Colpa di Roma

Colpa di Roma Roma è emozioni, Roma è storia.

D’estate c’è una cosa bellissima che spesso dimentichiamo: stare soli.Non perché non abbiamo nessuno con cui stare, ma p...
19/08/2026

D’estate c’è una cosa bellissima che spesso dimentichiamo: stare soli.

Non perché non abbiamo nessuno con cui stare, ma perché finalmente abbiamo il tempo di stare con noi stessi.

Il rumore del mare aiuta.
Il sole che scende piano.
Le giornate che sembrano non finire mai.

Ti siedi sulla spiaggia, guardi l’orizzonte e per qualche minuto smetti di dover essere qualcosa per qualcuno.

Non devi rispondere.
Non devi dimostrare niente.
Non devi sapere dove stai andando.

Puoi semplicemente ascoltarti.

E forse è proprio questo che ci regala l’estate: la possibilità di guardarci dentro con la stessa calma con cui guardiamo il mare.

Perché il mare ha questo potere strano: sembra sempre immenso, ma quando lo guardi abbastanza a lungo ti porta esattamente dove devi andare.

Dentro di te.

E allora capisci che stare soli non significa essere soli.

A volte significa finalmente avere qualcuno con cui parlare senza fingere: se stessi 🌊

Ci sono momenti nella vita in cui sembra di essere dentro un’eclissi.La luce si nasconde, le certezze cambiano forma e p...
12/08/2026

Ci sono momenti nella vita in cui sembra di essere dentro un’eclissi.

La luce si nasconde, le certezze cambiano forma e per un po’ non riesci più a riconoscere la strada che stavi percorrendo.

Ma forse non è sempre necessario avere luce per capire dove andare.

A volte bisogna attraversare l’ombra.
Fermarsi.
Guardarsi dentro.
Lasciare che alcune cose finiscano e altre, finalmente, comincino.

Perché un’eclissi non spegne il sole.
Lo nasconde soltanto per un po’.

E forse anche noi siamo così:
non smettiamo di essere noi stessi quando ci perdiamo.
Stiamo semplicemente attraversando un momento in cui la nostra luce non riusciamo ancora a vederla.

Poi passa.

E quando torna il sole, magari scopri che non sei tornato quello di prima.

Sei diventato qualcuno che sa apprezzare molto di più la luce.

Stanotte è San Lorenzo.Tutti guarderanno il cielo aspettando una stella cadente, pensando a qualcosa da desiderare.Io cr...
10/08/2026

Stanotte è San Lorenzo.

Tutti guarderanno il cielo aspettando una stella cadente, pensando a qualcosa da desiderare.

Io credo che, a volte, dovremmo semplicemente guardare.

Senza chiedere niente.

Perché ci sono cose che arrivano nella nostra vita, brillano per un po’ e poi finiscono. E noi passiamo mesi, a volte anni, a chiederci dove abbiamo sbagliato, cosa avremmo potuto fare diversamente, quale parola avremmo dovuto dire.

Poi cresci e capisci che non tutto quello che finisce è un errore.

Alcune persone fanno parte della nostra vita per un tempo preciso. Non perché fosse poco, ma perché era quello il tempo che avevano da darci.

E forse la parte più difficile non è accettare che qualcuno se ne sia andato.

È accettare che, anche quando una cosa è stata importante, non significa necessariamente che debba durare per sempre.

Questa notte, quindi, se vedrò una stella cadere non esprimerò nessun desiderio.

La lascerò andare.

Perché ho imparato che non tutto ciò che perdi devi provare a ritrovare.

A volte devi solo capire cosa ti ha lasciato.

E andare avanti con quello

Va tutto bene.Nel mio cervello andrà bene.A casa stanno tutti bene.Perché a volte la serenità non è una condizione.È una...
04/08/2026

Va tutto bene.
Nel mio cervello andrà bene.
A casa stanno tutti bene.

Perché a volte la serenità non è una condizione.
È una scelta.
È il coraggio di credere che non tutte le tempeste arrivano per distruggere qualcosa.

Ci saranno giorni in cui la testa farà più rumore del mondo.
Giorni in cui il futuro sembrerà una stanza senza finestre.
Ma passeranno.

Perché la vita, prima o poi, trova sempre il modo di rimettere ogni cosa al suo posto.

