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Buongiorno domanda ricevuta in privato sulle norme degli ASC ( ex buttafuori )Partiamo con le sanzioni: - L’art.3 comma ...
07/10/2025

Buongiorno domanda ricevuta in privato sulle norme degli ASC ( ex buttafuori )

Partiamo con le sanzioni:

- L’art.3 comma 13 della L. 94/2009 prevede una sanzione amministrativa da 1.500 a 5.000 euro per chi lavora senza i requisiti stabiliti dalla legge.
Ovviamente la giurisprudenza impone la stessa pena anche per i datori di lavoro nel caso in cui impieghino soggetti diversi da quelli iscritti nell’elenco prefettizio od omettano la preventiva comunicazione di impiego alla Prefettura

I requisiti:

- la maggiore età
- il diploma di scuola media inferiore
- nessuna condanna per reati non colposi anche in primo grado e non essere stati sottoposti a specifiche misure di prevenzione
- non aver aderito a organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Oltre a questi, sono necessari l’attestato di frequenza al corso di formazione obbligatorio e il certificato di idoneità psico-fisica.

Ogni Addetto deve conoscere obbligatoriamente questi argomenti:

- le norme penali e amministrative relative al suo lavoro;
- le tecniche di comunicazione utili per gestire le persone e le relazioni;
- le nozioni base di primo soccorso e antincendio per i casi di emergenza.

Il corso di formazione, della durata di 90 ore, tratta proprio questi aspetti del lavoro di Buttafuori.
Al termine del corso, superato l’esame finale, si ottiene l’attestato di frequenza che serve per iscriversi nell’Elenco Prefettizio.

Idoneità Pisco-Fisica:

Il certificato di idoneità psico-fisica è un altro requisito obbligatorio. Da questo certificato, deve risultare anche l’assenza di uso di sostanze stupefacenti e di alcol.

Il documento viene rilasciato dal medico competente o dal dipartimento di prevenzione della A.S.L.

L’iscrizione nell’elenco prefettizio:

L’Elenco Prefettizio, presente presso tutte le Prefetture, raccoglie i nominativi di coloro che hanno tutti i requisiti per svolgere l’attività di “Buttafuori”.

Questa iscrizione, che ha validità biennale, può essere richiesta e rinnovata alla scadenza solo dai Titolari delle Agenzie di Investigazione o dei locali di intrattenimento.

Le Forze dell’Ordine effettuano, in fase di rilascio e di rinnovo della iscrizione, la verifica sulla presenza dei requisiti di base oltre che sui requisiti giuridico – morali richiesti per svolgere l’attività lavorativa.

Le Forze dell’Ordine hanno inoltre, la possibilità di consultare in tempo reale il portale nazionale anch’esso istituito con lo stesso Decreto.

Buonasera visto i messaggi privati evidentemente di alcuni componenti della Polizia Rurale in Sardegna sulle competenze ...
11/08/2025

Buonasera visto i messaggi privati evidentemente di alcuni componenti della Polizia Rurale in Sardegna sulle competenze e dei loghi e segnali distintivi come previsto dalla legge facciamo chiarezza insieme

La Compagnia barracellare è un organismo a cui sono affidati importanti compiti di natura privatistica e pubblicistica e di cui i Comuni si dotano, liberamente, diventando, di conseguenza, i primi diretti interlocutori e responsabili del corretto funzionamento delle stesse e rispetto alle quali esercitano anche la sorveglianza sulla gestione contabile e amministrativa ai sensi dell’art. 17, c.8 della L.R.25/88.

Le compagnie baracellari sono agenti ed ufficiali di Polizia locale con dicitura Rurale
Quelli che noi nel gergo italianesco diciamo così chiamiamo vigili urbani loro sono
Agenti di polizia locale con dicitura urbana
Per locale s’intende che la giurisdizione è all’interno e non oltre il comune salvo altre disposizioni
Vediamo le placche di riconoscimento

Placca di riconoscimento di
- Polizia Giudiziaria in quanto tali operatori riconosciuti dall’articolo 57 comma 2 punto b

Placca di riconoscimento di
- Polizia locale
In quanto Il Titolo II – Capo I – Polizia locale urbana e rurale – Art. 12 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna in riferimento alla L. 22 luglio 1975, n.382 e al D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616), quale norma di rango costituzionale, inquadra in maniera inequivocabile le Compagnie dei Barracelli come pubblica istituzione di polizia locale rurale.

