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VERCELLI, PROTESTA LA POLIZIA PENITENZIARIA: “IN 13 MESI, 47 RAPPORTI DISCIPLINARI DEL DIRETTORE DEL CARCERE CONTRO AGEN...
12/02/2026

VERCELLI, PROTESTA LA POLIZIA PENITENZIARIA: “IN 13 MESI, 47 RAPPORTI DISCIPLINARI DEL DIRETTORE DEL CARCERE CONTRO AGENTI, CHE LAVORANO SOTTO ORGANICO E IN UNA STRUTTURA SOVRAFFOLLATA”.

Il SAPPE ne ha già parlato questa mattina a Roma con il Sottosegretario alla Giustizia, il piemontese Andrea Delmastro Delle Vedove

“Alla Casa Circondariale di Vercelli si registra un clima di crescente e comprensibile preoccupazione tra il personale di Polizia Penitenziaria, determinato da un ricorso allo strumento disciplinare che appare eccessivo e sproporzionato”. È quanto denuncia il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, intervenendo sulla situazione dell’istituto piemontese.

“Negli ultimi tredici mesi – evidenzia Capece, in una lettera diretta ai vertici del Ministero della Giustizia e del DAP – sono stati elevati complessivamente 47 rapporti disciplinari nei confronti di appartenenti al Corpo in servizio a Vercelli. Un numero particolarmente significativo, che sta generando apprensione diffusa tra i colleghi, i quali vivono con timore l’espletamento quotidiano del proprio servizio”.

Secondo il SAPPE, l’uso così frequente del regime sanzionatorio rischia di avere pesanti ripercussioni sulla carriera del personale: “È noto che una sanzione disciplinare può incidere negativamente sull’avanzamento di qualifica e produrre effetti pregiudizievoli anche in occasione dei concorsi interni. Questo alimenta un clima di forte tensione e insicurezza”.

Il segretario generale del sindacato sottolinea inoltre il contesto critico in cui operano gli agenti: l’organico della Polizia Penitenziaria a Vercelli risulta inferiore di 19 unità rispetto alla pianta organica prevista, mentre la popolazione detenuta supera di 119 presenze la capienza regolamentare dell’istituto.

“Si tratta di una evidente criticità organizzativa – rimarca Capece – che incide inevitabilmente sulle condizioni di lavoro. Il personale è chiamato quotidianamente a coprire più posti di servizio contemporaneamente, con un ricorso sistematico allo straordinario e carichi ben superiori al previsto”.

Il SAPPE precisa di non voler giustificare eventuali comportamenti censurabili, ma evidenzia come, in un contesto di marcata sproporzione tra numero di poliziotti e detenuti, il rischio di errori non dolosi sia fisiologicamente più elevato. “In queste condizioni – aggiunge Capece – un calo di attenzione o un errore operativo privo di dolo merita una valutazione improntata a maggiore equilibrio e buon senso”.

Il sindacato chiede pertanto alle autorità competenti di valutare con particolare attenzione l’operato della Direzione dell’istituto, facendo piena luce sulle dinamiche interne che hanno determinato un’incidenza così rilevante di procedimenti disciplinari, anche alla luce delle criticità che in passato hanno interessato il carcere di Vercelli a livello nazionale.

“Diversamente – conclude Capece, che ha personalmente rappresentato questa mattina a Roma l’allarmante situazione al Sottosegretario alla Giustizia, il piemontese Andrea Delmastro Delle Vedove – non si può escludere che una parte significativa del personale possa valutare la richiesta di trasferimento verso altre sedi, per poter svolgere il proprio servizio in un contesto lavorativo più sereno e rispettoso della professionalità del Corpo”.

Il Sindacato FSP Polizia di Stato vicino al militare aggredito a Catanzaro.La Segreteria Provinciale di Catanzaro del Si...
12/02/2026

Il Sindacato FSP Polizia di Stato vicino al militare aggredito a Catanzaro.

