17/09/2026
Nell’esperienza maturata in questi tanti mesi di lavoro per il documentario Sottratti, tra i numerosi casi che sono arrivati alla nostra attenzione, c’è un elemento sul quale abbiamo dovuto inevitabilmente riflettere, il “fastidio” che la visibilità mediatica di determinate storie può provocare alle istituzioni.
Quando una vicenda racconta abusi, errori o condotte istituzionali che hanno prodotto conseguenze gravi sulla vita delle persone, portarla all’attenzione dei media è certamente scomodo per chi si trova dall’altra parte. Ed è comprensibile che possa esserlo. Quello che invece è molto meno comprensibile è che quella stessa esposizione mediatica venga utilizzata come argomento di pressione, di intimidazione o addirittura di ricatto nei confronti di chi quelle storie le racconta.
È accaduto, ad esempio, nel caso di Valeria De Luca, che ha coinvolto anche Playmastermovie, destinataria di una diffida. E il nome di Playmastermovie è comparso anche negli atti e nel corso delle udienze, dove è stato fatto riferimento al fatto che fosse stato dato spazio, attraverso i propri video, al racconto della vicenda da parte della persona interessata.
E allora qual è, in sostanza, il messaggio che vogliono far passare?
Che se sei un cittadino italiano e ritieni di aver subito un abuso, se ritieni di non essere stato tutelato e, anzi, di essere stato penalizzato da una decisione giudiziaria, devi subire. Devi stare zitto!!!
E questo, badate bene, è un problema enorme. Un problema che non riguarda soltanto le istituzioni, ma anche gran parte dell'avvocatura che ruota intorno a questo sistema e che, in molti casi, invita i propri assistiti a mantenere un profilo basso, a non esporsi, a non parlare.
Per questo noi in questi mesi, abbiamo incontrato enormi difficoltà nel raccontare queste storie.
Perché diciamocelo chiaramente, questo Paese ha un problema di omertà che consente a determinati meccanismi di continuare a operare indisturbati. E quando un organo di informazione, come in questo caso Playmastermovie, decide invece di dare voce a queste istanze, di accendere una luce su vicende che altrimenti rimangono invisibili, arriva la censura, l'intimidazione, le diffide, le pressioni, (a noi sono arrivate tutte).
Se non vuoi che questi meccanismi continuino a operare nell'ombra, c'è bisogno del tuo sostegno.
Noi per conto nostro stiamo realizzando un documentario e come siamo soliti dire, solo insieme possiamo riscrivere la storia. Sostienici qui https://www.playmastermovie.com/sottratti/