Cliquot

Cliquot Il tempo presente nei libri del passato.

In questi primi giorni di settembre la volpe Chevalier è tornata a sgattaiolare fuori dalla sua tana alla ricerca di nuo...
08/09/2026

In questi primi giorni di settembre la volpe Chevalier è tornata a sgattaiolare fuori dalla sua tana alla ricerca di nuovi libri dimenticati da riscoprire. Il suo fiuto è sopraffino.
Non vi resta che seguirla...
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La nostra collana Fantastica è dedicata al recupero della narrativa dell'immaginario più insolita e dimenticata (lettera...
03/09/2026

La nostra collana Fantastica è dedicata al recupero della narrativa dell'immaginario più insolita e dimenticata (letteratura fantastica, weird, gotica e protofantascientifica).

Ogni titolo della collana viene pubblicato in due versioni:
📚 Brossurata con alette, stampa offset su carta di qualità, rilegatura in filo refe e illustrazioni interne;
📚 Deluxe da collezione a tiratura limitata e numerata (150 copie) con copertina cartonata in tela imitlin stampata, sovraccoperta con titoli punzonati + contenuti, illustrazioni e copertine speciali (spesso riprese dalle edizioni originali).✨

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Meraviglia.✨
31/08/2026

Meraviglia.✨

«"Gli uccelli" di Baker è un romanzo (onirico, visionario) di enorme fascino. Migliorato in occasione di una riedizione ...
23/08/2026

«"Gli uccelli" di Baker è un romanzo (onirico, visionario) di enorme fascino. Migliorato in occasione di una riedizione 1964 – che però non recepisce le modifiche, incorporate solo nell’edizione Valancourt 2013, a trent’anni dalla morte dell’autore – arriva in Italia in questa "director’s cut" con un’ottima Prefazione di Riccardo Nuziale e nella curatissima traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.»

Su "Carmilla on line" lo studioso Franco Pezzini recensisce "Gli uccelli" di Frank Baker.

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di Franco Pezzini Frank Baker, Gli uccelli, ed. orig. 1936, trad. di Federico Cenci e [...]

E anche quest'anno arriva il tempo del riposo per la volpe Chevalier. Ragion per cui, salvo qualche sporadica apparizion...
14/08/2026

E anche quest'anno arriva il tempo del riposo per la volpe Chevalier. Ragion per cui, salvo qualche sporadica apparizione, torneremo a pubblicare su questa pagina a inizio settembre.
Buona estate e buone letture a tutti voi!
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12/08/2026

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Pubblicato nel 1966, “Un’anima persa” di Giovanni Arpino è un romanzo psicologico venato di sfumature noir, ambientato in una Torino borghese e soffocante.
Il giovane Tino, ospite degli zii, si imbatte in un doloroso segreto familiare: nella soffitta vive recluso un fratello gemello, impazzito e ridotto a una condizione quasi animalesca, che la famiglia mantiene nascosto per evitare lo scandalo…

📚 Con , il nostro gruppo di lettura, leggeremo questo bellissimo romanzo breve, dallo stile impeccabile e scritto con grandissima intensità e tensione.

👉 Per partecipare contattateci in privato e prenotate la vostra copia!

Cliquot

«E se fosse il ritorno di Stefano Terra la vera scoperta di queste vacanze?» A chiederselo è il giornalista, saggista e ...
10/08/2026

«E se fosse il ritorno di Stefano Terra la vera scoperta di queste vacanze?» A chiederselo è il giornalista, saggista e poeta Mario Baudino che, su La Stampa di ieri, consiglia "La generazione che non perdona" di Stefano Terra tra i romanzi ambientati a Torino per «andarsene in vacanza con un pezzo di città, o restare in città con un pezzo di vacanza.»

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«Fin dall’incipit, siamo convocati in una società che ha conosciuto un “prima” e un “dopo”, corrispondenti all’invasione...
06/08/2026

«Fin dall’incipit, siamo convocati in una società che ha conosciuto un “prima” e un “dopo”, corrispondenti all’invasione dei volatili. Su richiesta della figlia, un uomo ormai anziano rievoca la catastrofe, a partire dal giorno in cui gli stormi iniziarono a radunarsi sul monumento a Nelson, in Trafalgar Square. In quel momento il pianeta è in subbuglio, i nazionalismi stavano riemergendo, non c’è tempo da perdere con stranezze del genere. Ma il fenomeno non si interrompe e, al contrario, cresce di misura e di intensità. Si verificano le prime aggressioni (come nel film, c’è una cabina telefonica presa crudelmente di mira) e l’angoscia si diffonde ovunque, ancora più pericolosa delle spedizioni punitive compiute dagli uccelli. Eserciti e armamenti sono inutili, inutile risulta ogni controffensiva. Per liberarsi della maledizione, bisogna avere il coraggio di fissare lo sguardo nello sguardo degli uccelli. Uno alla volta, uno per uno. Solo così il demone si lascia ammansire e la vita può tornare a scorrere.»

Su Avvenire di oggi la recensione de "Gli uccelli" di Frank Baker curata da Alessandro Zaccuri.

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Indirizzo

Via Dei Ramni 26
Rome

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