Il Magnifico Press

Il Magnifico Press La scelta del nome richiama la figura di Lorenzo il Magnifico ❤️

Il Magnifico Press è nato da un'ispirazione fortuita, quando Gaziano Mimma Massaro Girolama desiderava creare una pagina per condividere arte, cultura, storia e riflessioni.

“Sono Siciliana. Nata e cresciuta.Il mio sangue è siciliano, quindi misto, viene dal mondo, oltre tutti i mari e non ha ...
13/09/2026

“Sono Siciliana. Nata e cresciuta.
Il mio sangue è siciliano, quindi misto, viene dal mondo, oltre tutti i mari e non ha confini... ha forte identità e nessuna razza. La mia sicilia è terra di incanto, di sole forte che ti devi bagnare la testa a manzionnnu (mezzogiorno) le tende chiuse e le tapparelle abbassate almeno fino alle 5 del pomeriggio, ca non si po’ stari, e riserbo e rispetto. Silenzi lunghi.
La mia sicilia è terra d’incanto e di fascinazione, di fichi d’india, carnosi e spinosi insieme, di zagara e gelsomino e tuffi dagli scogli alti, che si stava scalzi per tre mesi.
Sono figlia dell’Etna, nata e cresciuta quasi tutti i giorni per ventritrè anni, e ogni volta che torno è un incanto, forse un incantesimo, non riesco più ad andare via.
Sicilia, terra di incanto e grandi cantori, cantastorie, penso ancora a te (che un autore quando lo ami ci parli così) Andrea Immenso Camilleri, che avevo 12 anni quando ho letto il tuo primo libro, e mia mamma entrava nella mia stanza per capire con chi stessi ridendo, e ridevo con te, tra le tue pagine, che avevi scritto quella che poi è diventata una delle mie parole tue preferite, “stracatafottersene”... da questa piazza meravigliosa (Siracusa) che tra le sue bellezze custodisce anche un Caravaggio che non bastano gli aggettivi ... non posso fare a meno di pensarti e di pensare al mio legame con questa terra, dalla quale non si può scappare."

Miriam Leone ❤

" Io li conosco i domani che non arrivano maiConosco la stanza strettaE la luce che manca da cercare dentro"Io li conosc...
13/09/2026

" Io li conosco i domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

"Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello

Cominciamo…"

Ezio Bosso - Io li conosco i domani che non arrivano mai❤️

Il 14 maggio 2020 ci lasciava Ezio Bosso, compositore, pianista e direttore d’orchestra torinese, un artista che ha saputo trasformare la musica in emozione pura. Nato il 13 settembre 1971, Bosso ha affrontato con coraggio una malattia neurodegenerativa, continuando a creare opere straordinarie come "The 12th Room" e colonne sonore indimenticabili, da "Io non ho paura" a "Quo Vadis, Baby?". Le sue parole, “La musica ci insegna la cosa più importante: ascoltare”, sono un invito a vivere con passione e condivisione.

Quale brano di Ezio Bosso vi emoziona di più?

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" Io, dice Saverio - del mio quartiere so tutto.E per forza, perché a Napoli ci sono le corde tese da palazzo a palazzo ...
13/09/2026

" Io, dice Saverio - del mio quartiere so tutto.
E per forza, perché a Napoli ci sono le corde tese da palazzo a palazzo per stendere i panni, e su queste corde le notizie corrono e si diffondono - dice Bellavista.
E già perché, se ci pensate bene un momento, per stendere una corda tra il terzo piano di un palazzo ed il terzo piano di un altro palazzo è necessario che le signore inquiline dei suddetti appartamenti; si siano parlate, si siano messe d'accordo: «Signò, adesso facciamo una bella cosa, mettiamo una corda fra noi e voi, così ci appendiamo il bucato tutt'e due.
Voi il bucato quando lo fate? Il martedì? Brava, allora vuol dire che noi lo faremo il giovedì che così non ci possiamo, tozzare».
E nato il colloquio ed è nato l'amore.
I panni stesi al sole sono tutti belli - dice Luigino.
lo da piccolino pensavo che i panni si stendevano al sole per festeggiare qualcosa, come se fossero bandiere. E ancora oggi tutti questi panni mi danno allegria. Non ho mai capito perché in certi quartieri signorili è proibito stendere i panni all'esterno. Il fatto poi che a Napoli queste corde legano tutte le case l'una con l'altra è una cosa veramente importante; ma voi ci pensate? Immaginate per un momento che il padreterno volesse portarsi in cielo una casa di Napoli.
Con sua grande meraviglia si accorgerebbe che piano piano, tutte le altre case di Napoli, come se fossero un enorme gran-pavese, se ne vengono dietro alla prima, una dietro l'altra, case corde e panni".