E allora continuerò a ripetermelo.

Va tutto bene.

Non perché oggi sia tutto perfetto.
Ma perché ho deciso di fidarmi del domani.

Perché nel mio cervello andrà bene.
Perché a casa stanno tutti bene.
E finché avrò queste due certezze, il resto potrà anche aspettare.

Va tutto bene.

E, se ancora non è così,
allora vuol dire semplicemente che non è ancora arrivato il momento in cui me ne accorgerò.

Va tutto bene.
Nel mio cervello andrà bene.
A casa stanno tutti bene.

Perché a volte la serenità non è una condizione.
È una scelta.
È il coraggio di credere che non tutte le tempeste arrivano per distruggere qualcosa.

Ci saranno giorni in cui la testa farà più rumore del mondo.
Giorni in cui il futuro sembrerà una stanza senza finestre.
Ma passeranno.

Perché la vita, prima o poi, trova sempre il modo di rimettere ogni cosa al suo posto.

E allora continuerò a ripetermelo.

Va tutto bene.

Non perché oggi sia tutto perfetto.
Ma perché ho deciso di fidarmi del domani.

Perché nel mio cervello andrà bene.
Perché a casa stanno tutti bene.
E finché avrò queste due certezze, il resto potrà anche aspettare.

Va tutto bene.

E, se ancora non è così,
allora vuol dire semplicemente che non è ancora arrivato il momento in cui me ne accorgerò.

Andrà tutto bene.

Ci insegnano che il dolore nasce da ciò che perdiamo.Ma nessuno ci prepara a quello che succede quando il dolore nasce d...
27/07/2026

Ci insegnano che il dolore nasce da ciò che perdiamo.

Ma nessuno ci prepara a quello che succede quando il dolore nasce da ciò che potremmo avere.

Esistono persone che arrivano nella tua vita con la precisione di un destino.
Ti sfiorano, ti cambiano il modo di guardare il mondo, ti fanno immaginare una casa, una domenica mattina, un futuro.

Eppure è proprio lì che l’anima si divide.

Perché amare non è sempre il problema.
A volte il problema è sapere.

Sapere che quel sentimento è vero, ma che non basta.

Il vero conflitto dell’anima nasce quando ciò che desideriamo di più è anche ciò che sappiamo di non volere.

E allora continuiamo a immaginare una vita che non vivremo.
Non perché ci manchi il coraggio, ma perché certe rinunce non sono un atto di debolezza.

Sono l’ultima forma d’amore.

Quella che non trattiene.
Quella che non chiede.

Ci sono persone che vorresti stringere ogni giorno della tua vita, ma le conseguenze diventano più pesanti del coraggio....
21/07/2026

Ci sono persone che vorresti stringere ogni giorno della tua vita, ma le conseguenze diventano più pesanti del coraggio. E allora scegli di fare un passo indietro, non perché ami di meno, ma perché a volte amare significa accettare di perdere.

La verità è che nessuno ti insegna come si vive con un amore che esiste ancora, ma non può esistere davvero.

Così passano gli anni.

Le stagioni si rincorrono.
E tu sei ancora lì.

Sempre seduto… lì ad un tavolo di un bar.

Con un quaderno davanti, una tazza ormai fredda e una penna che continua a cercare un finale.

Perché nella mia vita non sono mai stato bravo a chiudere le storie.

Le ho sempre finite sulla carta.

Scrivo la parola “fine” a racconti che la vita mi ha lasciato in sospeso.
Do un ultimo abbraccio a persone che non ho mai salutato davvero.

Forse è questo che fanno gli scrittori.
Non raccontano ciò che hanno vissuto.
Provano a dare un finale a tutto quello che il destino ha avuto paura di concludere.

E mentre il mondo continua a correre…

Io resto qui.

Con la speranza assurda che, prima o poi, qualcuno si sieda al tavolo accanto al mio.

Non per leggere quello che scrivo.
Ma per convincermi che, certe storie, non hanno bisogno di un finale.

Hanno solo bisogno di essere vissute.

È passato tanto, eppure ogni volta che apro una pagina bianca finisco ancora per cercare il tuo sguardo tra le parole. C...
14/07/2026

È passato tanto, eppure ogni volta che apro una pagina bianca finisco ancora per cercare il tuo sguardo tra le parole. Come se ogni frase avesse bisogno dei tuoi occhi per sentirsi davvero completa.

