05/08/2026
Recensione di MOONNOR L’ultima incarnazione – Volume I di Susanna Sicali
valutazione ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Ringrazio l’autrice e la per questa collaborazione e la pazienza 🙏🏻
Moonnor – L’Ultima Incarnazione di Susanna Sicali è un libro che chiede di essere vissuto sulla pelle, capace di bruciare insieme ai suoi protagonisti e di trascinare chi legge in un vortice di fede cieca, dovere e desideri inconfessabili. Primo di una saga composta da quattro volumi, questo fantasy romance si rivela travolgente fin dalle sue fondamenta, affiancando a una trama emotiva e vibrante una struttura solida e di grande respiro. Non è la solita parabola dell’eroina predestinata, ma il primo, crudo e viscerale capitolo di cosa significhi spezzare le catene di un mito.
« Ci hanno insegnato a comba***re per la Dea. Ma nessuno ci ha detto come difenderci da Lei.»
Pagine che trascinano in un abisso di carne, ferro e devozione così denso da lasciarvi senza fiato, col cuore che martella in gola e la sensazione che ogni certezza stia crollando sotto i piedi. Dimenticate la calma. Dimenticate i sentimenti addomesticati: questo romanzo è una tempesta emotiva pensata per scavare a fondo nella psicologia di chi vive nell’ombra del Tempio.
Al centro di questo universo c’è Lilyën. Non la solita figura intoccabile, ma l’Incarnazione della Dea Athlewyn: un’anima spezzata a metà, carne viva contesa tra il peso sacro di un dovere istituzionale che la soffoca e due uomini che rappresentano la sua salvezza, il suo riscatto e la sua rovina.
Da un lato c’è Malrian, il Guardiano e Comandante. Con lui l’amore ha radici profonde, viscerali, maturate nel rispetto, nell’attesa e in un’affinità che sfida le leggi stesse del Tempio. Malrian incarna la devozione silenziosa e la lealtà feroce di chi è disposto a sfidare la febbre, la morte e il dogma pur di proteggere quel legame autentico e indissolubile.
Dall’altro lato c’è Marcus, e con l'ingresso della Repubblica di Amor la terra trema per davvero.
«Tutte le strade che ho preso mi hanno portato da te, anche quelle che ho preso per dimenticarti. Forse era una Dea a inviarmi quelle visioni, a spingermi verso di te, a spronarmi a fare di tutto pur di trovarti, ma non c’è lei adesso nella mia mente ogni volta che ti guardo, non è lei a farmi provare quello che provo, a farmi sentire queste sensazioni, a farmi pensare di continuo a te. Io ti voglio, ho bisogno di te.»
Il vicecomandante implacabile della Repubblica, l'uomo segnato dall'oscurità e dai suoi stessi fantasmi, tra le braccia di Lilyën perde ogni difesa. È un incontro fatto di attrazione travolgente e sguardi capaci di azzerare il mondo intero, una passione che scopre le fragilità di entrambi ma che nasconde il disegno ben più cupo e manipolatorio della divinità che muove i fili nell'ombra.
Quando il fato e la Dea decidono di pretendere il proprio tributo, l'illusione si spezza. Le macchinazioni politiche del Senato, i tradimenti e il richiamo inesorabile del sangue trascinano la narrazione in un vortice spietato. Sentirete sulla pelle il freddo dell'acciaio che punisce, l'orrore di un errore che non si può cancellare e il pianto sordo di chi vede sgretolarsi ogni cosa.
L'autrice vi trasporterà sull'orlo del precipizio prima di sferrare un colpo di grazia finale che stravolgerà le carte in tavola, ribaltando ogni confine tra la vita, il sacrificio e ciò che si nasconde oltre la morte.
Una lettura magnetica, carnale, di un pathos spaventoso. Un romanzo che vi stritolerà le viscere e vi lascerà svuotati, con la disperata necessità di avere subito il secondo volume tra le mani.