Sintesi Dialettica

Sintesi Dialettica 𝐑𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚
𝘐𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘦𝘥𝘶𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘦𝘴𝘵𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘥𝘦𝘮𝘰𝘤𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢 http://www.sintesidialettica.it

12/09/2026

Vittorio V. Alberti - La Storia della Filosofia è anche questo. Schopenhauer detestava Hegel. Per Hegel, la base di tutto è la ragione, il reale è razionale: la storia è scritta col sangue, ma è progresso della libertà. Per Arthur Schopenhauer, invece, «il progresso è il sogno del XIX secolo come la resurrezione dei morti era quello del decimo». Per lui, tutto è irrazionalismo, pessimismo, ripetizione eterna di sangue, orrore, corruzione, dolore, guerra. Leggetevi il suo capolavoro, «Il mondo come volontà e rappresentazione» (1818). Chi aveva ragione? Vi interessano le battaglie tra filosofi? Ditecelo nei commenti.

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✏️ Vittorio V. Alberti – Questo, ricorda l’AFD, ma vale anche per il francese Rassemblement National, per lo spagnolo Vo...
10/09/2026

✏️ Vittorio V. Alberti – Questo, ricorda l’AFD, ma vale anche per il francese Rassemblement National, per lo spagnolo Vox, per tutte le formazioni politiche cosiddette sovraniste e di estrema destra in tutta Europa, compresi gli italiani Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, la Lega di Salvini (non di Zaia) e Fratelli D’Italia, e vale – in forme diverse – anche per gli attuali governo in USA e Israele, arrivando a Putin, Erdogan ecc.

Ma restando all’Europa e alla Germania, AFD, più che un partito, è un movimento di opinione. L’unica idea chiara (ma esposta in modo demagogico) è la remigrazione. Non ci sono proposte articolate su altre politiche.

Ora, queste formazioni politiche sono il risultato, non la causa, di ritardi e incapacità delle forze politiche democratiche, siano esse di sinistra, destra, centro. Negli Stati Uniti, gli stessi Repubblicani si sono tramutati nel trumpismo per un loro ritardo, speculare a quello, grave, dei Democratici.

Dopo la Seconda guerra mondiale, a Bad Godesberg, i tedeschi riuscirono a aggiornare il loro vocabolario ideologico. Questa operazione si sarebbe dovuta fare anche in Italia dopo la fine della Guerra fredda, ma non è stata mai compiuta da parte degli ex comunisti e anche dei cattolici democratici e dei liberali.

È urgente, dopo trent’anni di colpevole ritardo, lavorare a una revisione ideologica di tutte le forze costituzionali, per creare un nuovo ideale, riformare in senso democratico le istituzioni europee, rilanciare l’unione tra giustizia e libertà in modo da rimuovere le cause profonde che oggi portano le persone a seguire tali formazioni.

Le colpe, in breve, sono nei ritardi delle forze democratiche e repubblicane, di derivazione socialista, democratico cristiana, liberale. E anche dei media, compresi i poteri culturali, che non hanno sollecitato – da decenni – questa operazione riorganizzativa. Il problema centrale, dunque, è ricreare una identità democratica seria e credibile.

[✏️Antonio Palma] Il grande poeta Federico Garcìa Lorca si sta arrendendo o sta ricercando? Quando leggiamo «l’infinita ...
09/09/2026

[✏️Antonio Palma] Il grande poeta Federico Garcìa Lorca si sta arrendendo o sta ricercando? Quando leggiamo «l’infinita vanità del tutto» di Leopardi pensiamo ad un punto d’arresto o a una tappa fondamentale di un percorso interiore? L’esplorazione del negativo come ricerca di salvezza è il compito dell’arte a supporto della vita.
Nell’atto di scrivere si concretizza la speranza che nel nulla ci può essere un principio di creazione. Vorrei ricordare la poetessa polacca Wisława Szymborska, la quale scriveva di non conoscere la natura della poesia ma di aggrapparsi a questo mistero «come alla salvezza di un corrimano».
Ci siamo chiesti veramente se la nostra vita ha un senso? E cosa proviamo se non riusciamo a rispondere?

05/09/2026

Vittorio V. Alberti spiega il nichilismo tra tecnologia, politica, Cristianesimo, noi. E indica una soluzione.
P.s. volete un video sul superuomo?

