Italo Svevo Edizioni

Italo Svevo Edizioni Un editore ponte fra la critica e i lettori. Fondata a Roma nel 2004 da Alberto Gaffi, la casa edi

Profilo ufficiale delle case editrici Gaffi Editore e ItaloSvevo Edizioni

Oggi su Tuttolibri La Stampa:Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo Svevo Edizioni.Grazie a Mario Baudino!
10/01/2026

Oggi su Tuttolibri La Stampa:
Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo Svevo Edizioni.
Grazie a Mario Baudino!

Più Libri Più Liberi, 4-8 dicembre, stand B29
04/12/2025

Più Libri Più Liberi, 4-8 dicembre, stand B29

01/12/2025

🛑Buona Domenica , Lettori e Lettrici dei Diari.

📅 Vi ricordiamo che Giovedì 18 Dicembre🕕alle 19.00 ci incontriamo per il nostro Gruppo di Lettura "Diari da Leggere" con Italo Svevo Edizioni

Ad ogni partecipante verrà assegnato un libro della casa editrice Italo Svevo e tra questi:

☀️ ☀️☀️" La fine dei fagioli. Dieci scrittori francesi che mi hanno rovinato la vita" di Angelo Petrella , Biblioteca di Letteratura Inutile.

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💥Dieci è il numero che nella smorfia napoletana rappresenta i fagioli. E, secondo un modo di dire francese, quando da mangiare non restano più neanche i fagioli, è davvero la fine di tutto: «La fin des haricots», per l’appunto. Dieci sono stati i momenti fondamentali nella vita dello scrittore napoletano Angelo Petrella, tutti vissuti sul filo del grottesco: dall’apprendistato sentimentale con un nonno erotomane all’ossessione per gli scacchi; dall’amicizia con un coetaneo psicolabile al rischio di naufragio a causa delle spericolatezze marinaresche del padre; dalla scoperta del sesso con una donna manesca e volgare alla fuga verso Parigi con pochi sol- di in tasca... Il tutto sulle tracce degli scrittori di lingua francese più amati. Rabelais, Éluard, Verne, Balzac, Beckett, Baudelaire, Maupassant, Izzo, Stendhal, Rimbaud: veri e propri fari per un’intera generazione di napoletani, da sempre vicini – per trascorsi coloniali e affinità spirituali – alla cultura d’oltralpe. Autori capaci in maniera diversissima ma sempre efficace di riempire il campionario di situazioni esistenziali di un adolescente e di un adulto, e di offrire un rimedio ai guai della vita: ma anche, talvolta, di causarne.

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ANGELO PETRELLA è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha studiato a Roma, Siena e Parigi, occupandosi di avanguardie e dell’opera di Pirandello. Tra i suoi romanzi si ricordano: Cane rabbioso, La città perfetta, Le api randage, Pompei. L’incubo e il risveglio, Operazione Levante, Fragile è la notte e La notte non esiste. Ha firmato soggetti e sceneggiature per le serie tv La nuova squadra, I bastardi di Pizzofalcone, Resta con me e Mare fuori, tra le altre. Collabora con il quotidiano «Il Mattino».

Domani a Roma, ore 18.30, Mercurio Pigneto.Ruska Jorjoliani dialoga con Luciano Funetta.Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo...
26/11/2025

Domani a Roma, ore 18.30, Mercurio Pigneto.

Ruska Jorjoliani dialoga con Luciano Funetta.

Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo Svevo, collana Incursioni, a cura di Dario De Cristofaro, progetto grafico di Maurizio Ceccato

Tornare nel paese in cui si è cresciuti comporta quasi sempre uno scavo nei ricordi. A maggior ragione se, una volta arrivati, capita di assistere alla traslazione dei resti di un proprio antenato.

È quello che accade alla protagonista di Ardesia, che racconta il suo ritorno a Mestia, in Georgia, dove suo malgrado partecipa alla riesumazione del bisnonno, il quale, al termine di una vita avventurosa, fu sepolto in un punto non ben identificato del terreno di famiglia. Per la narratrice inizia così un nuovo viaggio, tra digressioni e rivelazioni, che si compie mentre l’escavatore rovescia zolle, smuove lastre di ardesia e ossa, insieme a frammenti di memoria.

Con lo sguardo di chi vive tra due mondi, Jorjoliani descrive la terra di origine, con le sue tradizioni e i suoi paradossi: una terra che sembra cercare un equilibrio tra le turbolenze del cambiamento e il peso di un passato che riaffiora senza preavviso.

