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04/06/2026

Prima che Let Go diventasse un successo planetario da oltre 16 milioni di copie, nessuno alla casa discografica sapeva bene cosa farsene di Avril Lavigne. Quando la notarono a soli sedici anni, i produttori avevano in mente un piano preciso: trasformarla in una cantante country-pop rassicurante.

Ma la ragazza con le cravatte maschili e i polsini di spugna aveva idee completamente diverse. Avril frequentava le piste da skate, ascoltava il rock e voleva far urlare le chitarre elettriche. Si rifiutò categoricamente di seguire i piani dei discografici, portando la trattativa a mesi di stallo totale: o si faceva a modo suo, o niente.

Alla fine la major si arrese alla sua testardaggine, dando il via libera a pezzi leggendari come Complicated e Sk8er Boi. Il risultato fu un terremoto culturale che inventò il pop-punk al femminile e divenne l'alternativa ribelle alle popstar patinate dell'epoca. Una scommessa pazzesca che dimostrò come una teenager potesse avere le idee molto più chiare di un'intera stanza di manager

03/06/2026

Il 3 giugno 1970 usciva un disco che avrebbe cambiato per sempre la storia della musica: Deep Purple in Rock. Con questo album la band inglese ha gettato le basi dell'hard rock moderno.

A rendere immortale il disco, però, è stata anche la sua incredibile copertina. Il manager del gruppo ebbe un'intuizione geniale e provocatoria: prendere il celebre monumento del Monte Rushmore e sostituire i volti dei quattro presidenti americani con i volti dei membri della band.

Il titolo stesso, In Rock, giocava proprio su questa immagine. Era un doppio senso per dire che i Deep Purple erano ormai "nella roccia", cioè scolpiti nella storia, ma anche che la loro musica era diventata dura e pura, tagliando i ponti con il passato più melodico. Una scommessa decisamente vinta, visto che l'album è diventato un successo planetario e un punto di riferimento assoluto per chiunque ami il rock

02/06/2026

Il brano, nato da un'intuizione di Mogol, incastra magicamente due linee melodiche e due testi diversi. Da un lato ci sono i "Pensieri", una voce intima e acustica che scava nei ricordi d'infanzia; dall'altro ci sono le "Parole", una voce ritmica e orchestrale proiettata verso il futuro e l'amore.

Realizzare questo incastro nel 1971 con i vecchi registratori a nastro fu un vero miracolo di ingegneria acustica. Il risultato fu la perfetta colonna sonora di un dialogo interiore, consacrata in TV a Teatro 10 grazie a un gioco di specchi che mostrava due "Lucio" cantarsi addosso contemporaneamente. Un capolavoro di rara modernità che, a distanza di cinquant'anni, fa ancora ve**re i brividi

01/06/2026

A guardarlo oggi, con le sue sonorità travolgenti e l'energia contagiosa, "Il ballo del mattone" ci sembra solo un divertentissimo twist d'altri tempi. In realtà, racchiudeva una piccola, grande rivoluzione per i giovani degli anni '60.

A partire dal nome: il "ballo del mattone" non era un'invenzione fantastica, ma una vera e propria usanza delle sale da ballo dell'epoca. Quando partiva un lento, i ragazzi si stringevano così tanto da occupare lo spazio di un solo mattone di pavimento. Era l'unico stratagemma per ballare guancia a guancia, sfuggendo al controllo rigido dei genitori e dei gestori dei locali.

Ma la vera novità stava nel testo, firmato dai futuri registi Castellano e Pipolo. Per la prima volta, la musica leggera italiana non mostrava una donna sottomessa, triste o disperata per amore. La protagonista di Rita Pavone è una ragazza decisa, che alza la voce e lancia un ultimatum al fidanzato, "colpevole" di farsi distrarre dalle altre ragazze che ballano il twist: o si balla insieme sul mattone, o finisce qui.

In un’Italia che stava scoprendo il boom economico e la cultura giovanile, quel brano diede voce a una generazione di ragazze che non voleva più restare in un angolo ad aspettare.

29/05/2026

Quando nella primavera del 2003 la canzone arrivò in radio e volò subito al primo posto in classifica, tutti pensarono alla fine del matrimonio tra Eros e Michelle Hunziker. Il testo sembrava descrivere alla perfezione quel momento della sua vita privata, ma la realtà era molto diversa. Il brano era stato scritto molto tempo prima ed era destinato ad Alex Baroni. Eros lo aveva pensato proprio per la sua voce, e Baroni ne aveva anche registrato un provino per inciderlo nel suo nuovo album. Nel marzo del 2002, però, la morte improvvisa di Alex in un incidente stradale bloccò il progetto e lasciò quella registrazione nel cassetto.

