02/09/2026
Un metodo di analisi delle cupole adrianee.
Il vestibolo di Piazza d’Oro e l’aula ottagonale delle Piccole Terme
𝘢 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘶𝘤𝘢 𝘊𝘪𝘱𝘳𝘪𝘢𝘯𝘪, 𝘍𝘪𝘭𝘪𝘱𝘱𝘰 𝘍𝘢𝘯𝘵𝘪𝘯𝘪
Il tema delle cupole nel mondo romano costituisce un ambito di indagine complesso, che coinvolge aspetti tecnologici, formali e teorici. Questo studio analizza il rapporto tra i dettami vitruviani e la manualistica alessandrina relativa ai computi necessari per la progettazione e l’esecuzione degli edifici, mettendoli in relazione con le soluzioni voltate di età adrianea. L’obiettivo è comprendere come le conoscenze scientifico-tecnologiche abbiano influenzato la definizione di forme architettoniche complesse. L’approccio adottato, di tipo deterministico, interpreta gli ambienti cupolati di Villa Adriana a Tivoli, evidenziando come il contesto e la rapidità di esecuzione di due cupole – il vestibolo della Piazza d’Oro e l’aula ottagonale delle Piccole Terme – siano il risultato di avanzate competenze geometriche e matematiche applicate, unite a una forte pragmaticità che condusse a significative revisioni progettuali. Schemi come l’ad quadratum, integrati con maglie modulari tipiche della progettazione classica, offrono strumenti utili per chiarire le connessioni tra teoria e prassi costruttiva. Il confronto con edifici documentati mediante rilievi fotogrammetrici e laser scanner consente di verificare analogie e differenze tra procedure teoriche e soluzioni di cantiere. Tale approccio, che combina analisi filologica indagine geometrica, contribuisce a una più profonda comprensione delle tecniche costruttive romane e fornisce nuove chiavi interpretative per lo studio delle cupole nel quadro dell’archeologia e della storia del progetto architettonico.
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