29/07/2026
È stato per me un vero onore aver preso parte, martedì 28 luglio, presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, alla presentazione del libro "Caffè Corretto", a cura di Mary Troiano, di cui sono orgogliosa di essere tra gli autori.
Il libro nasce dal lavoro dell'Associazione "La Tazzina della Legalità": il volume affronta temi cruciali come mafie, corruzione, caporalato, violenza, malaffare e responsabilità sociale, mostrando come l'illegalità impoverisca territori, imprese e comunità. Un’opera corale che raccoglie testimonianze, analisi e riflessioni sul valore della legalità come fondamento della convivenza civile e dello sviluppo economico.
Nel mio intervento ho voluto portare una riflessione su cosa significhi davvero "legalità", partendo da una contraddizione diffusa: siamo intolleranti verso le violazioni altrui, indulgenti verso le nostre.
Albert Bandura lo chiamava "disimpegno morale" — la capacità di giustificare le proprie azioni e diluire le responsabilità, spesso scaricandole su un "sistema" impersonale.
Quando questo meccanismo si diffonde, la legalità non viene negata, ma svuotata di significato: diventa un'opzione tra le altre, indebolendo la fiducia che tiene insieme una comunità.
Come ricordava Onora O'Neill, la fiducia non va data alla cieca, ma "a ragion veduta". Allo stesso modo, il rispetto delle regole richiede un riconoscimento attivo, non un'adesione passiva.
La cultura della legalità e l'etica della responsabilità si alimentano a vicenda. Per questo la conoscenza è una vera infrastruttura della democrazia.
Come ci ricorda Don Luigi Ciotti: "È nostro dovere conoscere, per diventare persone più responsabili."
Cristina Del Tutto, CEO & Founder Radio Parlamentare