Ruska Jorjoliani è nata a Mestia (Georgia) nel 1985 e dal 2007 vive a Palermo. Nel 2015 ha esordito con il romanzo La tua presenza è come una città (Corrimano), scritto in italiano, tradotto in tedesco e vincitore di numerosi premi. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, Tre vivi, tre morti (Voland). Ha inoltre tradotto Nodar Dumbadze, Nana Ekvtimishvili e Iva Pezuashvili dal georgiano e Daur Nachkebia dal russo.

24/11/2025

Avete voglia di un BOOKCLUB VERAMENTE INDIPENDENTE???

PARTECIPARE AL NOSTRO GRUPPO DI LETTURA È UN MODO ANCHE PER SOSTENERE LE ATTIVITÀ DELLA NOSTRA LIBRERIA .

QUESTO MESE il Gruppo di Lettura "Diari da Leggere" è con la casa editrice Italo Svevo: ci vediamo Giovedì 18 Dicembre alle ore 19.00 !!

Ad ogni partecipante verrà assegnato un libro della casa editrice Italo Svevo e dopo la Lettura ne discuteremo tutti assieme.

Nel 1966 vengono fondate dalla libreria la Fenice di Trieste le Edizioni Italo Svevo, che opereranno ininterrottamente fino al 2013 producendo oltre 600 titoli in italiano e tedesco.

Nel 2013 viene acquistato il suo catalogo dalla Gaffi editore in Roma, che ne registra il marchio con l’autorizzazione degli eredi dello scrittore.

Nel 2016 nasce la Piccola Biblioteca di Letteratura Inutile ideata da Giovanni Nucci per proporre aristocraticamente lampoon, libelli, scartafacci, pandette, glossari, digesti e tutto quanto non classificabile nei tradizionali generi editoriali. Dopo il primo lustro di attività nel 2021 diviene semplicemente Biblioteca di Letteratura Inutile.

Nel 2019 nasce la collana Incursioni per proporre la nuova narrativa italiana grazie alla cura dell’editor Dario De Cristofaro, a cui, a partire dal 2021, viene affidata la direzione editoriale della casa editrice.

Vi Aspettiamo alla Libreria Diari di Bordo - Libri Per Viaggiare per scegliere il titolo adatto a voi!!!

Ardesia in tour!Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo Svevo, collana Incursioni, a cura di Dario De Cristofaro, progetto graf...
24/11/2025

Ardesia in tour!

Ruska Jorjoliani, Ardesia, Italo Svevo, collana Incursioni, a cura di Dario De Cristofaro, progetto grafico di Maurizio Ceccato

Tornare nel paese in cui si è cresciuti comporta quasi sempre uno scavo nei ricordi. A maggior ragione se, una volta arrivati, capita di assistere alla traslazione dei resti di un proprio antenato.

È quello che accade alla protagonista di Ardesia, che racconta il suo ritorno a Mestia, in Georgia, dove suo malgrado partecipa alla riesumazione del bisnonno, il quale, al termine di una vita avventurosa, fu sepolto in un punto non ben identificato del terreno di famiglia. Per la narratrice inizia così un nuovo viaggio, tra digressioni e rivelazioni, che si compie mentre l’escavatore rovescia zolle, smuove lastre di ardesia e ossa, insieme a frammenti di memoria.

Con lo sguardo di chi vive tra due mondi, Jorjoliani descrive la terra di origine, con le sue tradizioni e i suoi paradossi: una terra che sembra cercare un equilibrio tra le turbolenze del cambiamento e il peso di un passato che riaffiora senza preavviso.

Ruska Jorjoliani è nata a Mestia (Georgia) nel 1985 e dal 2007 vive a Palermo. Nel 2015 ha esordito con il romanzo La tua presenza è come una città (Corrimano), scritto in italiano, tradotto in tedesco e vincitore di numerosi premi. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, Tre vivi, tre morti (Voland). Ha inoltre tradotto Nodar Dumbadze, Nana Ekvtimishvili e Iva Pezuashvili dal georgiano e Daur Nachkebia dal russo.

Pascal Quignard, Bute, traduzione di Angela Peduto, prefazione di Andrea Tarabbia, Biblioteca di Letteratura Inutile, It...
07/11/2025

Pascal Quignard, Bute, traduzione di Angela Peduto, prefazione di Andrea Tarabbia, Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo edizioni.

Da oggi in libreria.

Pascal Quignard, Bute, prefazione di Andrea Tarabbia, traduzione di Angela Peduto, collana Biblioteca di Letteratura Inu...
29/10/2025

Pascal Quignard, Bute, prefazione di Andrea Tarabbia, traduzione di Angela Peduto, collana Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo edizioni. Dal 7 novembre in libreria.

