29/05/2026
Da oggi arriva in libreria «L’ironia della sorte» di Paul Guimard.
Traduzione di Eusebio Trabucchi.
«Manca la pressione di un dito sul gr*****to. Il momento non è ancora arrivato. Il destino ha tempo.»
Nantes, 1943. Un ragazzo della Resistenza aspetta nel buio di un portone. Ha un nome, un amore, una vita che potrebbe ancora cambiare. Davanti a lui, tra pochi istanti, passerà un ufficiale tedesco. Tutto è pronto. Tutto è deciso. O forse no.
Ne «L’ironia della sorte», Paul Guimard costruisce un congegno narrativo di precisione rara: nello spazio di pochi secondi, il destino si biforca, e da uno stesso gesto nascono due storie incompatibili. Nella prima, l’attentato riesce e il protagonista paga con la vita; nella seconda fallisce, e a morire sono altri. La Storia, che sembra obbedire a leggi ferree, si rivela improvvisamente fragile, esposta al minimo scarto, al più insignificante imprevisto.
Con uno stile limpido e implacabile, e le sue inconfondibili atmosfere già apprezzate dai lettori delL’orma, Guimard attraversa guerra, amore e dopoguerra per interrogare ciò che chiamiamo necessità: quanto c’è di scelta nelle nostre azioni, e quanto invece di puro caso?
Un romanzo breve e vertiginoso, che smonta l’idea stessa di destino e ci restituisce, con lucidità quasi crudele, la complessità delle vite possibili.