Il mare continua a emozionarmi perché nel vento, a volte, mi sembra di riconoscere ancora la tua voce. Arriva all’improvviso, senza chiedere permesso, e per un istante tutto torna esattamente dov’era.

E poi c’è il vino.
Quello che tutti bevono per dimenticare.
Io, invece, ci ritrovo ancora il ricordo della tua pelle. Come se certi profumi avessero deciso di conservare quello che la memoria, da sola, non riesce a trattenere.

Forse scrivo per questo.
Per dare una casa a ciò che non posso più abbracciare.
Perché alcune persone smettono di camminare accanto a noi, ma continuano ad abitare ogni parola che scegliamo.

E se un giorno qualcuno mi chiederà da dove nascono i miei versi, non parlerò del dolore.
Dirò soltanto che, in fondo, hanno ancora il colore dei tuoi occhi.

Ci sono persone che non le immagini nel tuo domani.Le immagini nella tua casa.Con i capelli spettinati al mattino, con i...
09/07/2026

Ci sono persone che non le immagini nel tuo domani.

Le immagini nella tua casa.

Con i capelli spettinati al mattino, con il rumore dei passi piccoli che corrono per il corridoio, con una mano nella tua e l’altra stretta a quella dei vostri figli.

Io ti avevo vista così.
Non come un passaggio.
Come una destinazione.

E, per un momento, ho creduto che anche tu stessi guardando lo stesso orizzonte.

Poi ho scoperto che tra quello che si immagina e quello che si è davvero esiste un abisso.

Io ho sempre amato con la concretezza di chi costruisce.
Tu con la leggerezza di chi sogna.

Io sono rimasto puro.
Tu hai continuato a rincorrere la fantasia.

Perché la vita che racconti di desiderare non assomiglia alla vita che scegli ogni giorno.

Forse perché, lontano da casa, sei diventata un personaggio.
Una che tutti guardano.
Una che sorride, convince, incanta.

Ma che non ha più il coraggio di guardarsi allo specchio quando cala il sipario.

Ed è questo che fa più male.

Non averti persa.

Ma aver capito che la donna che immaginavo madre dei miei figli esisteva solo nei miei occhi.

E forse era un’altra vestita da te.

05/07/2026

Non so cosa rimarrà di questo giorno,
se tra trent’anni saremo tristi e cercheremo la felicità in questi ricordi.
E chissà se tra trent’anni staremo ancora qui a ridere di noi,
a condividere una vita fatta di ansia e amore, di arrabbiature e abbracci.
Chissà cosa ci diranno i nostri figli
di quel giorno, di una notte normale
che per noi è stata soltanto una scusa per amarci un po’ di più.
Chissà cosa ci dirà il cuore,
quando, con il passare del tempo, rivedremo in TV quella notte.
Se il battito correrà ancora a mille, come allora.
Ci siamo sentiti protagonisti
di qualcosa che non era nostro…
ma nostra è stata quella notte,
di qualcuno che ha scritto la storia…
mentre noi scrivevamo la nostra,
per poi in futuro, un giorno, sfogliarla
per sentirci meno soli.
Per sentirci ancora lì.
Per sentirci vivi.

“Domani per sempre.” ♾️

Forse il cambiamento non esiste davvero.Forse non diventiamo qualcun altro. Non smettiamo di essere chi siamo. Non cance...
02/07/2026

Forse il cambiamento non esiste davvero.

Forse non diventiamo qualcun altro. Non smettiamo di essere chi siamo. Non cancelliamo il passato e non riscriviamo da zero la nostra storia.

Prendiamo quello che abbiamo. Le ferite, i sogni, gli errori, le paure, gli incontri. E impariamo a trasformarli in qualcosa che ci assomigli di più.

Le persone che camminano accanto a noi ci cambiano il passo, ci insegnano, ci feriscono, ci salvano. Lasciano tracce che resteranno per sempre. Ma nessuno può vivere la nostra vita al posto nostro.

Perché, alla fine, la direzione è una scelta.

E il destino non è un posto dove arrivare. È la somma delle decisioni che prendiamo quando nessuno decide per noi.

È scritto nel coraggio di restare fedeli a sé stessi, anche quando il mondo ci chiede di essere qualcun altro.

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