A quel punto, Eros decise di cantarlo lui stesso per non disperdere quel lavoro. Entrò in studio e registrò la traccia tenendo a mente la versione dell'amico scomparso. Quello che il pubblico ha ballato e ascoltato per tutta l'estate del 2003, vincendo il Festivalbar e dominando le Hit Parade anche all'estero, non era quindi un pezzo sul divorzio dell'anno. "Un'emozione per sempre" è nata come un tributo ad Alex Baroni, trasformando un pezzo nato per un altro artista in uno dei successi più grandi di tutta la carriera di Eros Ramazzotti

28/05/2026

Esistono momenti precisi in cui la storia della televisione si divide tra un "prima" e un "dopo". Per la cultura pop, quel momento è la sera del 25 marzo 1983. Quando Michael Jackson salì sul palco di Motown 25, non voleva semplicemente cantare il suo nuovo successo; voleva dare una forma visiva all'inquietudine e al magnetismo di Billie Jean. Aveva studiato quel passo, all'epoca chiamato backslide, dai ragazzini di strada dei ghetti americani e dai mimi, ma lo aveva metabolizzato fino a renderlo un'illusione ottica totale.

Quando la batteria di Billie Jean iniziò a pulsare in mondovisione, l'atmosfera si fece elettrica. Michael si mise di profilo, spinse il peso del corpo sul piede destro e, con una fluidità quasi magica, scivolò all'indietro sul pavimento del palco. Per tre secondi, il pubblico in sala rimase in un silenzio di assoluto sconcerto, prima di esplodere in un boato che entrò nella storia. In quel preciso istante nacque il Moonwalk. Quel passo non divenne solo il marchio di fabbrica del Re del Pop, ma una linea di demarcazione generazionale: da quella notte in poi, a una popstar non sarebbe più bastato avere una voce straordinaria, avrebbe dovuto saper incantare gli occhi del mondo.

27/05/2026

Cala il sipario sulla 6 Ore di Imola!

Con il riassunto della seconda giornata del WEC si conclude il nostro viaggio in pista. È stato un vero onore, oltre che un enorme piacere, vivere questo evento da vicinissimo come media partner.

Vi ricordiamo che su YouTube è disponibile il video completo dell'evento! Cliccate qui per vederlo: https://youtu.be/5gtFbP3MDME?is=ojXrP9KMqA8WLabM

26/05/2026

Durante le sessioni di registrazione di The Joshua Tree, Bono e compagni erano frustrati: quel giro di accordi sembrava troppo semplice, quasi banale, lontano dalla complessità che cercavano. Se non fosse stato per l'insistenza dei produttori Brian Eno e Daniel Lanois, che ne intravidero la magia nascosta, oggi non avremmo quello che è considerato uno degli inni più potenti della storia della musica.

Il cuore del brano risiede proprio nella sua tensione trattenuta. Mentre il basso di Adam Clayton pulsa in modo ossessivo e la "Infinite Guitar" di The Edge crea un tappeto sonoro ultraterreno, Bono dà voce a un tormento interiore che tutti abbiamo provato almeno una volta: quel sentirsi divisi tra il bisogno di appartenenza e il desiderio di libertà. "Con o senza di te" non è solo una dedica d'amore, ma il grido di chi si sente contemporaneamente salvato e distrutto dalle proprie passioni

25/05/2026

Non era stata pensata come il pezzo di punta dell'album "Non siamo mica gli americani", ma la forza della sua verità fu tale da travolgere ogni piano di marketing, trasformando una semplice ballata nata in provincia in un rito collettivo più potente del rock italiano.

La magia di "Albachiara" risiede nella sua assoluta purezza. Tutto è nato da una finestra di Zocca, dietro la quale un giovane Vasco osservava ogni giorno una ragazzina passare con i suoi libri e la sua ingenuità. Senza saperlo, quell'adolescente timida stava diventando la musa di un brano capace di sdoganare tabù e di raccontare la scoperta di sé con una naturalezza disarmante. Vasco non ha scritto solo una canzone d'amore; ha dipinto un ritratto generazionale fatto di silenzi, sogni allo specchio e di quella voglia di "mangiare le mele" che sapeva di libertà e ribellione

23/05/2026

Durante il primo weekend di Open House Roma, noi di Antenna 1 abbiamo esplorato — insieme alle centinaia di visitatori che hanno riempito la città — alcuni dei luoghi più spettacolari aperti al pubblico per l'occasione.

​Tra le tappe che ci hanno letteralmente lasciato senza parole, non possiamo non citare:
• ​La Casa dei Cavalieri di Rodi
•​ L'Auditorium della Tecnica
​• Il Palazzo Uffici e il suo Rifugio Antiaereo

​Un’esperienza incredibile che vi consigliamo di non perdere: siete ancora in tempo per fare un salto e godervi queste ultime giornate di queste aperture straordinarie!

Indirizzo

Via Bocca Di Leone 36
Rome
00187

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