Edizioni Alegre

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Edizioni Alegre Alegre, sgonfiare le favole dei potenti, raccontare altre storie. A quel tempo Porto Alegre rappresentava la speranza di un mondo migliore.

Edizioni Alegre nasce nel 2003 per iniziativa di Salvatore Cannavò, Giulio Calella e Checchino Antonini. Quella intuizione resta per noi un orientamento prezioso per una possibilità di trasformazione nel tempo in cui la sinistra storica si spinge fino alla propria scomparsa. Esistono, ed esisteranno, ancora nuovi movimenti che si oppongono al pensiero unico della finanza e alle narrazioni di regime, rivendicando "le ragioni del 99% della popolazione" contro quelle dell'1%. Sgonfiare le favole dei potenti e raccontare altre storie: è questo l'intento del nostro progetto editoriale attraverso la pubblicazione di idee in controtendenza, inchieste scomode e letteratura sociale. La nostra produzione si concentra su collane di inchiesta giornalistica, analisi storica e riflessione teorica, a cui si affiancano la collana “Scritture resistenti” fondate da Stefano Tassinari e la collana "Quinto tipo" diretta da Wu Ming 1: "oggetti narrativi non identificati" che sperimentano l'ibridazione tra i generi per raccontare storie "con ogni mezzo necessario". Ci ha sempre spinto il punto di vista dei "vinti" benjaminiani, cogliendo nelle sconfitte del Novecento una possibilità per il futuro. Sappiamo che questo non basta più e che occorre costruire senso e cultura per una trasformazione da riprogettare. L'orizzonte che si apre davanti a noi richiede pazienza, fili tenaci di una narrazione disintossicata dalle scorie del pensiero unico, letteratura e pensiero critico che tendano al cambiamento, alla rivoluzione.

È scomparso improvvisamente Peter Thomas, professore di Storia del pensiero politico all'università Brunel di Londra e m...
12/10/2026

È scomparso improvvisamente Peter Thomas, professore di Storia del pensiero politico all'università Brunel di Londra e membro della redazione della rivista "Historical materialism".
Peter non è stato uno studioso come gli altri. Nel suo libro del 2009 "The Gramscian moment" ha completamente mandato sottosopra la griglia di lettura che il mondo anglosassone (con il filtro post-strutturalista) aveva dato di Gramsci. Non era poco superare il peso di quella griglia di lettura – pensiamo al nome tutelare di Perry Anderson. Il lavoro filologico, che ha illuminato il farsi quasi leopardiano dell'opera gramsciana, e ovviamente soprattutto dei "Quaderni", ha avuto in Peter un acutissimo interprete. E ha restituito alla cassetta degli attrezzi che contiene i concetti di egemonia e rivoluzione passiva non solo a un'interpretazione più corretta, ma a una conseguente possibilità di uso, internazionalista e ricca, per l'oggi.
Ma Peter è stato anche un compagno aperto, simpatico, generoso. La sua scomparsa lascia insieme un vuoto umano e intellettuale che è troppo precoce, e che sarà difficile elaborare. Proveremo a farlo, presto e come si deve. Ora mandiamo soprattutto un forte abbraccio a Sara R. Farris, la sua compagna, da parte di tutta la comunità di Jacobin Italia della cui redazione Sara fa parte fin dall'inizio.

«Paré-Poupart sogna e immagina una autogestione dei rifiuti da parte dei cittadini. Un baratto delle materie ultime che ...
11/10/2026

«Paré-Poupart sogna e immagina una autogestione dei rifiuti da parte dei cittadini. Un baratto delle materie ultime che sottragga i rifiuti, cioè la nostra vita quotidiana, a una logica meramente economica»

Su Robinson de la Repubblica di oggi una bellissima recensione di Chiara Valerio del nostro "Spazzatura! Memoir di un netturbino".

«Eroi di bambini, orizzonti di forza fisica, quasi nessuno studia, quasi tutti hanno avuto padri alcolisti o hanno consumato droghe, tutti hanno una passione viscerale per ciò che rimane, per ciò che gli altri lasciano e un certo gusto per il lavoro fatto bene»

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«L'iperconsumo decollato dal secondo dopoguerra ha avuto come conseguenza anche l'invenzione di un ciclo di gestione che...
09/10/2026

«L'iperconsumo decollato dal secondo dopoguerra ha avuto come conseguenza anche l'invenzione di un ciclo di gestione che più che alla logica del reimpiego risponde a quella dell'allontanamento dalla vista. E il ciclo prevede anche che dalla vista sparisca chi della spazzatura si occupa correndo dietro ai camion compostatori, sollevando enormi pesi, lordandosi d'immondizia con il gelo e con la canicola».

👇 Su "Internazionale" di oggi la recensione di Giuliano Milani di "Spazzatura! Memoir di un netturbino" di Simon Paré-Poupart.

«Essere freegano significa vivere degli scarti della società dei consumi. È una posizione filosofica, etica, economica e...
08/10/2026

«Essere freegano significa vivere degli scarti della società dei consumi. È una posizione filosofica, etica, economica e politica. L’unica che mi sembra coerente con vent’anni passati a riempire i depositi della spazzatura».

