23/02/2026
Nessuno dei magistrati che arrestarono Enzo Tortora, lo costrinsero a 271 giorni di carcere, ad altri 6 mesi di detenzione domiciliare, ne ottennero la condanna a 10 anni per reati mai commessi, nessuno subì conseguenze per gli errori che stroncarono la vita di un galantuomo. Anzi, tutti proseguirono allegramente la loro carriera. I P.M. Lucio Di Pietro e Felice Di Persia, insieme al giudice istruttore Giorgio Fontana, ebbero addirittura l'ardire di querelare per diffamazione Giuliano Ferrara che per primo in TV nel 1988 documentò in TV lo spaventoso caso . Enzo Tortora morì meno di un anno dopo la sua assoluzione. Come non mettere in relazione la sua scomparsa a soli 59 anni con l'enorme ingiustizia subita? Alcuni magistrati in questi giorni di campagna elettorale sostengono che sì il caso Tortora fu un errore ma la sua assoluzione dimostrerebbe che il sistema giustizia italiano funziona. Un'affermazione del genere è un insulto alla memoria di Tortora e a quella di migliaia di persone meno conosciute di lui che hanno dovuto subire errori giudiziari di cui nessun magistrato ha mai pagato il prezzo. Ricordiamoci di questo quando andremo a votare il 22 e il 23 marzo.