04/09/2019
Via la maschera!
Stavolta non ce l'hanno fatta ed i veri padroni si sono appalesati. In un momento apparentemente critico, con una situazione parlamentare che ha richiesto oltre due mesi di trattative per formare il primo governo Conte, con tempi strettissimi imposti "dal Colle" per risolvere la crisi, con tutti quelli che hanno vinto le elezioni che si trovano messi fuori dai giochi, incredibilmente lo spread arriva ai minimi storici, come per dire, ci piace quello che state facendo e vi diamo lo zuccherino. Qualcuno a Bruxelles ha detto che farà tutto il possibile per far nascere questo governo che sembra essere nato effettivamente in tempi brevi. Tutti negano che stanno lottando per le poltrone, la democrazia diretta è scomparsa e le consultazioni forse le faranno a giochi fatti. Una cosa è certa: il potere corrompe le menti ed i risultati si vedono. Noi dobbiamo, e possiamo, come già detto, tacere e sperare. SI preparano le manifestazioni di piazza contro il ribaltone, come già accaduto anni fa, ma sappiamo tutti che non si muoverà una foglia e che chi abbia preso la poltrona non la mollerà facilmente. Va bene tutto, se il nostro sistema è così bizantino da permettere tutto ed il contrario di tutto, ce lo teniamo, ma sinceramente il ruolo di burattini di Francia e Germania, che bene non ce lo hanno mai voluto e nemmeno ci hanno mai veramente rispettato come nazione (a torto o a ragione), non mi fa piacere. Ma ormai è tardi, le invasioni dei nuovi barbari (e non sto parlando dei migranti) si sono consumate senza nemmeno un ferito, a parte l'orgoglio ed il portafoglio, per fare una rima facile. Le catene francesi della grande distribuzione, le banche, le multinazionali, si sono prese tutto quello che c'era da prendere ed ora, per davvero, non facciamo più paura a nessuno. Ricordo la Tiburtina Valley, quando era un fiorire di aziende nel settore della tecnologia militare, con scuole di pensiero e cervelli da vendere. Ecco, ora li abbiamo venduti e chi ci lavora (non per vendere la nostra tecnologia ma quella dei Francesi o degli Inglesi) è quasi contento di essere sotto il giogo dei Francesi, perchè loro sanno farsi bene i loro interessi. Così, pezzo dopo pezzo, dopo le imprese, i terreni, i soldi, si sono presi direttamente tutta la nazione, che ricomincerà ad obbedire senza fiatare ad interessi che nemmeno riesco ad immaginare. Spero di no, ma temo di sì, proprio grazie al fatto che la borsa di Milano sia premiata in un momento invece molto critico e delicato. In fondo è facile: basta obbedire in silenzio. A questo riguardo fra le ultime uscite c'è un fioccare di libri sulla politica, su Trump, sulle crisi dei vari partiti eccetera. Fra questi vi suggerirei "SUPERCAPITALISMO" di Reich, di cui vi riporto la descrizione.
"Negli ultimi decenni l’economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. Ma questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse già la globalizzazione. Di conseguenza, i diritti garantiti dalla democrazia si stanno indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e potere d’acquisto, la precarietà lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di tale processo. «La scomoda verità», sostiene l’autore, «è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano». Reich – economista di stampo liberal e già segretario del Lavoro durante la presidenza di Clinton – propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, ma che non pregiudichi l’esercizio dei diritti primari. Per realizzarlo, tuttavia, dobbiamo rinunciare all’illusione che le corporation agiscano in base a principi di responsabilità sociale d’impresa e rifiutare quella doppia morale che ci fa desiderare beni a basso costo senza preoccuparci del prezzo da pagare per la collettività."
Altro titolo che mi ha incuriosito, ma solo perchè racchiude una strana contraddizione è "Come conquistare uno st***zo - manuale per donne intelligenti". Mi chiedo infatti: ma se una donna fosse intelligente perchè mai dovrebbe (o vorrebbe) conquistare uno st***zo? E se veramente lo fosse (intelligente) perchè mai dovrebbe comprarsi il libro?
A Voi l'ardua sentenza!