03/08/2026
Secondo i dati comunicati da Unrae, il mercato italiano dell’auto chiude luglio con 123.184 immatricolazioni, in crescita del 3,9%. Un bilancio favorevole - ottenuto a parità di giornate lavorative - che tuttavia apre il trimestre estivo con il peggior risultato da inizio anno. Probabilmente i primi sintomi del tanto atteso quanto temuto rallentamento della domanda dopo il lungo effetto innescato dagli incentivi Bev destinati ai Privati. Gli stessi Privati che tengono in piedi il mercato e che raggiungono il sesto mese consecutivo di crescita, dopo una sequenza avviata a febbraio con un +9,5% e proseguita sempre in doppia cifra, fino a toccare il massimo all’inizio del sorprendente secondo trimestre, quando l’incremento aveva raggiunto il 19,3%. Ecco perché il +6,3% registrato dal canale a luglio, pur rimanendo superiore alla media del mercato, presenta sufficienti elementi per essere interpretato come un probabile segnale di inversione del trend. Dalla consueta ricognizione dei dati mensili comunicati da Istat, per luglio si osserva un miglioramento della fiducia degli operatori economici. Per i consumatori, le variabili che definiscono il clima di fiducia registrano un andamento positivo a eccezione dei giudizi sulla situazione familiare, il cui saldo subisce un decremento seppure marginale. Relativamente alle imprese, l’indice di fiducia aumenta in tutti i settori economici ma non per le costruzioni. Proseguendo nell’analisi degli utilizzatori, a luglio delude la quota del Noleggio nel suo complesso. Il 21,8% totale è definito dal 18,4% del NLT in flessione del 6,2%, e dal 3,4% del Breve Termine, decisamente più vivace con un incremento del 143,7%, favorito dalla stagione estiva. Non bene le Società: zona rossa anche se in sostanziale parità. In un contesto del genere si può contenere a stento lo stupore quando le Autoimmatricolazioni raggiungono il 14,5% di rappresentatività. Nelle alimentazioni è certo che l’offerta si sta orientando verso modelli elettrificati, ma è evidente che le Bev hanno bisogno di sostegni strutturali e continuativi. Nei vari ulteriori aspetti da mettere in evidenza c’è la crescente pressione competitiva dei marchi cinesi che spinge i costruttori incumbent ad accelerare le politiche commerciali. Nei primi 7 mesi del 2026 si contano 1,060 milioni di autovetture per una crescita dell’8,9%. Infine, Unrae rimodula le stime per il 2026 prevedendo che il mercato autovetture possa chiudere l’anno a 1.610.000 immatricolazioni, rispetto alla stima di 1.530.000 elaborata a fine aprile.