18/06/2026
La pubblica un nuovo documento per una visione globale condivisa
Mercoledì il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il libro bianco Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina. Il documento, lungo 37 pagine, propone le iniziative di , in particolar modo la Global Development Initiative ( ), come soluzioni alle “gravi e complesse sfide” contemporanee, tra cui l’aumento dei conflitti internazionali e la deglobalizzazione economica. La GDI viene promossa come modello per alcune di queste riforme, in quanto sostenitrice, secondo Pechino, del riconoscimento della sovranità nazionale e dell’uguaglianza tra i paesi, del multilateralismo e dell’”approccio incentrato sulla persona“. Pechino rimarca i propri contributi, soprattutto alle missioni di pace , alla governance dell’intelligenza artificiale e ad altre iniziative multilaterali, presentandoli come strumenti per una modernizzazione condivisa.
Il documento ribadisce anche l’appartenenza della Cina al del mondo, un concetto espresso a più riprese da Pechino. Nel testo la Repubblica popolare ripete anche di non essere intenzionata a “ricostruire” o “sostituire” l’attuale sistema internazionale, ma sostiene cambiamenti in linea con le realtà odierne, come un maggior peso decisionale dei paesi del Sud globale nelle Nazioni Unite. Malgrado il documento lanci numerosi appelli a una maggiore inclusione, sono menzionati pochi piani concreti per riforme a organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
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