- Polizia Amministrativa
il Disciplinare del 27/12/2018, la Legge Regionale n.25/1988, i Regolamenti Comunali, il DPR 348/1979, nel disciplinare le Compagnie Barracellari fanno sempre riferimento all’esercizio delle potestà in materia di polizia locale e rurale della Regione Sardegna inquadrando di fatto i barracelli tra gli organi di polizia rurale (vedasi anche i compiti di polizia amministrativa cui all’art. 16 della L.R. 23 ottobre 2023, N. 10 c.d. legge patrimonio tartufigeno).
Piccola parentesi
(i Barracelli nel panorama nazionale esistono soltanto in Sardegna), e che i componenti sono agenti di polizia nominati (come tutte le polizie locali) con decreto dal Prefetto così come chiarito dalla Suprema Corte di Cassazione del 25 giugno 2002, n.9253

C’è tantissimo da scrivere e sicuramente non ho scritto tutto ma farò un testo ben specifico a giorni per aiutare a spiegare la vera figura di questi operatori di Polizia locale rurale
Ovviamente ogni uso improprio di questi segni identificativi è un reato


Saluti
La legge applicata

Esercizio Abusivo di una professione Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una special...
30/05/2024

Esercizio Abusivo di una professione
Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.
Attenzione che si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti del professionista che HA determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo.

Vigile Urbano o come rinominato dalla legge Polizia Locale Può emettere delle sanzioni in borghese ? Secondo la giurispr...
30/05/2024

Vigile Urbano o come rinominato dalla legge Polizia Locale
Può emettere delle sanzioni in borghese ?

Secondo la giurisprudenza italiana, le multe fatte da agenti della polizia municipale in borghese e fuori servizio non sono valide e possono essere contestate.
La Cassazione ha firmato numero sentenze che delineano chiaramente la situazione. In particolare, la sentenza n. 2748 del 30 gennaio 2019 ha annullato una multa effettuata da un comandante dei vigili fuori servizio e in abiti civili, stabilendo un importante precedente.
La Cassazione ha specificato che la qualifica di agenti di polizia giudiziaria attribuita ai vigili urbani è limitata nel tempo (ossia «quando sono in servizio») e nello spazio («nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza»), a differenza di altri corpi (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza eccetera) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio.
Il territorio di competenza della polizia municipale è l’intero territorio comunale, come stabilito dall’art. 4 della L. n. 65/1986.
Se una sanzione viene comminata da un agente della polizia municipale in abiti civili e fuori dal servizio, questa viene considerata illegittima perché, in quel momento, l’agente non detiene la qualifica necessaria per esercitare atti amministrativi legittimi in quel contesto. Pertanto il trasgressore può impugnarla:
entro 30 giorni al Giudice di Pace;
entro 60 giorni al Prefetto.
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Estintori vediamo un pòCosa deve essere riportato sul cartellino dell’estintoreSecondo la normativa sopra richiamata, og...
14/05/2024

Estintori vediamo un pò

Cosa deve essere riportato sul cartellino dell’estintore
Secondo la normativa sopra richiamata, ogni presidio antincendio deve avere un cartellino sul quale vanno specificati:

il numero di matricola e gli altri estremi riguardanti il dispositivo;
i dati dell’azienda addetta alla manutenzione (la ragione sociale e l’indirizzo) e/o della persona competente;
il tipo di estintore, la massa lorda e la carica effettiva dello stesso;
le scadenze (mese e anno) in cui devono essere effettuati i futuri interventi manutentivi e i vari controlli;
il codice di riferimento o il punzone identificativo di colui che si occupa del controllo degli estintori.
Manutenzione estintore: cosa dice la normativa
La normativa sulla manutenzione e revisione dell’estintore distingue sei diverse fasi di verifica:

controllo iniziale;
sorveglianza;
controllo periodico;
revisione programmata;
collaudo;
manutenzione straordinaria.
Prima di dare inizio all’attività manutentiva, è necessario individuare:

la persona responsabile a predisporre le misure di sicurezza antincendio;
l’azienda che dovrà occuparsi della manutenzione;
la persona competente con la formazione e l’esperienza necessarie a garantire una corretta attività di manutenzione antincendio.
La predetta normativa, inoltre, ha apportato delle modifiche rilevanti rispetto al passato, prevedendo:

nuove fasi per la manutenzione degli estintori;
l’obbligo di indicare la data di revisione all’interno e all’esterno del dispositivo;
la necessità di sostituire le valvole in sede di collaudo per gli estintori a polvere;
il costante aggiornamento della documentazione di manutenzione.
In cosa consistono le varie fasi della manutenzione dell’estintore
La manutenzione degli estintori è strutturata in attività distinte.

