La Cicala Parla - Almanacco di via Boccea Roma

La Cicala Parla - Almanacco di via Boccea Roma "La Cicala Parla" Almanacco o giornale di via Boccea (Roma)
è un Periodico di zona indipendente, dall'originale linea editoriale.

Il presente giornale ideato nel 2007 per volontà dei residenti del comprensorio al km 9,500 di via Boccea -Roma come portavoce del Comitato di Quartiere Porcareccina, oltre che di " zona", si occupa anche di: cronaca locale cultura,eventi, letteratura, tecnologia, medicina, storia di Boccea antica e altro ed è finanziato dagli stessi ideatori.

PROVERBIO DELL'8 SETTEMBRE  "A settembre la notte contende al dì."  In riferimento all'equinozio e all'accorciarsi delle...
07/09/2026

PROVERBIO DELL'8 SETTEMBRE "A settembre la notte contende al dì." In riferimento all'equinozio e all'accorciarsi delle ore di luce.

Campo sportivo comunale a Casalotti: verso la conclusione dell’iter progettualeIl progetto del nuovo campo sportivo comu...
07/09/2026

Campo sportivo comunale a Casalotti: verso la conclusione dell’iter progettuale
Il progetto del nuovo campo sportivo comunale di Casalotti, ancora da realizzare, rappresenta un’importante priorità per numerosi comitati di quartiere della zona, che da tempo ne sostengono con convinzione la realizzazione. L’iter amministrativo procede e, nel mese di settembre, è prevista la conclusione della Conferenza dei servizi promossa dal Comune, passaggio fondamentale in vista dell’approvazione del progetto definitivo. Un traguardo atteso dalla comunità, che potrebbe finalmente dotare il quartiere di uno spazio dedicato ai giovani, allo sport e alla socialità.

L.C.P.

"Opera Camion": niente biglietto basta solo portarsi una sedia!Torna dai primi di settembre fino al 20 del mese la simpa...
07/09/2026

"Opera Camion": niente biglietto basta solo portarsi una sedia!
Torna dai primi di settembre fino al 20 del mese la simpatica iniziativa “Opera Camion” che porta l’opera, con musicisti e cantanti del Teatro dell’Opera, nella rappresentazione del “Barbiere di Siviglia”, in vari quartieri della capitale a titolo gratuito. I prossimi appuntamenti sono: Sabato 12 settembre (ore 20.00): Parcheggio del mercato di Via Borgo Ticino (Casalotti) - Domenica 13 settembre ore 20.00 Piazza Getano Mosca, Monte Cucco. Martedì 15 settembre ore 20.00 Pracheggio via della Stazione Cesano. Altre rappresentazioni previste a: Torrino Decima, villaggio Olimpico e Cinecittà Est. Poiché la rappresentazione di volta in vo,lta si terrà sia nelle piazze che nelle rotonde prive di posti a sedere, è importante che gli spettatori si portino da casa una sedia!

L.C.P.

Astronomia e dintorni - il cielo di settembreIl cielo di Settembre che segna il passaggio dall’estate all’autunno astron...
03/09/2026

Astronomia e dintorni - il cielo di settembre
Il cielo di Settembre che segna il passaggio dall’estate all’autunno astronomico nell’emisfero boreale, ospiterà svariati eventi. La via Lattea protagonista delle notti estive sarà meno visibile, apparirà divisa da una banda scura longitudinale nota come “Fenditura del Cigno”; proprio nella costellazione del Cigno. Il pianeta Mercurio sarà visibile nella seconda metà del mese. Il giorno 20 la Luna sarà allineata con Altair e Deneb, le stelle più luminose dell’Aquila e del Cigno. Alla fine del mese Venere comparirà alla massima luminosità serale e il 26 settembre si vedrà alta nel cielo la “Luna del raccolto” la Luna piena più vicina all’equinozio.

L.C.P.