Pascal Quignard, autore di culto in Francia eppure da noi così poco noto, sceglie una figura marginale delle Argonautiche di Apollonio Rodio per indagare le origini e il significato della musica e, nel contempo, accompagnarci a osservare più da vicino il mistero della natura umana. Bute è l’unico marinaio che non resiste al canto delle Sirene. Anziché tapparsi le orecchie o fuggire, si getta in acqua dalla nave Argo, attratto da una voce che lo chiama verso la notte. Diventa dunque l’eroe di un abbandono, il simbolo di un desiderio che ignora la prudenza e che si compie nel rischio estremo. Questo piccolo libro, densissimo, ci spinge a seguire Bute, a fare come lui, a lasciarci trascinare fino al luogo dell’origine, quel grembo oscuro da cui siamo stati separati e verso il quale la musica ha il compito di ricondurci.

Pascal Quignard è nato a Verneuil-sur-Avre nel 1948. Nel paesaggio della letteratura francese contemporanea occupa un posto di assoluto rilievo. Vincitore di premi prestigiosi come il Grand Prix du Roman de l’Académie française e il Prix Goncourt, in Francia è tra gli autori viventi più letti e studiati. Da uno dei suoi romanzi più conosciuti, Tutte le mattine del mondo (1992), è stato tratto l’omonimo film per la regia di Alain Corneau.

Come siamo finiti a vivere in un labirinto?Un estratto da 'Qui non c'è niente. Immagini dal labirinto' dove la nostra es...
24/10/2025

Come siamo finiti a vivere in un labirinto?
Un estratto da 'Qui non c'è niente. Immagini dal labirinto' dove la nostra esperienza urbana viene scomposta, e raccontata attraverso un unico, grande viaggio.

Da oggi in libreria:
Alessandro Mantovani, Qui non c’è niente. Immagini dal labirinto

Da oggi in libreria:Alessandro Mantovani, Qui non c’è niente. Immagini dal labirinto, Biblioteca di Letteratura Inutile,...
24/10/2025

Da oggi in libreria:

Alessandro Mantovani, Qui non c’è niente. Immagini dal labirinto, Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo edizioni

Alessandro Mantovani, Qui non c’è niente. Immagini dal labirinto, collana Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo...
08/10/2025

Alessandro Mantovani, Qui non c’è niente. Immagini dal labirinto, collana Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo edizioni.
Dal 24 ottobre in libreria.

In un’epoca che pretende di dominare lo spazio attraverso mappe e dispositivi digitali, Qui non c’è niente affronta il tema del labirinto come simbolo eterno dell’enigma e dello smarrimento. Tra mito, filosofia, geografia, letteratura e antropologia urbana, la prosa di Alessandro Mantovani si muove con passo vigile e acuto, evocando voci come quelle di Kerényi, Farinelli, Rykwert, Harvey, Calvino, Eco e Foucault. Il labirinto non è soltanto oggetto di studio, ma strumento per interrogare l’opacità del reale e la sua resistenza al controllo.
Un viaggio nelle forme in parte indecifrabili che strutturano il nostro modo di abitare, pensare e narrare il mondo.

Alessandro Mantovani è nato a Genova nel 1991. Collabora con l’Università dell’Insubria e insegna lingue classiche nei licei di Milano.
Come giornalista si occupa del rapporto tra città e narrazioni, di approcci cartografici alla letteratura e di critica letteraria. Ha scritto articoli per riviste e giornali tra cui «Il Tascabile», «Rolling Stone», «Domani» e «Il Foglio».
Nel 2025 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Geografia sommersa (Mar dei Sargassi).

Orson Welles, Moby Dick. Prove per un dramma in due atti, traduzione di Marco Rossari, introduzione di Paolo Mereghetti,...
18/07/2025

Orson Welles, Moby Dick. Prove per un dramma in due atti, traduzione di Marco Rossari, introduzione di Paolo Mereghetti, postfazione di Filippo Tuena,
Biblioteca di Letteratura Inutile, Italo Svevo Edizioni.
Edizione ampliata

Londra, 1955. Moby Dick assume la sua forma teatrale definitiva. Ma ciò che Orson Welles porta in scena non è una semplice riduzione, bensì una metamorfosi. Lo annuncia già il titolo, Moby Dick – Rehearsed: un romanzo rivissuto nel gesto stesso della prova, in quella sospensione incantata tra il dire e il fare, tra l’ombra e la forma. Con pochi oggetti, una compagnia in abiti elisabettiani e un palco vuoto, Welles rivela la materia primordiale del teatro. Ed è proprio qui, in questa finzione che si scopre verità, che la balena di Melville torna a nuotare. Un’opera sorprendente, animata da una forza inventiva che richiama i giorni del Mercury Theatre, quando il teatro sembrava ancora capace di contenere tutto il mondo.

Indirizzo

Vicolo De' Cinque, 31
Rome
00153

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