Il controllo iniziale consiste in un esame comprensivo di una serie di accertamenti, il quale può essere effettuato anche in contemporanea alla fase del controllo periodico. Lo scopo di tale fase è quello di regolare e disciplinare la sostituzione della vecchia ditta manutentrice con quella nuova, che prenderà in carico per la prima volta la manutenzione di un determinato estintore. Pertanto, durante la stessa viene accertato che il dispositivo non sia fuori servizio e va verificata la disponibilità del libretto d’uso e le marcature presenti; tutto ciò che deriva da tale fase, deve essere comunicata alla persona responsabile;

La sorveglianza non è una vera e propria fase, trattandosi piuttosto del costante controllo del dispositivo. Non è, quindi, un’attività regolamentata né c’è una norma specifica che indica una cadenza temporale. La sorveglianza va effettuata dalla persona responsabile, la quale deve controllare di tanto in tanto che l’estintore non sia stato manomesso, che sia immediatamente utilizzabile e che vi sia un cartello che lo segnali;

Il controllo periodico è una fase regolamentata dalla legge sia per quanto attiene il soggetto che deve effettuarla sia per la periodicità. Al controllo periodico deve provvedere una persona competente con una periodicità massima di 6 mesi. Entro la fine del sesto mese, occorre controllare l’efficienza di tutti i tipi di estintori, portatili o carrellati, senza effettuare prove di funzionamento. I controlli da eseguire riguardano la corretta compilazione del cartellino di manutenzione, lo stato di carica degli estintori a biossido di carbonio mediante pesatura, la verifica della pressione interna oltre a tutti i controlli previsti anche nella fase precedente;

La revisione, che va effettuata da una persona competente e consiste in una serie di interventi di natura tecnica, le cui tempistiche sono regolate dalla norma antincendio ovvero ogni:

24 mesi per gli estintori ad acqua o a schiuma, aventi un serbatoio in acciaio al carbonio plastificato;
36 mesi per gli estintori a polvere;
48 mesi per gli estintori ad acqua o a schiuma, i cui serbatoi sono in acciaio inox;
60 mesi per gli estintori a Co2;
72 mesi per gli estintori ad idrocarburi alogenati.
Durante la fase di revisione sono previsti degli interventi tecnici specifici quali:

l’esame dell’interno degli estintori;
il controllo di tutte le parti e le componenti;
la sostituzione dei dispositivi di sicurezza, se presenti;
la sostituzione dell’agente estinguente, delle guarnizioni e delle valvole erogatrici.
Il collaudo è una misura preventiva, la cui finalità è quella di controllare la stabilità del serbatoio e della bombola dell’estintore, se si tratta di un apparecchio a pressione. Nel momento in cui si effettua il collaudo, va sostituita la valvola erogatrice.

La data del collaudo e la denominazione dell’azienda che l’ha eseguito devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno sia all’esterno dell’estintore. Se un estintore viene rimosso per essere oggetto di controllo, va temporaneamente sostituito con un altro estintore, a patto che le prestazioni non siano inferiori. Inoltre, un estintore deve essere ricaricato anche se viene utilizzato solo in parte;

La manutenzione straordinaria è necessaria qualora non fosse possibile ripristinare l’efficienza dell’estintore tramite la manutenzione ordinaria. Si considerano straordinari tutti gli interventi aggiuntivi rispetto alle verifiche regolari.

Violazione Norma UNI 9994-1:2003: sono previste sanzioni?
Il servizio di manutenzione degli estintori deve essere eseguito periodicamente e in maniera programmata, al fine di mantenerne nel tempo l’efficienza operativa, ed è regolato da scadenze precise e inderogabili. Si tratta, altresì, di una procedura obbligatoria per legge.

