04/06/2026
«La piccola donna che ti racconta: “ho sposato mio marito, e sono contenta”, potrebbe interessarci solo in un mondo dove tutte le donne potessero pronunciare una frase simile. Ma in un mondo ancora pieno di rinuncie e dolore, questa donna, “salva” fra milioni di perduti, non c’interessa. Ci interessano quelle che combattono per una felicità che non è solamente la loro, per un avve**re che non sarà solo quello dei loro figli. E quelle che non si sono “salvate”, d’accordo, ma hanno rischiarato la loro coscienza, e per esse la vita non si arresta più alla soglia di casa, né si chiude nell’abbraccio di un uomo: ma si congiunge alla vita di tutti gli altri, come un mare con un altro mare.»
L'ospite ingrato-Rivista online del Centro Franco Fortini ha pubblicato una lettera di Anna Maria Ortese a Milena Milani apparsa su "Noi donne" l’11 febbraio 1951. Il testo è stato trascritto (e curato) da Serena Cerasa.
In occasione del 2 giugno 2026, ottantesimo anniversario del primo voto delle donne italiane, pubblichiamo una lettera di Anna Maria Ortese a Milena Milani, apparsa su «Noi donne» l’11 febbraio 1951, in cui Ortese ragiona sulla necessità di una coscienza collettiva delle donne capace di farsi responsabilità civile. Il testo è stato trascritto a partire dalla copia del numero conservata nell’archivio storico online della rivista, a cura di Serena Cerasa: https://www.ospiteingrato.unisi.it/la-coscienza-della-donnaanna-maria-ortese-a-milena-milania-cura-di-serena-cerasa/