FLP News

FLP News Rivista di informazione culturale, politica, sindacale e sociale dell'Organizzazione Sindacale FLP

13/01/2026

La Manovra di Bilancio 2026 in vigore dall'1 Gennaio Pensioni: l’età pensionabile si alza dal 2027; stop a “quota 103” e “opzione donna”; conferma di ape sociale; sul TFS, poche…

𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗙𝗟𝗣 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲Un Sindacato che sostiene l’armoniz...
08/01/2026

𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗙𝗟𝗣 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲

Un Sindacato che sostiene l’armonizzazione della vita privata e familiare con le esigenze lavorative.
Le proposte e le iniziative della FLP, introdotte nel CCNL 2022-2024, sono state decisive per rafforzare la conciliazione vita-lavoro e la definizione di modelli organizzativi più agili e moderni, che introducono maggiore flessibilità, specialmente per i lavoratori fragili, con l’obiettivo di concentrarsi sui risultati piuttosto che sulla presenza fisica.
La rimozione del principio della sede fisica di lavoro, la settimana lavorativa su 4 gg e l’erogazione del buono pasto in smart working, rappresentano il risultato dell’azione di FLP in un processo di necessaria modernizzazione della P.A. e di cambiamento culturale e organizzativo profondo.

𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗜𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗟𝗣
𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗢 𝗘’ 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢

Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile al seguente link: https://www.flp.it/per-iscriversi/

ed inviarlo con copia del del proprio documento d’identità al seguente indirizzo: [email protected].

In alternativa é possibile contattare i nostri referenti territoriali al seguente link: https://www.flp.it/Regioni/flpsulterritorio.html

Presentazione dell'antologia "PAntascienza al potere” presso la biblioteca della Pontificia Università Antonianum, Via M...
07/01/2026

Presentazione dell'antologia "PAntascienza al potere” presso la biblioteca della Pontificia Università Antonianum, Via Matteo Boiardo, snc - Roma, il 15 gennaio 2026 dalle 16,00 alle 17,30.

Un momento di incontro e di approfondimento con: Isabella Corradini, Francesco Grasso, Marco Carlomagno, Antonio Naddeo , Corrado Giustozzi, Giovanni Manca, Andrea Angiolino, Andrea Tironi, Andrea Franco, Francesco Troccoli, Massimo Poletti.

Ingresso libero - Posti Limitati Prenotazione via email: [email protected]

31/12/2025

La Camera Approva la legge di Bilancio 2026 Misure sul lavoro pubblico: parziali e nel complesso insoddisfacenti Con il voto di fiducia della Camera, dopo la prima lettura al Senato,…

29/12/2025

Si del Senato AL 2° maxiemendamento, il 30 P.V. voto di fiducia alla camera Saltano, come da noi richiesto, le penalizzazioni sulle lauree e sulle finestre mobili Dopo un percorso…

𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗙𝗟𝗣 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲Un Sindacato attento alle politiche...
29/12/2025

𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗙𝗟𝗣 – 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲
Un Sindacato attento alle politiche salariali che mirano a una giusta retribuzione.
La FLP impronta la sua azione nella valorizzazione del personale attraverso retribuzioni più eque, percorsi di carriera trasparenti, riconoscendo l’apporto individuale per aumentare produttività e efficienza, combattendo precariato e burocrazia.
𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗜𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗟𝗣
𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗢 𝗘’ 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile al seguente link https://www.flp.it/per-iscriversi/
ed inviarlo con copia del proprio documento d’identità al seguente indirizzo: [email protected].
In alternativa puoi contattare i nostri referenti territoriali al seguente link: https://www.flp.it/Regioni/flpsulterritorio.html

𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗴𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲̀ 𝗹’𝗮𝗺𝗮𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝗹𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼𝖨 𝖿𝗎𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖺𝗋𝗂 𝖽𝖾𝗅𝗅’𝖨𝖭𝖫 𝗅𝖺𝗆𝖾𝗇𝗍𝖺𝗇𝗈 𝗎𝗇𝗈 𝗌...
22/12/2025

𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗴𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲̀ 𝗹’𝗮𝗺𝗮𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝗹𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼

