienza con la società, intesa come capacità di essere buoni cittadini. I protagonisti di questa testata saranno i ricercatori italiani, con particolare attenzione a quelli che si trovan

o all'estero, mentre i destinatari non saranno gli addetti ai lavori o gli appassionati di ricerca, ma tutti coloro che si avvicineranno con curiosità alla nostra testata. In tal senso, il linguaggio utilizzato non sarà scientifico, ma divulgativo e alcuni contenuti interattivi aiuteranno il lettore a immergersi in un mondo nuovo, ma di stretta attinenza con la realtà che ci circonda quotidianamente. Dietro agli articoli che verranno pubblicati, c’è un minuzioso lavoro di ricerca e scouting di candidati originali, i cui ambiti di interesse, appartenenti a più discipline, sono variegati e interconnessi tra di loro. I ricercatori intercettati, in tal senso, entrano a far parte di una community pensata e costruita ad hoc per le finalità della testata. L'idea è quella di generare un contenitore di divulgazione scientifica che, attraverso diversi format (storie, interviste, articoli di approfondimento, podcast), renda intellegibili le evidenze scientifiche al grande pubblico, diffondendo l'importanza di un costante atteggiamento di apertura mentale, di scetticismo scrupoloso e di interesse nei confronti di qualsiasi fatto quotidiano.

Le diagnosi di disturbo dello spettro autistico sono in forte aumento.Secondo il nuovo rapporto Policy Responses to Risi...
02/04/2026

Le diagnosi di disturbo dello spettro autistico sono in forte aumento.

Secondo il nuovo rapporto Policy Responses to Rising Autism Diagnoses in Childhood, nei Paesi OCSE si è registrato, negli ultimi quindici anni, un incremento fino a 2-4 volte.

Un dato che riflette diagnosi più precoci e strumenti più accurati, ma che sta mettendo sotto pressione i sistemi educativi, sanitari e di welfare.

La sfida oggi è costruire sistemi più equi e flessibili, capaci di rispondere ai bisogni individuali e garantire interventi tempestivi e di qualità.

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Secondo il nuovo rapporto "Policy Responses to Rising Autism Diagnoses in Childhood", negli ultimi quindici anni il numero di bambini e adolescenti diagnosticati con autismo nei Paesi OCSE ha subito un incremento stimato tra due e quattro volte.

Il viaggio migratorio può lasciare segni anche sul microbioma intestinale.Uno studio coordinato dall'Università di Bolog...
29/03/2026

Il viaggio migratorio può lasciare segni anche sul microbioma intestinale.

Uno studio coordinato dall'Università di Bologna mostra che i richiedenti asilo appena arrivati in Italia presentano una riduzione della diversità microbica e un aumento di batteri associati a stress e infiammazione.

Comprendere gli effetti biologici della migrazione può aiutare a sviluppare strategie sanitarie e di prevenzione più mirate.

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Un’indagine sullo stato del microbioma intestinale dei migranti suggerisce possibili ricadute sulla loro salute e sulle loro condizioni sanitarie.

Rafforzare l’accesso alle cure e sostenere lo sviluppo dei servizi sanitari nelle aree più vulnerabili del Nord dell’Uga...
26/03/2026

Rafforzare l’accesso alle cure e sostenere lo sviluppo dei servizi sanitari nelle aree più vulnerabili del Nord dell’Uganda.

Sono gli obiettivi di PRISMA, progetto internazionale coordinato dall’ Università degli Studi di Milano-Bicocca e finanziato con 12,75 milioni di euro dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

L’iniziativa riunisce università, istituzioni sanitarie e organizzazioni della società civile per rafforzare i servizi di salute materno-infantile, promuovere la prevenzione oncologica e sviluppare formazione e ricerca sul territorio.

Tra i partner coinvolti figurano realtà come Uganda Cancer Institute, Gulu University e Medici con l'Africa Cuamm.

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Il progetto del centro di ricerca BReCHS ha ricevuto un finanziamento di 12.750.000 euro dall’AICS e mira a rafforzare il sistema sanitario nei contesti più vulnerabili nel Nord dell'Uganda.

Lo smart working si è consolidato anche in Italia, ma con una diffusione ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europe...
23/03/2026

Lo smart working si è consolidato anche in Italia, ma con una diffusione ancora inferiore rispetto ad altri Paesi europei.