Luciano De Crescenzo - da "Così parlò Bellavista" (La Teoria dell'amore e della libertà)

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«Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre, anno 2001. (...) Ho acceso la Tv. Bè, l’ audio non f...
11/09/2026

«Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre, anno 2001. (...) Ho acceso la Tv. Bè, l’ audio non funzionava. Lo schermo, sì. E su ogni canale, qui di canali ve ne sono quasi cento, vedevi una torre del World Trade Center che bruciava come un gigantesco fiammifero. Un corto circuito? Un piccolo aereo sbadato? Oppure un atto di terrorismo mirato? Quasi paralizzata son rimasta a fissarla e mentre la fissavo, mentre mi ponevo quelle tre domande, sullo schermo è apparso un aereo. Bianco, grosso. Un aereo di linea. Volava bassissimo. Volando bassissimo si dirigeva verso la seconda torre come un bombardiere che punta sull’obiettivo, si getta sull’obiettivo. Sicché ho capito. (...) Ero un pezzo di ghiaccio. Anche il mio cervello era ghiaccio. Non ricordo nemmeno se certe cose le ho viste sulla prima torre o sulla seconda. La gente che per non morire bruciata viva si buttava dalle finestre degli ottantesimi o novantesimi piani, ad esempio. Rompevano i vetri delle finestre, le scavalcavano, si buttavano giù come ci si butta da un aereo avendo addosso il paracadute, e venivano giù così lentamente. Agitando le gambe e le braccia, nuotando nell’aria. Sì, sembravano nuotare nell’aria. E non arrivavano mai. Verso i trentesimi piani, però, acceleravano. Si mettevano a gesticolar disperati, suppongo pentiti, quasi gridassero help-aiuto-help. E magari lo gridavano davvero. Infine cadevano a sasso e paf!»

Oriana Fallaci- La rabbia e l’orgoglio, 29/09/2001 ✍

Per non dimenticare 🌹❤

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Vi auguro di essere eretici.Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.Eretico è la persona che sceglie e,in questo senso...
10/09/2026

Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.

Eretico è la persona che sceglie e,
in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.

E allora io ve lo auguro di cuore
questo coraggio dell’eresia.

Vi auguro l’eresia dei fatti
prima che delle parole,
l’eresia della coerenza,
del coraggio,
della gratuità,
della responsabilità
e dell’impegno.

Oggi è eretico
chi mette la propria libertà
al servizio degli altri.

Chi impegna la propria libertà
per chi ancora libero non è.

Eretico è chi non si accontenta
dei saperi di seconda mano,
chi studia,
chi approfondisce,
chi si mette in gioco in quello che fa.

Eretico è chi si ribella
al sonno delle coscienze,
chi non si rassegna alle ingiustizie.

Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.

Eretico è chi ha il coraggio
di avere più coraggio.

Don Luigi Ciotti ✍️🗣

Don Luigi Ciotti nasce il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore, in Veneto. Trasferitosi a Torino, diventa sacerdote nel 1972. Fonda il Gruppo Abele per aiutare tossicodipendenti e emarginati, e nel 1995 dà vita a Libera, rete antimafia che promuove legalità e giustizia sociale. Autore e attivista, la sua vita è un impegno costante contro le ingiustizie

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"Ma in lei c'era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c'era lo splendore di un brillante autenti...
09/09/2026

"Ma in lei c'era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c'era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla."

