18/06/2026
𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚
I modi di riproduzione cambiano insieme ai modi di produzione e diventano oggetto di controllo. Ma secondo Verónica Gago e Luci Cavallero siamo di fronte a una riorganizzazione della riproduzione sociale in campo di analisi e di conflitto
ne parla Chiara Luce Breccia
"La riproduzione, insomma, non è un valore. È un campo di analisi e di conflitto. Ed è proprio questa dimensione che il concetto di cura rischia talvolta di oscurare. Da questa prospettiva appare problematica anche la categoria di crisi. Se pensiamo alla riproduzione come una sfera sulla quale il capitale interviene attivamente – come ci hanno insegnato le femministe del salario al lavoro domestico – qual è esattamente la sua condizione di normalità? Quale sarebbe il momento di equilibrio da cui saremmo precipitati? Certo, l’intensificazione della brutalità a cui assistiamo oggi è evidente. Ma il problema è capire se il termine “crisi” sia davvero il più adatto a descrivere ciò che accade. Forse siamo di fronte non tanto a un collasso della riproduzione quanto a una sua riorganizzazione.
O, per usare le parole di Verónica Gago e Luci Cavallero, a una nuova controffensiva che investe direttamente le condizioni della vita. È qui che la lente della riproduzione sociale diventa particolarmente utile. Essa permette di osservare come il capitale non si limiti a consumare o erodere le proprie condizioni di esistenza, ma su di esse intervenga direttamente: così come cambiano i modi di produzione, cambiano anche i modi di riproduzione. E così come i processi di accumulazione si intensificano nei luoghi della produzione, altrettanto accade nei luoghi della riproduzione. Questa riorganizzazione non è astratta né lontana. Negli ultimi anni possiamo osservare una crescente convergenza tra processi di accumulazione e governo della riproduzione. Se la riproduzione non è semplicemente ciò che permette la vita, ma una sfera produttiva implicata nella valorizzazione del capitale, allora le istituzioni che la organizzano – scuole, sistemi sanitari, welfare, regimi migratori, famiglie – diventano terreni sempre più centrali di disciplinamento, conflitto e accumulazione.
È ciò che Gago e Cavallero definiscono «fascistizzazione della riproduzione»: una tendenza che riduce gli investimenti nella riproduzione sociale, approfondendo le divisioni di classe e razza e rafforzando il potere del capitale attraverso nuove forme di gerarchizzazione della vita. "
Invitiamo tutt3 a partecipare all'incontro giovedì 25 giugno alle 18:00 a Esc Atelier Autogestito Esc Atelier Autogestito (Via dei Volsci 159) per un dialogo collettivo con le compagne Veronica Gago e Luci Cavallero - ricercatrici e attiviste di Ni Una Menos Argentina - a partire dal testo "Rivendicare Futuro - Il transfemminismo contro il capitale finanziario" edito da Ombre Corte
Da tempo si parla di "crisi della cura", come formula capace di cogliere l'erosione delle condizioni che rendono possibile una vita degna. Negli ultimi anni questa espressione si è diffusa, diventando una sorta di linguaggio comune per nominare la fatica di vivere nel presente. Eppure, ho l'impress...