15/08/2026
A 90 ANNI DALLA MORTE, UN OMAGGIO IN MUSICA A GRAZIA DELEDDA
“Io non sogno la gloria per un sentimento di vanità e di egoismo, ma perché amo intensamente il mio paese, e sogno di poter un giorno irradiare con un mite raggio le fosche ombrie dei nostri boschi, di poter un giorno narrare, intesa, la vita e le passioni del mio popolo, così diverso dagli altri così vilipeso e dimenticato”.
Il 15 agosto 1936 moriva a Roma 𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐞𝐝𝐝𝐚 che, con la sua voce, non solo ha aperto per le donne uno spazio di libertà dentro un mondo che alle donne chiedeva silenzio e sottomissione, ma ha anche trasposto l’eredità di un intero popolo nella dimensione del mito, conferendo un valore più esteso a fantasie e immagini sedimentate nella memoria collettiva della sua gente.
Figlia della stessa terra e tra le voci più originali della scena musicale sarda, Claudia Crabuzza ha reso omaggio alla densità della sua opera, assieme a Stefano Starace per i testi e di Andrea Lubino e Fabio Manconi per le musiche: in dieci canzoni altrettanti romanzi della Deledda, Premio Nobel per la Letteratura, unica donna italiana ad averlo ricevuto cent’anni addietro.
E’ un doppio anniversario che ricorre dunque quest’anno, quello della morte e quello del Nobel, celebrato e ricordato in diversi eventi in giro per la pen*sola in cui ci auguriamo possa esserci spazio per un modo così originale e moderno di ricordare l’importanza e l’attualità dell’opera della grande scrittrice nuorese.
Con scritti di Dino Manca, Neria De Giovanni e Antonello Zanda, i dipinti di Narcisa Monni, le fotografie di Marianne Sin-Pfältzer, una poesia di Paolo Pillanca, le traduzioni in sardo di Michele Pio Ledda e, tramite QR Code, gli Itinerari deleddiani di Remo Branca, un sentito omaggio a “Grazia, la madre”, per riscoprirne l’immutata capacità di parlare ancora al cuore della contemporaneità.
"Un album straordinario che fonde la letteratura e la musica in modo magico. Un’autentica gioia per gli appassionati della cultura sarda e della buona musica" Maurizio Galli, Musicalmind
"Un gioiello di sentimenti universali in forma di canzone colta, arricchito dai disegni di Narcisa Monni contenuti nel sempre curatissimo libretto" Andrea Trevaini, Buscadero
"La voce e la sensibilità di Claudia Crabuzza danno nuova vita alle suggestioni della Deledda con un registro grave e accorato che rimanda alle migliori stagioni della canzone di protesta" Claudio Loi, Sa Scena
"un disco d'amare, dove musica e letteratura danzano pericolosamente tra disperazione e speranza, regalandoci momenti di grande bellezza" Marco Sonaglia, Blogfoolk
"Che meraviglia, la coerenza di un'artista; caparbia e appassionata, si dedica da decenni alla ricerca, alla sperimentazione, affinando, anno dopo anno, le proprie arti comunicative, variando tematiche, ma rimanendo legata ai motivi di base della propria esistenza" Laura Bianchi, Mescalina
"Un lavoro davvero molto particolare e coraggioso che nel suo intento ha pochi esempi di paragone nel nostro paese" Giorgio Zito, TomTomRock
"Claudia Crabuzza è maestra nel restituire la voce di altri attraverso la propria" Silvio Mauro, Music Map
"A dare corpo a donne, uomini e paesaggi inscritti a fuoco nel drammatico ciclo del vivere provvedono un suono asciutto impastato di terra e di vento e la voce espressiva di Claudia Crabuzza, figlia degli stessi miti e della stessa identità" Alessandro Hellman, Rockerilla
"Operazione coraggiosa, le radici e le ali, il deposito millenario e le torsioni della contemporaneità assieme ritrovati" Guido Festinese, Alias-Il Manifesto
"Con il suo timbro ruvido e allo stesso tempo dolce, Claudia Crabuzza si fa perfetta interprete dell’estroso e romantico senso della vita che la scrittrice sarda incarnava" Viviana Berardi, Vinile
"Belle melodie, arrangiamenti eleganti e variegati ed eccellenti interpretazioni vocali hanno così ridato vita alle parole della grande scrittrice rievocando splendidamente i suoi temi prediletti, le tradizioni, i paesaggi e l’amore per la sua terra conferendo loro nuovamente un afflato universale e di grande attualità" Massimo Ferro, FolkBeat
"Una scintillante interpretazione, a volte in dialetto, di temi senza tempo" Raffaello Carabini, 50+
"Un lavoro intenso e raffinato, di squisita fattura, in cui le menti migliori dell’isola Si sono associate in una straordinaria sinergia musicale, letteraria ed artistica" Maria Macchia, L'isola che non c'era
"Nel segno di un meticoloso lavoro sui testi poi trasposti in musica, pervenendo a un risultato alla fine persino solare, estroverso, diretto, assolutamente fruibile. Come sempre generoso (quando c'è di mezzo Squilibri) e bello a vedersi il booklet" Alberto Bazzurro, MusicaJazz
Qui la puntata dedicata al cd-book da Zazà, Rai Radio3
https://www.raiplaysound.it/audio/2023/03/Grazia-la-madre-omaggio-in-musica-a-Grazia-Deledda-a19ca261-57a8-47b3-8165-761265b577f7.html
Qui info sul cd-book “Grazia, la madre. Omaggio in musica a Grazia Deledda”
https://www.squilibri.it/catalogo/crinali/claudia-crabuzza-grazia-la-madre
In alto, una delle fotografie di Marianne Sin-Pfältzer e uno dei dipinti di Narcisa Monni, che firma anche l'immagine in copertina. La foto di Claudia Crabuzza è di Piergiorgio Annichiarico