𝖨 𝖿𝗎𝗇𝗓𝗂𝗈𝗇𝖺𝗋𝗂 𝖽𝖾𝗅𝗅’𝖨𝖭𝖫 𝗅𝖺𝗆𝖾𝗇𝗍𝖺𝗇𝗈 𝗎𝗇𝗈 𝗌𝖼𝖺𝗋𝗍𝗈 𝗂𝗇𝖺𝖼𝖼𝖾𝗍𝗍𝖺𝖻𝗂𝗅𝖾 𝗍𝗋𝖺 𝗅𝖺 𝗋𝖾𝗍𝗋𝗂𝖻𝗎𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖾 𝗅𝖺 𝗋𝖾𝗌𝗉𝗈𝗇𝗌𝖺𝖻𝗂𝗅𝗂𝗍𝖺̀ 𝖽𝗂 𝖿𝗂𝗋𝗆𝖺𝗋𝖾 𝗏𝖾𝗋𝖻𝖺𝗅𝗂 𝖼𝗁𝖾 𝖽𝖾𝗏𝗈𝗇𝗈 𝗋𝖾𝗀𝗀𝖾𝗋𝖾 𝗂𝗇 𝗍𝗋𝗂𝖻𝗎𝗇𝖺𝗅𝖾. 𝖫𝖺 𝗉𝗈𝗅𝗂𝗍𝗂𝖼𝖺 𝖺𝗌𝖼𝗈𝗅𝗍𝗂 𝗂𝗅 𝗀𝗋𝗂𝖽𝗈 𝖽’𝖺𝗅𝗅𝖺𝗋𝗆𝖾

𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙤 𝘾𝙖𝙧𝙡𝙤𝙢𝙖𝙜𝙣𝙤

L’articolo del Segretario Generale FLP Marco Carlomagno su Il Fatto Quotidiano del 22 dicembre 2025

“Quella che doveva essere l’icona di una riforma, il luogo deputato a unificare e potenziare l’attività ispettiva contro lo sfruttamento e per la tutela dei lavoratori e della sicurezza sul lavoro, si sta rivelando, a dieci anni dalla sua istituzione, un fallimento, la cui amara conferma è la scarsa attrattività e la fuga in massa dei suoi funzionari verso altri enti.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è nato nel 2015 con l’ambizione di accentrare le funzioni ispettive, comprese quelle previdenziali e assicurative prima in capo all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). Il progetto, tuttavia, non è mai decollato e rischia oggi la “consunzione”, come denunciato da più parti.

I numeri della crisi: organici decimati e concorsi a vuoto

I dati che emergono sono allarmanti e disegnano il quadro di un ente in profonda sofferenza. La carenza di personale è drammatica, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, dove in alcune sedi l’organico manca fino a due terzi del personale necessario. A Milano, ad esempio, a fronte di un organico previsto di 370 persone, ne sono presenti appena 130.

I tentativi di reclutamento si sono rivelati inefficaci. Due anni fa, l’INL ha bandito un concorso per 1149 posti da ispettore tecnico: ne sono entrati 850, ma ne sono rimasti in servizio solo 600, meno della metà di quelli necessari. I neoassunti, infatti, hanno preferito migrare verso altre amministrazioni pubbliche, come l’Agenzia delle Entrate, o verso il settore privato, attratti da migliori stipendi e prospettive di carriera.

L’ultima tornata concorsuale ha confermato la tendenza: per soli 34 posti in Friuli Venezia Giulia si sono presentati in dieci, con appena 6 idonei. In Liguria, per 6 posti, i candidati erano 17 e gli idonei 11. In Lombardia, su 190 posti, i candidati sono stati 89 e i vincitori appena 55. E non è affatto scontato che questi ultimi firmino il contratto, vista l’esperienza passata.

La fuga verso INPS e INAIL

Il sintomo più evidente delle criticità in cui versa l’INL è la reazione dei funzionari stessi. Decine e decine di colleghi, come mi è stato confermato, si stanno candidando in massa al nuovo concorso congiunto bandito da INPS e INAIL, che prevede l’assunzione di 448 ispettori di vigilanza (di cui 355 per l’INPS e 93 per l’INAIL).

I funzionari dell’INL lamentano da tempo uno scarto inaccettabile tra la retribuzione e l’enorme responsabilità di firmare verbali che devono reggere in tribunale. In queste condizioni, è naturale che un ispettore preferisca un altro ente con migliori condizioni economiche e di carriera.

L’attività ispettiva: più controlli, ma a che prezzo?

