26/07/2026
Ventiquattro brani, oltre due ore di concerto, sedicimila persone davanti al mare.
I Gorillaz arrivano a Trieste con tredici musicisti e un repertorio che continua a cambiare forma. Damon Albarn passa dalla melodica al piano, dirige l’ensemble e porta ogni ospite dentro la struttura delle canzoni.
Poi, durante Plastic Beach, salta la corrente. Gli schermi scompaiono. Albarn scende verso la transenna e resta nel buio insieme al pubblico.
Le voci più sicure arrivano dai ragazzi. Conoscono ogni parola di un catalogo cominciato prima che molti di loro nascessero. A Trieste i più giovani si sono presi i Gorillaz senza alcun bisogno di nostalgia.
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