02/02/2026
Anno nuovo, vecchie illusioni. A gennaio il mercato dell’auto cresce del 6,2% con 142mila targhe. Ci sarebbe quasi da fare una festa perché il risultato arriva con una giornata lavorativa in meno e perché i volumi indicano il miglior gennaio da 5 anni a questa parte. Il fatto è che, secondo i dati comunicati da Unrae, l’analisi della struttura del mercato per utilizzatore suggerisce piuttosto di celebrare il risultato con l’ascolto di un bel requiem. Partendo dalle autoimmatricolazioni, nel mese sono state 14.500 per una crescita del 29% e una quota che supera il 10%: il giubilo dei Dealer è garantito. Poi i Privati, privati nel senso che è stato loro tolto tutto, hanno fatto registrare il 18° mese consecutivo in rosso con un calo del 3,8% in volume e con il ridimensionamento della quota di 6,1 punti. E meno male, perché Istat, con riferimento ai consumatori, per gennaio evidenzia un lieve miglioramento delle opinioni sul quadro economico e sulla situazione futura. Meglio non pensare a cosa sarebbe successo in una situazione meno favorevole. Non molto diverso il quadro delle Società: a gennaio calo del 3,5%, ma con l’indice di fiducia che aumenta decisamente nei servizi di mercato, sarà. Il Noleggio raccoglie complessivamente il 27,9% di quota, con il Lungo Termine che fa meno bene del mercato con una crescita del 3,2% e con il Breve Termine che, invece, viaggia a tutta forza con un incremento a 3 cifre riconducibile a un inflottamento preventivo in funzione delle Olimpiadi invernali. Passando alle alimentazioni si parte dall’elettrico. Gennaio ha immatricolato 9.500 Bev per un incremento del 40,6% e quota al 6,6%. A dicembre le Bev sono state 12mila e a novembre 15mila, cioè 36.500 in totale dall’inizio del periodo valido per l’ecobonus (58.680 prenotazioni - con fondi per circa 39mila - chiuse il 22 ottobre). Atteso che non tutto l’immatricolato è imputabile all’incentivo, resta di sapere a che punto del processo si sia arrivati. Per il resto, benzina e diesel giù, ibride +24%, Plug-in +152%. In termini di prospettive, facendo un conto sulla stagionalità dell’auto, che InterAutoNews segue dal 1997, e considerato che il mese di gennaio vale mediamente il 9,5% del mercato annuale, sul 2026 si può ipotizzare un volume di 1,505 milioni di targhe, cioè quello a cui si assiste dal 2020.