Anna Karenina, Lev Nikolaevic Tolstoj✍

Lev Tolstoj, è nato il 9 settembre 1828, è uno dei giganti della letteratura russa. Autore di capolavori come “Guerra e pace” e “Anna Karenina”, ha esplorato temi universali come l’amore, la guerra e la moralità. Oltre a essere un grande scrittore, Tolstoj era un filosofo e un attivista sociale, promotore della non violenza e dell’amore per il prossimo. La sua vita è stata una continua ricerca di verità e giustizia, influenzando figure come Gandhi. Tolstoj è morto nel 1910, ma il suo spirito e le sue idee continuano a ispirare il mondo❤🤓

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[...] basti pensare a Picasso, a quello che ha significato la rottura, la provocazione dei primi esperimenti dell’artist...
09/09/2026

[...] basti pensare a Picasso, a quello che ha significato la rottura, la provocazione dei primi esperimenti dell’artista, divenuti poi documenti, divenuti addirittura scuola, serviti da stimolo e apertura a nuove cose. Anche nella musica più elementare è utile fare oggi queste operazioni; nella musica contemporanea l’hanno già fatto, nel mondo delle canzoni, quello più vicino alle masse, quello più immediato, per la gente più semplice, ancora invece non è stato fatto, siamo ancora legati alla strofa, alla rima, sia pure, trattandosi di cantautori, di brani impegnati e ricchi di significato. Ma son sempre cose che si subiscono. Questa sudditanza dell’ascoltatore deve essere modificata

Lucio Battisti 🗣

Lucio è stato un vero pioniere della musica italiana, capace di emozionare con la sua voce unica e le sue melodie indimenticabili. Nato il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, ha rivoluzionato la scena musicale con brani che ancora oggi fanno sognare. Insieme al paroliere , ha creato capolavori come “Emozioni” e “Il mio canto libero”, che hanno segnato intere generazioni. Nonostante la sua riservatezza, Battisti ha lasciato un’impronta indelebile, vendendo milioni di dischi e diventando un’icona senza tempo. 🎶
, il 9 settembre 1998, si spegneva a Milano Lucio Battisti ❤

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«Se qualcuno mi avesse veduto nel cuore, vi avrebbe trovato una struggente tenerezza di quella vita e i silenzi, gli sgu...
09/09/2026

«Se qualcuno mi avesse veduto nel cuore, vi avrebbe trovato una struggente tenerezza di quella vita e i silenzi, gli sguardi, le risate, gli incontri - un entusiasmo di speranza - e al centro un vuoto, uno sgomento, un’angoscia».

Cesare Pavese ✍
“Il mestiere di vivere📚

Post in ricordo del noto scrittore

il 9 settembre del 1908 nasceva Cesare Pavese🌹

”"Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi."❤🌹

Cesare Pavese ✍🌹

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"Dichiaro davanti a tutti voi che tutta la mia vita, lunga o breve che sia, sarà dedicata al vostro servizio e al serviz...
08/09/2026

"Dichiaro davanti a tutti voi che tutta la mia vita, lunga o breve che sia, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia reale a cui tutti apparteniamo".

🗣Discorso di Elisabetta II, per il suo 21° compleanno, 21 aprile 1947, trasmesso alla radio da Città del Capo🗣👑

Elisabetta II, nata il 21 aprile 1926, è stata una figura iconica del XX e XXI secolo, regnando come del Unito e degli altri reami del dal 1952 fino alla sua morte l'8 settembre 2022. Con oltre 70 anni di regno, è stata la sovrana più longeva nella storia britannica, testimone di e cambiamenti epocali.

Dalla sua incoronazione nel 1953, Elisabetta II è stata un simbolo di stabilità e continuità. Ha visto la di numerosi paesi del Commonwealth, trasformando l'impero britannico in un'associazione di nazioni indipendenti. La sua visita in Germania Ovest nel 1965 ha segnato un importante gesto di riconciliazione post-bellica.

Durante i Giochi Olimpici di del 2012, Elisabetta II ha dimostrato ancora una volta il suo ruolo centrale nella vita britannica, dichiarando aperti i giochi con grande entusiasmo. Ha vissuto anche momenti difficili, come il referendum sulla nel 2016 e la pandemia di Covid-19, durante la quale ha inviato messaggi di speranza e resilienza al suo popolo.

Oltre ai suoi doveri ufficiali, Elisabetta II aveva diverse passioni. Amava i cani, in particolare i Corgi, e l'equitazione, attività che ha praticato finché la salute glielo ha permesso. Era anche un'appassionata collezionista di francobolli , e trovava gioia nel giardinaggio e nelle danze .