Secondo i dati Istat - Istituto Nazionale di Statistica, nel 2023 circa il 13,8% degli occupati ha lavorato da remoto almeno qualche giorno, quasi tre volte rispetto al periodo precedente alla pandemia. Tuttavia, il confronto con i dati di Eurostat mostra come l’Italia resti sotto la media europea.

Il lavoro agile è particolarmente diffuso nelle grandi città e tra le professioni più qualificate.

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Un’analisi, basata sui dati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni dell’Istat, fotografa come lo smart working stia progressivamente trasformando il rapporto tra attività professionale, tempo libero e vita familiare.

In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, una nuova ricerca suggerisce che non esiste una formula unive...
20/03/2026

In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, una nuova ricerca suggerisce che non esiste una formula universale per essere felici.

I fattori che influenzano la soddisfazione di vita possono essere diversi da individuo a individuo. Ciò che funziona per la media della popolazione non sempre riflette l’esperienza delle singole persone.

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Secondo uno studio internazionale innovativo, condotto su oltre 40.000 partecipanti, i fattori che rendono felice sono specifici dell’individuo.

Oggi celebriamo tutti i papà! E la ricerca ci ricorda quanto sia importante partecipare attivamente alla vita dei figli....
19/03/2026

Oggi celebriamo tutti i papà!

E la ricerca ci ricorda quanto sia importante partecipare attivamente alla vita dei figli. Secondo il The Fatherhood Project at MGH, i padri coinvolti contribuiscono a migliori risultati scolastici, maggior autostima e competenze sociali più solide.

Giocare insieme, ascoltare, condividere esperienze quotidiane sono gesti che aiutano i bambini a crescere più sicuri, felici e resilienti.

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Il Fatherhood Project ha studiato gli effetti del coinvolgimento paterno durante le diverse fasi dello sviluppo infantile, evidenziando quanto la presenza attiva dei padri possa influenzare positivamente la crescita dei bambini.

Gli algoritmi stanno cambiando le città.Una ricerca del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche mostra che i sistemi di r...
16/02/2026

Gli algoritmi stanno cambiando le città.

Una ricerca del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche mostra che i sistemi di raccomandazione non si limitano a suggerire luoghi, ma influenzano nel tempo flussi urbani, interazioni sociali e disuguaglianze spaziali. Ogni scelta individuale alimenta un ciclo di feedback che può concentrare visite e opportunità sempre negli stessi quartieri.

L'intelligenza artificiale diventa un vero attore urbano, con implicazioni sociali e politiche rilevanti.

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Una ricerca condotta dal Cnr e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa mostra come l’IA stia modificando comportamenti di mobilità, flussi e dinamiche delle città.

La prima impressione non è mai definitiva.Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca dimostra che ascoltare la voce di...
12/02/2026

La prima impressione non è mai definitiva.

Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca dimostra che ascoltare la voce di una persona può modificare profondamente l’immagine mentale del suo volto.

Il cervello integra costantemente segnali visivi e uditivi, costruendo e ricostruendo le persone che incontriamo.

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Uno studio dell'Università di Milano Bicocca mostra che ascoltare la voce di una persona può trasformare l’immagine che abbiamo costruito del suo volto.

La violenza digitale contro le donne ha radici culturali profonde.Uno studio dell’Università di Torino rivela come la di...
10/02/2026

La violenza digitale contro le donne ha radici culturali profonde.

Uno studio dell’Università di Torino rivela come la diffusione non consensuale di immagini intime sia legata a dinamiche di mascolinità egemonica e appartenenza di gruppo.

Educazione al rispetto, modelli di mascolinità alternativi e responsabilità digitale sono chiavi fondamentali per prevenire questa forma di violenza.

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La diffusione non consensuale di immagini intime è una forma di violenza digitale spesso sottovalutata. Un nuovo studio ...
09/02/2026

La diffusione non consensuale di immagini intime è una forma di violenza digitale spesso sottovalutata.

Un nuovo studio dell’Università di Torino analizza il fenomeno alla luce della mascolinità egemonica, mostrando come la condivisione di immagini intime possa diventare una "valuta simbolica" nei gruppi maschili, rafforzando status e legami reciproci e ignorando il consenso.

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Uno studio, condotto dall’Università di Torino, mette in relazione il cosiddetto "revenge p**n" con la cultura della mascolinità.

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