Pertanto, non adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente o non rispettare le scadenze prefissate comporta l’essere perseguiti legalmente [1]. Anche le regole di svolgimento della manutenzione degli estintori sono stabilite per legge, quindi, tutte le aziende che la effettuano devono seguire esattamente le rigorose procedure operative, regolate dalle norme UNI 9994-1:2013.

Oggi vediamo qualcosa che alcune persone danno per scontato gli Adetti Antincendio Rischio Elevato con Attestato del Min...
14/05/2024

Oggi vediamo qualcosa che alcune persone danno per scontato
gli Adetti Antincendio Rischio Elevato con
Attestato del Ministero dell'Interno rilasciato dai CNVVF

Partiamo dagli Operatori chi sono ?
Sono delle persone che hanno frequentato un corso con esame finale dai Vigili del Fuoco della Provincia.
Competenze ?
Hanno la responsabilità di tutelare in modo di prevenzione il bene mobile o immobile che gli è stato affidato.
In caso d'incendio ?
Diciamo che l'operatore ha il compito di fare Prevenzione Antincendio e quindi cercare di diminuire i rischi, MA in caso d'incendio l'operatore ha il compito d'intervenire e cercare in base alla sua formazione di spegnere un incendio, che poi tale operatore non ha gli strumenti adatti o per lo meno non sono sufficienti ad affrontare un incendio quindi diciamo che l'operatore interviene sul principio d'incendio.
Una volta intervenuti i Vigili del Fuoco che fanno gli Operatori ?
Gli Operatori secondo quanto previsto dalla legge si devono fare da parte MA restare a disposizione perchè comunque gli operatori in quel momento di supporto fondamentale per i Vigili del Fuoco, ATTENZIONE l'operatore Antincendio anche se fatto un corso con Attestato rilasciato dal ministero dell'interno non sostituiscono i CNVVF.

Attenzione Nuovo Aggiornamento Dec.Leg. ( 184/2023 ) Codice della Strada Art. 122 cap CDS per i veicoli Ormai tutti i ve...
21/02/2024

Attenzione Nuovo Aggiornamento Dec.Leg. ( 184/2023 )
Codice della Strada
Art. 122 cap CDS per i veicoli
Ormai tutti i veicoli di cui l'art.1 hanno l'obbligo di assicurazione anche in un luogo PRIVATO
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02/11/2023

Domanda ricevuta in privato
E' legale partecipare a un gruppo WhatsApp che segnala autovelox e posti di controllo?
No. Tale condotta integra un illecito amministrativo. Il codice della strada vieta i navigatori satellitari che rivelano la presenza di autovelox. questa disposizione viene estesa agli strumenti che segnalano la presenza della polizia.
Art 45 CDS.

La Legge Applicata

02/11/2023

Un decreto ministeriale o un DPCM sono obbligatori come una legge ?
Si. Per il cittadino tutte le norme giuridiche sono obbligatorie, a prescindere da chi le adotta. L'unica differenza è solo per il legislatore che, nell'adottare una norma del genere, non può contrastare una legge.

La Legge Applicata

02/11/2023

Domanda ricevuta in privato
Un sacerdote commette un abuso: può essere processato dalla corte europea dei diritti dell'uomo ?
No. Lo stato del vaticano non ha infatti firmato la convezione europea dei diritti dell'uomo. Pertanto. la CEDU non ha giurisdizione sulla chiesa. Questa è la ragione per cui i sacerdoti colpevoli di pedofilia non sono mai stati di recentemente condannati dalla corte.

La Legge Applicata

02/11/2023

E' obbligatorio portare in auto il certificato di assicurazione?
Si. Il certificato deve essere tenuto a bordo del veicolo e va esibito alle forze dell'ordine in caso di accertamento. In alternativa, lo si può mostrare in formato digitale sullo smartphone o su altro dispositivo elettronico.

La Legge Applicata

02/11/2023

Domanda ricevuta in privato
Un poliziotto ti vede bere alcol ma sei minorenne. Può chiederti i documenti e se non li hai portarti in questura?
Assolutamente Si. Anche se il minore non commette alcun illecito nel momento in cui beve alcolici ( lo commetterebbe chi glieli ha venduti ) deve comunque identificarsi a richiesta. E se il poliziotto ha il sospetto che menta ( come nel caso in cui il soggetto dica di essere maggiorenne ma non lo è ) può accompagnarlo in questura per l'identificazione.

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