La Segreteria Provinciale di Catanzaro del Sindacato FSP Polizia di Stato esprime vicinanza e solidarietà al militare aggredito ieri davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, dove un uomo di origine straniera, in evidente stato di alterazione, ha aggredito un appartenente al personale in servizio, sotto gli occhi dei cittadini presenti.
Si tratta di un episodio serio, che richiama l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi tempi appare sempre più frequente: atti di violenza e mancanza di rispetto nei confronti di chi indossa una divisa e svolge quotidianamente un compito delicato al servizio della collettività.
Il Segretario Generale Provinciale FSP Polizia di Stato di Catanzaro, Rocco Morelli, dichiara:
“Esprimiamo piena solidarietà al militare coinvolto e a tutto il personale impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità. Ogni aggressione a un uomo o una donna dello Stato rappresenta un fatto grave che non può essere sottovalutato.”
“È necessario aprire una riflessione seria sul clima che si respira nei confronti delle Forze dell’Ordine. Quando chi è chiamato a garantire sicurezza diventa bersaglio di violenza, si indebolisce il senso di fiducia dei cittadini nelle istituzioni.”
“Chi vive nel nostro Paese deve rispettarne le leggi e le istituzioni. Allo stesso tempo, è fondamentale che lo Stato assicuri regole chiare e applicate con coerenza. La certezza della pena e procedure efficaci rappresentano strumenti indispensabili per tutelare chi opera in divisa e per rafforzare il principio di legalità.”
“Non servono slogan, ma scelte concrete e responsabili: maggiori tutele per il personale, strumenti adeguati e una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali.”
Il Sindacato FSP Polizia di Stato rinnova il proprio impegno a tutela degli operatori e confida in un’attenzione costante da parte delle istituzioni affinché episodi simili non diventino ordinaria cronaca.
“Noi siamo e resteremo al fianco di chi ogni giorno serve lo Stato.”

NICHELINO: MAXI SEQUESTRO DI COCAINA. ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO UN CITTADINO ALBANESE Nei giorni scorsi, nell’amb...
12/02/2026

NICHELINO: MAXI SEQUESTRO DI COCAINA. ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO UN CITTADINO ALBANESE



Nei giorni scorsi, nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato ha tratta in arresto un cittadino albanese.

La Squadra Mobile ha dato seguito a una segnalazione relativa alla presunta disponibilità di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente da parte di un cittadino albanese, localizzato nell’hinterland torinese. L’attività di osservazione ha consentito di individuare l’uomo mentre usciva da un immobile sito nel comune di Nichelino (TO). Sottoposto a controllo, il soggetto ha fornito dichiarazioni poco coerenti circa la propria presenza nello stabile, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.

I successivi riscontri hanno permesso di accertare la disponibilità, da parte dell’uomo, di un appartamento, dal quale era stato visto uscire poco prima. La conseguente perquisizione dell’alloggio ha portato al rinvenimento di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente.

In particolare, all’interno del controsoffitto ricavato in un locale adibito a sgabuzzino, sono stati rinvenuti cinque panetti di cocaina, ciascuno del peso lordo di circa kg 1.100, per un peso complessivo lordo superiore a 5 chili e mezzo. La sostanza sequestrata, destinata alle piazze di spaccio del territorio, avrebbe potuto generare un provento illecito stimato in circa euro 150.000.

Al termine delle attività, l’uomo è stato tratto in arresto ed è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla normativa vigente, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Scontri a Torino, Mosap: “Servono segnali chiari a tutela degli operatori di polizia e della sicurezza pubblica”Il Movim...
12/02/2026

Scontri a Torino, Mosap: “Servono segnali chiari a tutela degli operatori di polizia e della sicurezza pubblica”

Il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap) interviene sulla decisione della Procura di Torino di presentare appello contro la mancata custodia cautelare in carcere per i tre antagonisti arrestati in occasione degli scontri del 31 gennaio scorso, provvedimento che sarà ora valutato dal tribunale del riesame.

“Accogliamo con attenzione la scelta della Procura di Torino di impugnare la decisione del gip – dichiara Fabio Conestà, segretario generale del Mosap – perché riteniamo fondamentale che episodi di violenza contro le forze dell’ordine e contro lo Stato ricevano una risposta ferma e coerente da parte delle istituzioni”.

Secondo il sindacato, la vicenda rappresenta un passaggio delicato non solo sotto il profilo giudiziario ma anche sul piano della percezione di sicurezza e della tutela degli operatori impegnati quotidianamente in contesti ad alto rischio.

“Quando un poliziotto viene aggredito durante il servizio – prosegue Conestà – non si tratta mai di un fatto isolato, ma di un attacco all’autorità dello Stato e alla sicurezza dei cittadini. È indispensabile che chi indossa una divisa possa contare su strumenti normativi e decisioni giudiziarie che trasmettano un messaggio di reale deterrenza”.

Il Mosap sottolinea come le tensioni registrate durante manifestazioni e cortei richiedano un impegno costante sul fronte della prevenzione e della tutela del personale.

“Le donne e gli uomini in uniforme operano spesso in condizioni difficili e con esposizione diretta alla violenza – afferma Conestà – e meritano rispetto, protezione e certezze. La risposta istituzionale deve essere chiara: chi aggredisce un poliziotto risponde delle proprie azioni in modo proporzionato e tempestivo”.

Il sindacato ribadisce infine la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle piazze e sul sostegno agli operatori.

“Non chiediamo misure simboliche – conclude Conestà – ma un sistema che garantisca davvero la tutela di chi ogni giorno difende la legalità. La sicurezza è un bene collettivo e passa anche dal riconoscimento concreto del lavoro delle forze di polizia”.

