11/03/2021
🤫 Non basta conoscere tutte le ultime strategie per crescere su IG!
Eh già, a maggior ragione in questo momento di Reach Drop nel quale più che mai è fondamentale creare e diffondere valore per tenersi stretta la propria community.
👉 Io lo so che è più facile pensare che conoscere tutte le ultime strategie, interagire con le persone, progettare un feed armonico e pubblicare un numero definito di contenuti alla volta basti a garantire la crescita su questo (o altri) social.
Del resto è rassicurante pensare che ci sia una linea fissa e stabilita che possa portare al risultato che bramiamo: la tanto anelata crescita follower 📈 (che poi in teoria si dovrebbe anelare solo la crescita di clienti ma vabè 🤓).
💥 Ed è rassicurante pensarlo perché siamo esseri umani: ci piace pensare al finito piuttosto che all’infinito, perché di fatto l’infinito non lo possiamo misurare.
👉 Il finito sì.
❌ E quanto ci piace quando ci dicono: devi pubblicare 3 post a settimana, 3 reel, 10 stories al giorno e avrai risultati assicurati.
✅ Piuttosto che quando ci dicono: devi studiare te stesso, i tuoi valori, i tuoi obiettivi, il tuo pubblico, il tuo mercato e poi sei pronto per iniziare davvero a comunicare la tua offerta di valore su IG.
🍝 Ci piace la pappa pronta. Ma la pappa pronta genera misunderstanding, genera frustrazione.
👉Perché la pappa pronta può funzionare per un certo periodo, può dare un boost (spesso nemmeno questo, ma diciamo di sì)
👉 La pappa pronta può farti pensare, dai risultati numerici, che più ti sforzi, più ti annulli per creare, creare e creare, più riuscirai ad emergere
La realtà è che iniziando in questo modo ci si rende schiavi della piattaforma, si perde il senso dell’orientamento e si finisce per mollare tutto perché insostenibile.
Siate gentili con voi stessi:
✅ Osservate, analizzate, comprendete ciò che serve davvero e ciò che è superfluo
✅ Imparate a conoscere le persone e a non guardare a loro come a semplici numeri
✅ Rispettate i vostri tempi, le vostre inclinazioni, le vostre abitudini di vita
[Continua nel primo commento]