AntennaVino a cura di Agnes Futa

AntennaVino a cura di Agnes Futa Piattaforma editoriale indipendente a cura di Agnes Futa. Il vino come linguaggio culturale, il territorio come identità. Progetto Radici. Vigne prefillosseriche.

Scrittura critica tra vino, arte e società. Memoria del paesaggio.

Una cantina costruita dentro la caldera, sopra Athinios, pensando alla gravità e al mare. Venetsanos racconta quasi otta...
08/10/2026

Una cantina costruita dentro la caldera, sopra Athinios, pensando alla gravità e al mare. Venetsanos racconta quasi ottant’anni di vino a Santorini.

Venetsanos, la cantina costruita sulla caldera sopra Athinios: gravità, memoria, vecchie etichette e storia moderna del vino di Santorini.

Vendemmia 2026. Il tempo delle domande.  Acqua. Altitudine. Anticipi. Fermentazioni. Costi. Scelte. Futuro.  Nel nuovo a...
04/10/2026

Vendemmia 2026. Il tempo delle domande.
Acqua. Altitudine. Anticipi. Fermentazioni. Costi. Scelte. Futuro.
Nel nuovo articolo di Agnes Futa, molte voci e nessuna risposta uguale all’altra.
https://antenna-vino.com/2026/10/04/venedemmia-2026-il-tempodelle-domande/

Dall’Italia alla Grecia e alla Slovenia, produttori ed enologi raccontano la vendemmia 2026: clima, altitudine, acqua, scelte, lavoro e futuro del vino.

Passo del Lume Spento, Montalcino. Oltre 620 metri.Qualche anno fa una posizione così alta, per Montalcino, poteva sembr...
30/09/2026

Passo del Lume Spento, Montalcino. Oltre 620 metri.

Qualche anno fa una posizione così alta, per Montalcino, poteva sembrare quasi un’estremizzazione.

Oggi la prospettiva sta cambiando.
Con estati più calde, maturazioni accelerate e periodi di stress idrico sempre più frequenti, le quote alte acquistano un interesse diverso.
Non perché risolvano automaticamente i problemi del clima, ma perché possono offrire alla vite condizioni più favorevoli: temperature più contenute, maggiore escursione termica, una maturazione meno compressa nel tempo.

È anche una questione di lungimiranza.
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Investire in territori che qualche anno fa potevano sembrare marginali significa forse trovarsi oggi con strumenti nuovi per affrontare un clima che cambia.
A Montalcino, naturalmente, il valore del territorio è già altissimo in sé. Ma dal punto di vista fisiologico della vite, queste altitudini stanno diventando sempre più interessanti.

Il vero giudizio, però, verrà nel tempo.

Bisognerà aspettare i vini, seguirli per qualche annata, capire come si comporteranno e quale equilibrio riusciranno a mantenere mentre le temperature continuano a cambiare.

SANTORINI / ASSYRTIKOPrima del vino, il paesaggio.A Santorini la vite vive dentro condizioni estreme: suoli vulcanici, v...
29/09/2026

SANTORINI / ASSYRTIKO

Prima del vino, il paesaggio.

A Santorini la vite vive dentro condizioni estreme: suoli vulcanici, vento, scarsità d’acqua, luce intensa.

È una viticoltura che nasce dall’adattamento, prima ancora che dalla tecnica.

Queste fotografie sono state scattate a luglio.

In ottobre Antenna Vino torna sull’isola per continuare il lavoro sul campo: vigneti, persone, memoria, cultura del vino.
Perché l’Assyrtiko non si capisce soltanto nel bicchiere.
Si capisce partendo dalla terra, e soprattutto dalla terra. Dall'aspa.

#Ασύρτικο #Σαντορίνη

Vendemmia 2026. Lazio, Cesanese.Da Genzano, Raffaele Schiavella mi invia queste immagini del Cesanese a pochi giorni dal...
27/09/2026

Vendemmia 2026.
Lazio, Cesanese.

Da Genzano, Raffaele Schiavella mi invia queste immagini del Cesanese a pochi giorni dalla raccolta.
Nel complesso i grappoli mostrano una maturazione avanzata e una buona consistenza, ma non tutto è uniforme. In alcuni punti si osservano acini già leggermente avvizziti, con una evidente perdita di turgore.
È un dettaglio che merita attenzione.
Non basta una fotografia per attribuirne con certezza la causa, ma il segnale è compatibile con ciò che una stagione lunga, calda e asciutta può lasciare sulla bacca: disidratazione, concentrazione, esposizione prolungata al calore.
Ed è proprio questo che mi interessa raccontare della vendemmia 2026: non soltanto se l’uva è “bella” o “sana”, ma come arriva alla raccolta, quali segni porta con sé e quali decisioni chiede poi a chi deve trasformarla in vino.
Sul Cesanese tornerò con i dati di vendemmia e il racconto del produttore.

Il primo approfondimento AMPELOS è online su Antenna Vino.Rodi, il valore che costa ancora poco.Vecchie vigne di Athiri,...
26/09/2026

Il primo approfondimento AMPELOS è online su Antenna Vino.