📣 𝗩𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲 nel primo commento.

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𝘛𝘦 𝘯𝘦 𝘴𝘢𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘦 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘰𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘶𝘪𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢.

[✏️Gianluca Cianti] Flaiano osserva i mutamenti culturali e sociali dell'Italia tra gli anni Cinquanta e Settanta: il mi...
03/09/2026

[✏️Gianluca Cianti] Flaiano osserva i mutamenti culturali e sociali dell'Italia tra gli anni Cinquanta e Settanta: il miracolo economico, la nascita della cultura di massa, il consumismo frenetico e l’avvio inesorabile del trionfo dell'apparire sull'essere.

Temi, questi, che ritroviamo nel capolavoro cinematografico «La dolce vita» di Federico Fellini, alla cui sceneggiatura Flaiano collaborò, e dove il vero protagonista è quel vuoto spirituale mascherato da mondanità.

In questa celebre riflessione emerge tutta la sua visione caustica e disincantata della società, guardando con ironia una politica troppo spesso caratterizzata da una retorica altisonante e vuota, incapace di affrontare i problemi reali ma sempre abilissima nel giustificare i propri fallimenti.

Allo stesso modo, egli osserva gli ambienti culturali dominati dal conformismo ideologico, dove, pur di apparire moderni e originali, si finiva per sostenere le tesi più assurde.

Oggi le sue parole sono più che mai attuali: il circo della società, della politica e delle mode abbassano con sorprendente disinvoltura il livello del ridicolo, mentre molti degli spettatori seguono tutto questo con altrettanta sorprendente naturalezza, fino al punto in cui l'assurdo diventa abitudine e il buonsenso una provocazione.

I pagliacci esistono da sempre. La domanda è: chi continua ad applaudirli?

02/09/2026

Vittorio V. Alberti - Cosa deve fare l’UE per non perdersi l’Europa?
Ecco le questioni delle quali dovrebbero discutere seriamente la destra e la sinistra.

29/08/2026

Vittorio V. Alberti: Gandhi scrisse due lettere ad Adolf Hi**er contro la guerra, nel 1939 e nel 1940. Lettere poco note, ma utilissime per capire anche la nostra oscura attualità politica internazionale.

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[✏️Michele Zorzi] Ho appena fatto la maturità. Maturità cosa vuol dire? D’accordo, posso votare. Ma andando più a fondo,...
26/08/2026

[✏️Michele Zorzi] Ho appena fatto la maturità. Maturità cosa vuol dire? D’accordo, posso votare. Ma andando più a fondo, scopro che noi dividiamo il mondo in categorie rassicuranti: sani e malati, normali e folli, giusti e sbagliati. Ma Franco Basaglia demolì questa illusione con una frase che ancora oggi resta scandalosamente attuale.
Basaglia non fu soltanto uno psichiatra. Fu l’uomo che cambiò per sempre il modo di guardare la sofferenza mentale in Italia. Nel 1978 ispirò la Legge 180 — la storica riforma che portò alla chiusura dei manicomi — luoghi in cui, per decenni, migliaia di persone venivano isolate, sedate e private della propria dignità più che curate. Cercate le foto, in giro. Guardate che inferni.

Il punto rivoluzionario della sua battaglia era semplice e radicale: dietro ogni diagnosi c’è una persona. E ogni persona, osservata davvero da vicino, porta dentro fragilità, contraddizioni, paure, ossessioni.
Nessuno è completamente “normale”, perché la normalità assoluta è una costruzione sociale, non una realtà umana. Una costruzione, purtroppo, necessaria, ma che – per questo – non deve divenire una sorta di idolo.

Michel Foucault scriveva che ogni società decide cosa considerare follia. Basaglia fece qualcosa di ancora più potente: restituì umanità a chi era stato trasformato in un’etichetta.

Forse è proprio questo che ci spaventa della sua frase: ci riguarda tutti.

22/08/2026

Vittorio V. Alberti spiega il celebre saggio di Immanuel Kant «Che cos’è l’Illuminismo?», pubblicato nel 1784 dalla rivista «Berliner Monatsschrift».
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20/08/2026

La stampa e i poteri culturali sono classe dirigente, ergo devono dirigere, non inseguire. L’effetto di tale andamento si chiama corruzione culturale. Noterete la fondamentale “notizia” su Belen Rodriguez.

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