22/12/2025
«Mancavano due o tre giorni a Natale, per cui le riflessioni di Morvan si collocavano proprio al centro dell’inverno. Il cielo bianco che tuttavia non rischiarava l’atmosfera annunciava neve, come si suol dire. C’era molta gente per strada. Donne cariche di pacchetti, borse, rami di pino e bambini, attraversavano frettolose sulle strisce pedonali in tutto il perimetro di place Léon Blum, della quale Morvan, dal punto in cui si trovava e per quanto si sporgesse verso la finestra, non poteva vedere che una parte [...] Attraverso i vetri del terzo piano, e soprattutto in quell’atmosfera particolare che precede sempre una forte nevicata, l’andirivieni della folla un po’ spettrale indaffarata con le commissioni natalizie gli giungeva come un tumulto silenzioso. La scena concitata eppure morbida e lontana dei negozi illuminati, il municipio cupo, le auto in attesa ai semafori o impegnate nel lento attraversamento degli incroci, la gente carica di pacchetti e ben coperta dagli indumenti di lana, le facciate grigie delle case e i tetti di ardesia, i rami spogli dei platani, in contraddizione con la promessa degli dèi, e il cielo bianco che annunciava la neve imminente, il quadro vivo che si agitava laggiù, privato per qualche istante delle sue spiegazioni causali, aveva l’intensità nitida e al contempo strana di una visione.»
Perfetto per questi giorni, L'indagine di Juan José Saer vi aspetta in libreria ❄