Nonostante la crisi di personale, l’attività ispettiva complessiva ha registrato un aumento. Nel 2024, gli accessi ispettivi totali (INL, INPS, INAIL) sono stati 158.069, con un aumento del 42% rispetto all’anno precedente. L’INL, in particolare, ha visto un incremento del 59% degli accessi rispetto al 2023.

Tuttavia, questo aumento quantitativo non deve ingannare. L’attenzione alla lotta al sommerso, spinta anche dagli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rischia di incentivare interventi veloci a scapito di indagini più approfondite su appalti, subappalti e orari di lavoro, che richiedono tempo e risorse.

I risultati del 2024 mostrano che su 90.831 ispezioni definite, ben 65.096 sono risultate irregolari, con un tasso di irregolarità del 71,7%. Sono stati accertati illeciti che riguardano 120.442 lavoratori, un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Tra i dati più significativi: 19.008 lavoratori in nero e 13.458 casi di interposizione fittizia di manodopera. Le violazioni in materia di salute e sicurezza sono schizzate a 83.330, un incremento del 127% rispetto al 2023.

Questi numeri, pur evidenziando l’efficacia dell’azione di intelligence nel trovare le irregolarità, non possono nascondere la fragilità strutturale dell’ente. Se l’attività ispettiva è costretta a operare con organici ridotti e personale demotivato, il rischio è che la tutela dei diritti e della sicurezza sul lavoro diventi una chimera.

La politica deve ascoltare il grido d’allarme che arriva dal campo. Non basta promettere qualche centinaio di posti in più se poi, alla prima occasione, se ne perdono altrettanti. È necessario un intervento strutturale che valorizzi il personale, garantisca retribuzioni adeguate alle responsabilità e assicuri all’Ispettorato l’autonomia e la terzietà necessarie per svolgere la sua fondamentale missione. Altrimenti, il rischio è che la crisi si risolva per consunzione, lasciando i lavoratori più esposti e lo Stato più debole.”

L’articolo integrale al seguente link:

https://www-ilfattoquotidiano-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/22/ispettorato-nazionale-lavoro-crisi-funzionari-fuga-notizie/8233255/amp/

𝗥𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗖𝗡𝗟 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶: 𝟭𝟲𝟳 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲, 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 di Marco CarlomagnoL’...
22/12/2025

𝗥𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗖𝗡𝗟 𝗙𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶: 𝟭𝟲𝟳 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲, 𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲

di Marco Carlomagno

L’articolo pubblicato su lentepubblica del 19 dicembre 2025

“Si è tenuto ieri all’Aran il secondo incontro tecnico per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Funzioni Centrali, relativo al triennio 2025-2027.

Un appuntamento atteso da 204.590 dipendenti pubblici – tra ministeri, agenzie fiscali come l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, enti pubblici non economici quali Inps e Inail, oltre a Cnel, Enac e Agid – che guardano con interesse a questa tornata contrattuale, dopo anni di blocchi e aumenti insufficienti a compensare l’erosione del potere d’acquisto.

I numeri sul tavolo sono chiari: l’incremento economico medio pro-capite a regime, cioè a partire da gennaio 2025, sarà di 167 euro lordi per 13 mensilità. Una cifra che deriva dall’applicazione della percentuale del 5,4% prevista dalla legge di bilancio 2025 sulla retribuzione annua media di comparto, stimata in 42.255 euro. Il percorso sarà graduale: 55 euro mensili medi lordi nel 2025, 110 euro nel 2026, fino ad arrivare ai 167 euro del 2027. Va ricordato che dall’aprile scorso è già stata corrisposta l’indennità di vacanza contrattuale nella misura dello 0,6%, pari a 14 euro, passata poi all’1% da luglio con 21 euro lordi mensili.

Un passo avanti che arriva da lontano
Come FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche abbiamo voluto sottolineare un elemento importante che spesso sfugge nel dibattito pubblico: la base di calcolo per questo triennio è di 42.255 euro annui, notevolmente superiore ai circa 35.900 euro del triennio precedente. Non è un dato casuale. È il frutto concreto dell’impegno assunto con la firma del CCNL 2022-2024 e della vertenza che abbiamo portato avanti per l’emanazione dei provvedimenti sulla perequazione dell’indennità di amministrazione e sul rifinanziamento dei fondi per le risorse decentrate. Un incremento retributivo che di fatto supera il 10% nel triennio, al netto delle somme destinate al buono pasto in lavoro agile, che hanno rappresentato un ulteriore segnale positivo.

