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Con tutto quello a cui devono pensare, possibile che Israele e gli israeliani si occupino di influenzare il televoto agli European Song contest? Sì, è possibile: l’hanno fatto nell’edizione scorsa e si appresterebbero a rifarlo in questa, che si è aperta ieri sera alla Wiener Stadthalle (Vienna) e che prevede anche la partecipazione del nostro Sal da Vinci, stravincitore dell’ultimo Festival di San Remo. Questa, almeno, l’accusa che il New York Times ha mosso al governo di Tel Aviv e che, per ora, non ha prodotto smentite ufficiali. Mi auguro che quel silenzio dipenda dal fatto che il primo ministro Benjamin Netanyahu al momento ha qualcosa di più serio da sbrogliare, come trovare l’uranio dell’Iran che è o dovrebbe essere la ragione per cui è iniziata questa guerra insensata. Ma se non è stato il Governo, qualcun altro con i mezzi, l’influenza e l’organizzazione necessaria deve essere responsabile della “sospetta” violazione del fair-play della manifestazione, che avrebbe truccato il risultato del televoto 2025 e portato la cantante israeliana Yuval Raphael dal quattordicesimo posto (su 15), raggiunto dopo l’esibizione, al terzo. Forse -ci fa leggere tra le righe il quotidiano americano- l’interesse di qualcuno che conta in Israele potrebbe dipendere dal fatto che la Raphael è un simbolo, prima che una bella voce, essendo una delle sopravvissute al massacro del festival musicale Supernova, perpetrato da Hamas nell’ottobre 2023. E che in quell’edizione oggi chiacchierata portava in gara un brano – New day will rise, un nuovo giorno sorgerà- che include strofe in inglese, in francese e in ebraico tratte dal Cantico dei Cantici e che sono un inno alla resilienza del Paese medio-orientale: “le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo”. A margine di questa mezza spy-story, va detto che la gara è iniziata e che il rappresentante italiano Sal da Vinci -al secolo Salvatore Michael Sorrentino (New York, 7 aprile 1969)- passa di diritto alla finale, visto che il nostro Paese appartiene ai cosiddetti Big 5, ovvero quelli le cui emittenti pubbliche contribuiscono maggiormente alla produzione dell’Eurovision Song Contest. Ieri sera Sal ha cantato di nuovo il suo travolgente Per sempre sì. E gli hanno fatto coro da tutto il mondo, visto che il brano da tre mesi è il più ascoltato a livello internazionale con dodici milioni di stream e versioni in inglese, spagnolo, francese, giapponese, tedesco, turco, greco, rumeno, portoghese/brasiliano, latino e gallurese. Soprattutto quest’ultima, è da sentire.

© 2026 ROBERTO QUINTINI

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