Dissesti... Buca d'affezione nel manto strdale di via Carezzano, l'hanno chiamata Fonda! - Volendo misurarne la profondi...
03/09/2026

Dissesti... Buca d'affezione nel manto strdale di via Carezzano, l'hanno chiamata Fonda! - Volendo misurarne la profondità in tazzine da caffè, considerato che le stesse misurano 6,5 cm l’una, ce ne vorrebbero all’incirca 8 impilate, più qualche frazione in terzi per i manici...
Come dicevamo, a parte l’ironica proposta della misurazione in tazzine, che ha comunque il suo fondamento scientifico, accade da anni che i residenti in via Boccea, nel comprensorio in via Carezzano, si trovino alle prese con vecchi, come nel caso della buca mastodontica chiamata da alcuni abitanti Fonda, e nuovi ingombranti dissesti del manto stradale. Buche enormi appunto, che impediscono la corretta circolazione sulla via, tanto che gli automobilisti sono costretti in alcuni tratti ad andare contromano... Qualche anno fa una parte della strada è stata asfaltata, mentre l'altra è rimasta in totale stato di abbandono, fatto che ha comportato un ulteriore logoramento del precario strato di asfalto. Interventi pubblici sono da escludere, quindi Fonda potrà restare e ingrandire i suoi domini, così ai residenti non resta che, come di consueto, farsi carico della riparazione del manto stradale.

Laura A. (Articolo tratto da La Cicala P. di settembre/ottobre 2026)

Pantan Monastero: dalle terre paludose alla comunità di quartiereA ovest del Grande Raccordo Anulare, tra Castel di Guid...
03/09/2026

Pantan Monastero: dalle terre paludose alla comunità di quartiere

A ovest del Grande Raccordo Anulare, tra Castel di Guido e Casalotti, Pantan Monastero conserva nella sua storia le tracce di un passato rurale, religioso e agricolo. Oggi frazione del Municipio XIII di Roma, il quartiere è il risultato della trasformazione di un antico territorio di tenute e casali in una realtà residenziale, senza però aver perso del tutto il legame con le proprie origini. Il nome “Pantan Monastero” racconta già molto della storia del luogo. Il termine “pantan” richiama la natura umida e paludosa dei terreni, soggetti in passato alle piene del vicino fosso Galeria. A questa caratteristica geografica si unisce il riferimento a un antico monastero, legato alla presenza e alle proprietà di ordini religiosi. La zona era infatti conosciuta anticamente come Pantan Monasterii e comprendeva terreni appartenuti alle monache dei Santi Domenico e Sisto, analogamente a quanto avveniva nella vicina area della Monachina. Per lungo tempo, queste proprietà furono organizzate come grandi tenute agricole, con casali, campi e spazi destinati all’allevamento e alla coltivazione. Per secoli tale area rimase un territorio scarsamente abitato, inserito nella campagna romana e caratterizzato da un’economia prevalentemente rurale. Un ruolo importante ebbero anche le attività estrattive: lungo la vicina via di Casal Selce, antico collegamento della zona, erano presenti cave di selce e basalto, materiali largamente utilizzati nell’edilizia e nella realizzazione delle strade.
l volto del territorio iniziò a cambiare soprattutto nel corso del Novecento. L’espansione urbanistica di Roma, particolarmente intensa tra gli anni Sessanta e Settanta, raggiunse anche le aree periferiche a ovest della città. Le campagne lasciarono progressivamente spazio a nuove abitazioni, strade e servizi, trasformando Pantan Monastero in una frazione residenziale.
Nonostante la crescita edilizia, il quartiere ha mantenuto alcuni elementi del paesaggio originario. La presenza di tratti ancora aperti, vecchi casali e percorsi storici contribuisce a ricordare il passato agricolo della zona. Anche la viabilità contemporanea si è sviluppata seguendo in parte i tracciati preesistenti, tra cui via di Casal Selce, che continua a rappresentare un collegamento importante con Casalotti, Castel di Guido e gli altri centri dell’area.
Come in molti quartieri periferici nati dall’espansione della città, anche in questo la parrocchia ha svolto un ruolo centrale nella costruzione della vita comunitaria, divenendo oltre a un luogo di culto anche uno spazio di incontro, aggregazione e partecipazione.
Nel tempo, intorno a tale centro si sono sviluppate attività religiose, iniziative sociali e occasioni di condivisione capaci di rafforzare i rapporti tra gli abitanti. In una realtà cresciuta rapidamente e composta da famiglie provenienti da diverse zone, ciò ha contribuito a creare un senso di appartenenza comune.
Il luogo resta l’esempio di come un territorio nato tra paludi, proprietà religiose e attività agricole, sia divenuto progressivamente parte della periferia urbana. La sua storia, ancora visibile nei nomi delle strade e nei percorsi antichi, testimonia il continuo dialogo tra il passato rurale e il presente della città.