Diamo atto al Governo di aver invertito la rotta rispetto a un passato recente fatto di contratti bloccati o rinnovati con aumenti inadeguati rispetto all’inflazione e alla professionalità dei lavoratori pubblici. L’obiettivo dichiarato dal Governo e condiviso da un’ampia parte del fronte sindacale è quello di arrivare alla firma in pochi mesi, per portare subito in busta paga gli aumenti. Il prossimo incontro è già fissato per il 20 gennaio, quando dovrebbero arrivare i primi testi contrattuali sul tavolo, a partire dagli aspetti normativi. Tuttavia, riconoscere i progressi non significa accettare che il percorso si fermi qui. Serve continuità e determinazione.

Le nostre richieste: oltre i numeri
Durante l’incontro in Aran abbiamo ribadito con forza che parallelamente alle trattative per chiudere in tempi rapidi il rinnovo contrattuale, deve proseguire concretamente il percorso avviato con il decreto PA e i decreti di perequazione. Servono nuove risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste: un ulteriore aumento delle indennità di amministrazione, il rafforzamento dei fondi per le risorse decentrate e il superamento dei tetti imposti dalle leggi Brunetta-Madia per la contrattazione decentrata. Questi vincoli continuano a rappresentare un ostacolo alla piena valorizzazione del personale e alla flessibilità necessaria per rispondere alle specificità dei diversi contesti lavorativi.

Ma c’è di più. Abbiamo insistito sulla necessità che questo rinnovo contrattuale non si limiti alla sola parte economica. Devono essere implementati e migliorati gli istituti delle relazioni sindacali e dei sistemi di partecipazione, garantita la piena fruibilità del lavoro agile e da remoto, rivisto l’ordinamento professionale, potenziata la formazione, tutelato il diritto alla salute, ampliata la flessibilità oraria e assicurata una migliore fruizione delle ferie.

Una sfida di modernizzazione
La verità è che questo rinnovo rappresenta un banco di prova cruciale. Non possiamo permetterci di fermarci agli aspetti economici, per quanto importanti. La pubblica amministrazione è di fronte a una trasformazione epocale dettata dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale. Non a caso, tra i terreni inediti del confronto contrattuale c’è proprio quello dell’IA, su cui dovrà essere costruito prima di tutto un sistema di confronto con i sindacati sulle modalità operative della sua adozione. Il personale pubblico ha bisogno di strumenti, formazione e condizioni di lavoro all’altezza di queste sfide.

​Come ha ricordato il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, si apre ora la fase negoziale vera e propria, in cui insieme ai sindacati si dovrà stabilire come allocare le risorse disponibili, dal trattamento tabellare alla contrattazione integrativa, senza dimenticare le eventuali innovazioni normative. La modernizzazione della PA passa necessariamente dalla piena valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi essenziali per i cittadini.

​Questa tornata contrattuale, che vale complessivamente circa 10 miliardi di euro per tutto il pubblico impiego nel triennio 2025-2027, rappresenta per la prima volta l’occasione di avviare e concludere un rinnovo nell’anno iniziale del triennio di riferimento e non dopo. Un’opportunità da non sprecare. Come sindacato continueremo a vigilare e a incalzare perché questo rinnovo contrattuale sia davvero un passo in avanti strutturale, non solo un aggiustamento numerico. I dipendenti pubblici meritano rispetto, retribuzioni adeguate e prospettive professionali chiare. È una questione di giustizia, ma anche di efficienza per l’intero sistema Paese.”

https://lentepubblica.it/personale-e-previdenza/rinnovo-ccnl-funzioni-centrali-167-euro-in-piu-a-regime-ma-serve-un-cambio-di-passo-strutturale/

Informati sulle novità del rinnovo CCNL Funzioni Centrali, con un incremento di 167 euro in più per i dipendenti pubblici.

19/12/2025
19/12/2025

CCNL 2025-2027 Funzioni Centrali Seconda riunione in Aran sulle disponibilità economiche Nel pomeriggio di oggi l’Aran, sulla base delle conclusioni del Comitato Paritetico riunitosi nei giorni scorsi, ha pubblicato sul…

19/12/2025

Concorso per diplomati 1800 posti al Ministero Della Cultura Scadenza presentazione candidature al concorso 12 gennaio 2026 Corso di formazione sul canale Telegram Il Dipartimento per la Formazione Universitaria della…

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Martedì 10:00 - 16:30
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