09/02/2026
Lo stato di diritto non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta che attraversa giustizia, informazione, istituzioni e partecipazione democratica.
Alla Biblioteca Angelica di , la Relazione sullo stato di diritto dell’Unione europea, con un focus sul capitolo Italia, è stata al centro di un confronto aperto tra istituzioni, accademia e società civile. L’iniziativa, promossa da Francesco Tufarelli, Direttore dall’associazione culturale La Parabola e consigliere di Palazzo Chigi, ha richiamato il valore del ruolo della società civile nel rafforzamento delle pratiche democratiche. Al fianco de La Parabola, il supporto di Rule of Law e The Skill come communication partner.
Ad aprire i lavori, il messaggio del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha sottolineato le trasformazioni in corso nel sistema giudiziario e l’importanza del dialogo con le nuove generazioni.
Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Tiziano Treu, giuslavorista ed ex Ministro del Lavoro, che ha riportato l’attenzione sui diritti nei luoghi di lavoro come diritti umani, Gennaro Migliore, già Sottosegretario alla Giustizia, che ha definito lo stato di diritto una delle grandi conquiste della modernità, e Rocco Buttiglione, professore universitario ed ex Ministro per le Politiche comunitarie, che ha sottolineato la necessità di una dimensione costituzionale europea per rendere effettivi questi principi.
Un confronto che ha toccato anche il ruolo degli enti locali, richiamato da Elena Buscemi, Presidente del Consiglio comunale di Milano, come presidio quotidiano dello stato di diritto sui territori.
Un’occasione di ascolto e approfondimento che ha rimesso al centro una domanda essenziale: come rendere il rule of law uno strumento vivo, capace di accompagnare i cambiamenti della società.