Raul Allende

DAL DIARIO  di una bella donna passeggera di una nave da crociera: - Lunedì: magnifica giornata, la nave è splendida, ho...
03/09/2026

DAL DIARIO di una bella donna passeggera di una nave da crociera: - Lunedì: magnifica giornata, la nave è splendida, ho conosciuto il comandante. - Martedì: il comandante mi ha sorriso. - Mercoledì: il comandante mi fa la corte. - Giovedì: la corte del comandante si fa sempre più serrata. - Venerdì: il comandante dice che se non sarò sua farà certamente colare a picco la nave. - Sabato: ho salvato la vita di milleottocento persone.

La domenica è il classico giorno in cui si pensa con ansia a tutto quello che si dovrebbe fare e poi si decide di non fa...
30/08/2026

La domenica è il classico giorno in cui si pensa con ansia a tutto quello che si dovrebbe fare e poi si decide di non fare niente...

"Testimonianze e suggestioni del passato in via Boccea"Il castello di Boccea: fra storia e vicende medievaliIl castello ...
29/08/2026

"Testimonianze e suggestioni del passato in via Boccea"
Il castello di Boccea: fra storia e vicende medievali

Il castello di Boccea, noto in passato anche come "Buccega" o "Buccia", apparteneva alla Basilica di San Pietro. Nel 1158 papa Adriano IV ne confermò il possesso insieme ad alcune terre vicine.
Documenti vaticani ricordano che nel 1166 alcuni membri della famiglia di Cencio cedettero a un fratello la loro parte del castello. Nel 1201, inoltre, i Senatori di Roma stabilirono che la Basilica Vaticana mantenesse il controllo dei beni e degli abitanti di Boccea, posti sotto la protezione del Senato. Anche i canonici del castello ottennero privilegi simili a quelli concessi nei territori vicini.
Nel 1240 un incendio distrusse gran parte del castello e papa Gregorio IX ordinò di finanziare la ricostruzione con denaro proveniente dal tesoro di San Pietro. Più tardi, nel 1270, un documento sui confini della tenuta cita Carbone, visconte di Boccea. La storia del castello fu segnata da nuove violenze nel 1341, quando Giacomo Savelli lo conquistò, cacciò gli abitanti e lo incendiò. Papa Benedetto XII, allora ad Avignone, ordinò al rettore del Patrimonio di San Pietro di costringere il responsabile a risarcire i danni.

L.C.P.

Boccea e dintorni: ripartono le attività, ma resta l’attenzione sulla viabilitàIl 28 agosto 2026, nel quadrante che comp...
27/08/2026

Boccea e dintorni: ripartono le attività, ma resta l’attenzione sulla viabilità
Il 28 agosto 2026, nel quadrante che comprende Boccea, Casalotti, Casal Selce e Selva Candida, riprendono gradualmente le attività commerciali dopo la pausa estiva. A incidere sulla mobilità della zona sono soprattutto i cantieri ancora aperti, che continuano a richiedere modifiche ai percorsi abituali.
Proseguono a pieno ritmo gli interventi di demolizione e ricostruzione del ponte di di via de La Storta, all’incrocio con via di Boccea. Il tratto resterà chiuso al traffico veicolare fino al 31 dicembre 2026, con conseguenti variazioni nei collegamenti del quadrante nord-occidentale.
Per il Trasporto pubblico restano attivi i servizi di mobilità locale e le linee Atac che collegano i diversi quartieri della zona. Si consiglia comunque di programmare gli spostamenti tenendo conto dei percorsi modificati e dei possibili rallentamenti.

L.C.P.

Indirizzo

Via Boccea 9, 500
Rome
00166

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