Rodi, il valore che costa ancora poco.
Vecchie vigne di Athiri, piede franco, uve prefillosseriche e una geografia del vino che da Kos comincia ad allargarsi al Dodecaneso.

Una parte dell’articolo è aperta a tutti. Il fascicolo completo — dati, note di campo e lettura del progetto — è riservato agli abbonati AMPELOS.

https://antenna-vino.com/2026/09/26/ampelos-rodi-il-valore-che-costa-ancora-poco/

Vecchie vigne di Athiri a Rodi, piede franco, prezzi ancora accessibili e la strategia di Skevofilax tra Kos e Dodecaneso. Un approfondimento AMPELOS.

DUE VINI. UN TERZO VINO.Un Aglianico irpino 2020.Un Pinot Nero sloveno 2018.Due vini che, separatamente, non mi convince...
24/09/2026

DUE VINI. UN TERZO VINO.

Un Aglianico irpino 2020.
Un Pinot Nero sloveno 2018.
Due vini che, separatamente, non mi convincevano fino in fondo.
Li ho uniti. Consapevolmente.
Non per correggerli. Per capire se ciò che mancava all’uno fosse presente nell’altro.
È nato un vino più completo, più equilibrato, più interessante.
In cantina si chiama assemblaggio.
A tavola sembra ancora quasi un’eresia.
Eppure il vino non è intoccabile. È materia viva.
E qualche volta due identità diverse, nella giusta proporzione, possono creare un equilibrio che separatamente non esisteva.
Due vini. Un terzo vino.

Se sei un’azienda e cerchi uno sguardo esterno, indipendente, per costruire o affinare un assemblaggio, scrivimi. Possiamo lavorarci insieme.

Val d’Orcia, vendemmia 2026. Una riflessione di Marco Capitoni.Ci sono produttori che, anche quando parlano di vendemmia...
23/09/2026

Val d’Orcia, vendemmia 2026.

Una riflessione di Marco Capitoni.

Ci sono produttori che, anche quando parlano di vendemmia, in realtà parlano di un’idea di mondo.
Marco Capitoni è uno di questi.
Nel suo racconto dell’annata 2026 compaiono alcuni elementi chiari: il caldo si è fatto sentire a lungo, fin dal mese di maggio, ma è stato mitigato da piogge regolari e benefiche. Le viti, mi dice, non hanno sofferto particolari stress idrici; l’apparato fogliare si è mantenuto attivo e in buona vigoria.
Ad oggi sono state raccolte le uve Merlot e una parte del Sangiovese, mentre il resto sarà vendemmiato più avanti.

Ma il punto più interessante, a mio avviso, non è soltanto l’andamento stagionale.
È il pensiero che Marco mette intorno alla vigna.
In un momento in cui il settore si interroga su mercato, consumi in calo, vino invenduto e possibili soluzioni drastiche, lui non crede che l’estirpazione sia la risposta più convincente.
Crede piuttosto nel valore delle basse rese per ettaro, nell’equilibrio naturale della vite, in una pianta non eccessivamente sollecitata, meno dipendente da fertilizzanti e meno esposta a interventi continui.

Detto in modo semplice:
meno quantità, ma migliore qualità; meno pressione sulla terra, meno costi, più sostenibilità.
È una posizione che merita ascolto, anche perché non nasce da uno slogan, ma da una pratica e da una visione.
Questa fotografia, con la rosa in primo piano e la vite sullo sfondo, mi sembra raccontare bene proprio questo:
la viticoltura non è solo produzione. È relazione, osservazione, misura.
Ed è forse nella parola equilibrio che si concentra tutto.

L’Eretico di Cormons: Gaspare Buscemi e la Resistenza dell’UmanoC’è un confine sottile, a Cormons, dove il vino smette d...
04/05/2026

L’Eretico di Cormons: Gaspare Buscemi e la Resistenza dell’Umano

C’è un confine sottile, a Cormons, dove il vino smette di essere un prodotto e diventa un atto di resistenza civile. Quel confine ha il volto e la voce di Gaspare Buscemi. A 86 anni, Gaspare non è solo un enologo o un produttore; è l’ultimo custode di una "creativa operosità" che il mondo contemporaneo sembra voler seppellire sotto le macerie dell’industrializzazione e dell’automatismo. Incontrare Gaspare significa scontrarsi con una verità scomoda: abbiamo barattato il pensiero con l’algoritmo, la manualità con la robotizzazione. Come scrive lui stesso nelle sue riflessioni più intime, assistiamo oggi a una "minore necessità di pensare e di avere rapporti personali e sociali, diretti". È l’effetto collaterale di una comunicazione virtuale che, invece di connetterci, ci ha isolati in un "fragile e disordinato individualismo". L’Artigianato come Atto Politico La filosofia di Buscemi, che sento profondamente mia e che guida ogni riga di Antenna-Vino, si fonda sul rifiuto delle imitazioni.

eccovi una riflessione completa: https://antenna-vino.com/2026/05/04/leretico-di-cormons-gaspare-buscemi-e-la-resistenza-dellumano-nel-vino/

A Cormons, Gaspare Buscemi difende una visione radicale del vino fatta di tempo, manualità e libertà produttiva. Un editoriale sulla resistenza dell’umano.

Indirizzo

Rome

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