23/07/2026
Lo scrittore Giorgio Manganelli si esprime così al ritorno da un viaggio nell’isola negli anni Settanta.
''E in effetti si tratta di un’anomalia giuridica e politica. Taiwan è una nazione che emette moneta, dispone di un proprio esercito, controlla il territorio e difende i propri confini.
I cittadini taiwanesi hanno un passaporto, di colore verde e con la scritta Taiwan, che gli consente di entrare, senza bisogno di un visto, in oltre 150 Paesi.
Quando cerchiamo la bandiera taiwanese, tra le emoticon disponibili nei programmi di scrittura del nostro cellulare troviamo un vessillo su campo rosso con un rettangolo blu nell’angolo e a malapena riusciamo a distinguere un sole bianco con dodici raggi triangolari. Milioni di prodotti con impressa la scritta Made in Taiwan vengono acquistati ogni giorno in tutti gli angoli del globo. Alla fatidica domanda: “Where are you from?” ventitré milioni di persone sono pronte a rispondere, orgogliosamente e senza nessun dubbio, di essere taiwanesi.
Tuttavia, gli Uffici di rappresentanza di Taiwan non sono ambasciate o consolati. La bandiera di Taiwan la troviamo tra le emoticon sul nostro cellulare ma molto raramente possiamo vederla sventolare insieme alle altre 12 l’isola sospesa nelle sedi delle organizzazioni internazionali.
Sul passaporto verde, insieme alla scritta Taiwan in inglese c’è anche la dicitura Republic of China, in mandarino.''
📕 L'isola sospesa, di Stefano Pelaggi