Con un piccolo gesto possiamo supportare i poliziotti di Grottaglie indagati.Clicca sul link e dona!
15/06/2025

Con un piccolo gesto possiamo supportare i poliziotti di Grottaglie indagati.
Clicca sul link e dona!

Questa raccolta fondi nasce per aiutare i due poliziotti del commissari… M T needs your support for Sostegno per spese legali poliziotti indagati a Grottaglie

26/05/2025
Bari, bombe carta al Municipio e la scritta “Vendetta per Ramy”. Incampo (NSC): «Le forze dell’ordine sono in pericolo, ...
22/01/2025

Bari, bombe carta al Municipio e la scritta “Vendetta per Ramy”. Incampo (NSC): «Le forze dell’ordine sono in pericolo, subito tutele e regole d’ingaggio»

«Siamo in serio pericolo. È partita la caccia allo sbirro e prima che qualcuno di noi ci rimetta sul serio la pelle, urgono immediatamente protocolli operativi e regole di ingaggio per fronteggiare chi vuole vendicare la morte di Ramy». Così Vincenzo Incampo, segretario nazionale del Nuovo Sinda...

18/01/2025

Ramy, il pm: “Nessuna violazione in modalità' inseguimento”

Dalle indagini della Procura di Milano non risulta che i carabinieri del nucleo radiomobile abbiano commesso violazioni e illeciti nella scelta e modalità di inseguimento dello scooter Tmax su cui nelle prime ore del 24 novembre viaggiavano gli amici Fares e Ramy. In particolare non esistono protocolli operativi con prescrizione su quando e come mettersi all'inseguimento di un persona ritenuta sospetta. L'unica norma giuridica di riferimento è quella all'articolo 55 del codice di procedura penale. La polizia giudiziaria deve anche di propria iniziativa prendere notizia dei reati impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori ricercarne gli autori compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale . L'inseguimento messo in atto dai militari dell'Arma quella notte con tre pattuglie e sei uomini rientrerebbe in questa attività prevista per la polizia giudiziaria.

12/01/2025

Rifondazione comunista condanna con una nota le “brutali” cariche della Polizia a Roma, durante il corteo per Ramy.
Non condanna però la brutalità dei manifestanti che con il lancio di bombe carta e petardi hanno ferito 9 agenti di cui uno gravemente al volto.
Rifondazione comunista non condanna l’indole violenta dei manifestanti che hanno esposto lo striscione che vedete in questo frame di un video.
“Vendetta per Ramy, la Polizia ucc1d3 1312 (che sappiamo bene cosa significhi).
Ebbene, la vicenda di Ramy ha coinvolto i Carabinieri e non la Polizia, ma al di là di ciò, è chiaro il messaggio. Ramy per loro va vendicato, perché la polizia ucc1d3.
La Polizia non ha caricato deliberatamente e senza motivo. L’ordine è arrivato nel momento in cui il cordone non ha più retto ed era in serio pericolo l’incolumità degli operatori. Basta urlare al manganello facile, voltandosi dall’altra parte quando vengono ferite e oltraggiate le forze dell’ordine.
La libertà di manifestare è sacrosanta e costituzionalmente garantita, ma tra le garanzie non rientra certo la legittimazione della violenza.
Solidarietà alle forze dell’ordine.

Controlli alle strutture ricettive per un Giubileo più sicuro. La Polizia di Stato opera senza sosta nel territorio dell...
12/01/2025

Controlli alle strutture ricettive per un Giubileo più sicuro. La Polizia di Stato opera senza sosta nel territorio della Capitale

L’avvio del Giubileo ha incrementato i capillari controlli da parte della Polizia di Stato per quanto concerne le strutture ricettive, che mirano ad attenzionare, oltre al centro storico, anche le zone a maggiore vocazione turistica quali, nello specifico, l’area prospiciente la stazione Termini...

Scontri Roma, Conestà (Mosap): «Ramy strumentalizzato per legittimare delinquenti»
12/01/2025

Scontri Roma, Conestà (Mosap): «Ramy strumentalizzato per legittimare delinquenti»

«La realtà è solo una: a questi delinquenti non interessa nulla di Ramy, così come non interessava nulla della Palestina e altro. A questi criminali interessa cavalcare la situazione di turno per seminare violenza e inveire contro le forze dell’ordine». Così Fabio Conestà, segretario genera...

Controlli dei Carabinieri, denunce e sanzioni
12/01/2025

Controlli dei Carabinieri, denunce e sanzioni

ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Appia, con il supporto di altre pattuglie della Compagnia di Roma Casilina e dei militari del NAS di Roma, hanno dato esecuzione ad un servizio coordinato di controllo del territorio nei quartieri Osteria del Curato e Statuario,  con particolare riferim...

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