03/06/2026
"La mia storia inizia a Via Romana 142, Nettuno. Comincia tutto lì.
Ero un irrequieto: in estate il baseball e d'inverno il calcio. Cresciuto sulla strada.
Mi divertivo. Lanci con il guantone, finte e tiri col pallone.
Papà muratore avanti e indietro con Roma, mamma casalinga, sette figli e pochi soldi,
ma c'erano calore e amore.
I tre maschi dormivano in un letto, la casa non era grande. C'erano problemi, avevamo poco ma ce lo facevamo bastare.
Giocavamo, c'era casino, mia madre mi rincorreva con la cucchiarella e quando papà tornava a casa la sera gli veniva presentato il conto. Un'infanzia comunque felice.
Ho dovuto lavorare nel negozio di casalinghi di mia zia Maria, portavo le bombole in bicicletta e le montavo negli appartamenti.
A volte nemmeno la mancia, e quelle cinque-dieci lire facevano pure comodo. Quando sono diventato famoso, "Ah bello, Brù, ti ricordi quando ci portavi le bombole a casa?" "E come, non mi ricordo? Ricordo pure che non mi davi nemmeno na mancetta.
Non avevo un pallone, giocavo con quello degli altri. Certe volte lo costruivo col cartone, o con il cuoio di un pallone bucato.
Quando mi invitavano ai compleanni i ragazzi più abbienti di me, erano dolori. Inventavamo scuse per non andare: non c'erano soldi per il regalo o per cambiare i vestiti. Capirai, portavo sempre gli stessi pantaloncini, come facevo?
Facevo provini nel calcio e mi scartavano perché ero piccolo, gracilino, ma non mi interessava. La prima occasione per scavallare ce l'ho avuta con il baseball. Il Santa Monica, una squadra americana, era a Nettuno in tournée. Si presentano a casa Alberto De Carolis, il presidente del Nettuno baseball, e il patron del Santa Monica. Che chiese a mio padre il permesso di portarmi negli Usa. Sembrava fatto, poi papà non mi mandò. Ero troppo piccolo.
Per quanto riguarda il calcio facevo i tornei dei bar, ero un dribblomane, un bel sinistro. Tonino Trebiciani mi segnalò alla Roma dopo che andò via Herrera, che inizialmente mi aveva scartato. Avevo diciotto anni.
Bruno Conti a "Il messaggero"