Nonostante il suo ruolo pubblico, Elisabetta II aveva un debole per i dolci, soprattutto quelli al cioccolato. Tra i suoi preferiti c'erano la Chocolate Biscuit Cake e la Chocolate Perfection Pie, oltre ai tradizionali scones e alla Victoria Sponge Cake.

Elisabetta II ha lasciato un'eredità di dedizione al servizio pubblico e un forte legame con i suoi sudditi. La sua vita e il suo regno rimarranno per sempre incisi nella .

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MIO PADRESabato, 17.Non certo il tuo compagno Coretti, né Garrone, risponderebbero mai al loro padre come tu hai rispost...
07/09/2026

MIO PADRE

Sabato, 17.

Non certo il tuo compagno Coretti, né Garrone, risponderebbero mai al loro padre come tu hai risposto al tuo questa sera. Enrico! Come è possibile? Tu mi devi giurare che questo non accadrà mai più, fin ch’io viva. Ogni volta che a un rimprovero di tuo padre ti correrà una cattiva risposta alle labbra, pensa a quel giorno, che verrà immancabilmente, quando egli ti chiamerà al suo letto per dirti: - Enrico, io ti lascio. - O figliuol mio, quando sentirai la sua voce per l’ultima volta, e anche molto tempo dopo, quando piangerai solo nella sua stanza abbandonata, in mezzo a quei libri ch’egli non aprirà mai più, allora, ricordandoti d’avergli mancato qualche volta di rispetto, ti domanderai tu pure: - Com’è possibile? - Allora capirai che egli è sempre stato il tuo migliore amico, che quando era costretto a punirti, ne soffriva più di te, e che non t’ha mai fatto piangere che per farti del bene; e allora ti pentirai, e bacierai piangendo quel tavolino su cui ha tanto lavorato, su cui s’è logorata la vita per i suoi figliuoli. Ora non capisci: egli ti nasconde tutto di sé fuorché la sua bontà e il suo amore. Tu non lo sai che qualche volta egli è così affranto dalla fatica che crede di non aver più che pochi giorni da vivere, e che in quei momenti non parla che di te, non ha altro affanno in cuore che quello di lasciarti povero e senza protezione! E quante volte, pensando a questo, entra nella tua camera mentre dormi, e sta là col lume in mano a guardarti, e poi fa uno sforzo, e stanco e triste com’è, torna al lavoro! E neppure sai che spesso egli ti cerca e sta con te, perché ha un’amarezza nel cuore, dei dispiaceri che a tutti gli uomini toccano nel mondo, e cerca te come un amico, per confortarsi e dimenticare, e ha bisogno di rifugiarsi nel tuo affetto, per ritrovare la serenità e il coraggio. Pensa dunque che dolore dev’esser per lui quando invece di trovar affetto in te, trova freddezza e irriverenza! Non macchiarti mai più di questa orribile ingratitudine! Pensa che se anche fossi buono come un santo, non potresti mai compensarlo abbastanza di quello che ha fatto e fa continuamente per te. E pensa anche: sulla vita non si può contare: una disgrazia ti potrebbe toglier tuo padre mentre sei ancora ragazzo, fra due anni, fra tre mesi, domani. Ah! povero Enrico mio, come vedresti cambiar tutto intorno a te, allora; come ti parrebbe vuota, desolata la casa, con la tua povera madre vestita di nero! Va, figliuolo; va’ da tuo padre: egli è nella sua stanza che lavora: va in punta di piedi che non ti senta entrare, va a metter la fronte sulle sue ginocchia e a dirgli che ti perdoni e ti benedica.

Tua Madre

Tratto dal libro cuore di ✍

“Cuore” è un del 1886 che racconta le vicende di Enrico Bottini, un giovane studente, attraverso il suo diario. Ambientato in una elementare italiana a , il libro esplora temi di amicizia, sacrificio e valori morali. Ogni capitolo rappresenta un mese dell’anno scolastico e include toccanti come quella del piccolo garzone e del tamburino sardo.
Il romanzo è un classico della italiana, amato da generazioni di lettori per la sua capacità di toccare il cuore e insegnare lezioni di vita importanti.

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