01/06/2026
A maggio il mercato delle autovetture ha confermato il proprio trend positivo, registrando il sesto mese consecutivo di crescita nonostante una giornata lavorativa in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Secondo Unrae, le immatricolazioni hanno raggiunto quota 150mila unità, con un incremento del 7,6%. Dati che vanno letti in un quadro economico ancora incerto. La crescita non nasce dalla ripartenza della domanda, ma da un equilibrio precario tra incentivi, sostituzione rinviata e fiducia appesa agli eventi. Secondo Istat, a maggio il clima di fiducia dei consumatori è risalito; nello stesso tempo quello delle imprese è sceso. Quindi si notano i benefici di una finestra favorevole, ma ancora poco o niente di strutturale. L’aumento dei Privati (+15,7% nel mese, +11,2% nel cumulato) appare in linea con il miglioramento dell’umore delle famiglie, ma la spinta resta condizionata dalla coda degli incentivi elettrici, i cui effetti continuano a manifestarsi a causa dei vergognosi ritardi nei rimborsi alle Reti di vendita. Il rischio è che, esaurito l’effetto bonus, torni a pesare la prudenza dei consumatori, soprattutto su un bene ad alto valore unitario come l’auto. A rendere più complesso il quadro contribuisce l’inflazione: i prezzi al consumo sono saliti del 3,2% annuo, dal 2,7% di aprile, con un’accelerazione legata soprattutto all’energia e ai servizi di trasporto. Anche Banca d’Italia descrive uno scenario di crescita debole, con prospettive appesantite dall’incertezza, dal costo dell’energia e dal deterioramento della fiducia, con la componente geopolitica decisiva. In sostanza la domanda c’è, ma solo il secondo semestre dirà se si tratta di ripresa vera o di un recupero anticipato dai bonus. Più articolata la situazione delle flotte: le società perdono il 4,2% nel mese, mentre il Noleggio Lungo Termine flette dell’1,6% e vede ridursi la propria incidenza sul mercato. Diversa la situazione del Noleggio Breve, sostenuto dalla stagione turistica e dal rinnovo delle flotte: +13,6% a maggio e +35,8% da inizio anno. Sempre nel mese, le Autoimmatricolazioni hanno subìto una contrazione del 3%, ma la quota è rimasta al di sopra del 10%. Nei primi 5 mesi dell’anno le autovetture immatricolate sono state 790mila per un incremento del 9,4%.