📸 Qualche scatto di Simon Paré-Poupart, autore di "Spazzatura! Memoir di un netturbino", al Festival di Internazionale a Ferrara dello scorso fine settimana.
Tra un'intervista a Sky e una alla Rai, prima di presentare il suo libro insieme a Zerocalcare, Simon ne ha approfittato per verificare cosa avessero da offrirgli i cassonetti ferraresi!
🥰 Poi, la prima copia del suo libro in italiano ha deciso di regalarla a una netturbina ferrarese incontrata per strada.

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🔴 Mercoledì 4 novembre (non giovedì 8 ottobre come precedentemente comunicato) alle 18.30 alla Libreria Alegre (Circonva...
06/10/2026

🔴 Mercoledì 4 novembre (non giovedì 8 ottobre come precedentemente comunicato) alle 18.30 alla Libreria Alegre (Circonvallazione Casilina 72/74) Salvatore Cannavò discuterà del suo ultimo libro "Rivoluzione e libertà. La tradizione nascosta dell'associazionismo operaio" con Luciana Castellina e Francesco Raparelli.

«La diversa concezione del rapporto tra il “politico” e il “sociale”, che ha caratterizzato il protagonismo politico delle prime società operaie e cooperative, ha la responsabilità di operare una rivoluzione interna al dibattito politico, scompaginandone gli stilemi e i criteri ossificati e quindi conquistandosi anche il diritto di offrire soluzioni alla sua crisi».

Un viaggio nella storia del concetto di rivoluzione e tra le necessità politiche del presente.

Continuano le presentazioni del libro "Senza patria. Un sogno operaio tra le due guerre mondiali" di Gabriele Polo.L'aut...
05/10/2026

Continuano le presentazioni del libro "Senza patria. Un sogno operaio tra le due guerre mondiali" di Gabriele Polo.
L'autore dialogherà con Gad Lerner mercoledì 14 ottobre alla Feltrinelli di Milano, mentre domani a Trieste, al Circolo Arci Zeno, con Luciana Castellina e Giovanni Tomasin.

Un romanzo che racconta sessant’anni di storia dalla prospettiva di operai vissuti all’incrocio tra Est e Ovest, tra lingue e costumi diversi, tra gli antichi usi comunitari e la modernità che li trasforma in lotta di classe. Una mescolanza che rende concreto il sogno di una “patria internazionalista”. Una bestemmia a dirsi, figuriamoci a farsi.
Le vicissitudini delle guerre, degli imperialismi, delle lotte sociali e dei nazionalismi trasformano infatti le differenze in nuovi confini. Separazioni che dalla carta geografica entrano nell’anima.

03/10/2026

“In Italia rovistare nei cassonetti è una di quelle attività denunciate dai blog per il decoro, il libro di Simon ci insegna invece che ‘fare i cassonetti’ è un’attività di pubblico servizio che può interrompere la produzione infinita di rifiuti”

Così (Z)ZeroCalcare alla presentazione del libro "Spazzatura!" al Festival di Internazionale a Ferrara, con l'autore Simon Paré-Poupart e Giulia Zoli di Internazionale.

👉 Trovi "Spazzatura! Memoir di un netturbino" in libreria e sul nostro sito

👇 Su Jacobin Italia uno stralcio della prefazione di Enzo Traverso al nuovo libro di Salvatore Cannavò "Rivoluzione e li...
03/10/2026

👇 Su Jacobin Italia uno stralcio della prefazione di Enzo Traverso al nuovo libro di Salvatore Cannavò "Rivoluzione e libertà"

«A domandargli di come viva questo successo del libro, ribalta la domanda: “Cosa trovi di così rilevante in questo racco...
02/10/2026

«A domandargli di come viva questo successo del libro, ribalta la domanda: “Cosa trovi di così rilevante in questo racconto? La mia ipotesi – spiega – è che parli molto delle classi sociali e del disprezzo di classe. Questo libro permette, forse, di ricollegarci a quella figura quasi mitica del netturbino che si è formata in noi da bambini e che abbiamo dimenticato. Un oblio tragico, poiché ci separa da una parte delle persone con cui formiamo la società”».

👉 Da oggi in libreria “Spazzatura! Memoir di un netturbino” di Simon Paré-Poupart.
Su il manifesto di oggi l'intervista di Checchino Antonini all'autore.

👉 Simon Paré-Poupart sarà domani in Italia, a Ferrara, al festival di “Internazionale” dove presenterà in anteprima il libro alle 16.30 insieme a (Z)ZeroCalcare

01/10/2026

«In questi 25 anni da emigrante ho avuto la prova concreta che di casa, ce ne può essere più di una. Perché se davvero la patria c'è, è il mondo intero».

La letteratura working class fa irruzione su Rai3 nel programma "Quante storie" di Giorgio Zanchini.
Nella puntata di oggi, "Il mondo fuori", si parla di expat e Luigi Chiarella, autore di "Risto Reich", documenta la sua esperienza di scrittore, e cameriere, a Vienna.

«Vivere altrove rispetto al luogo dove si è nati e cresciuti implica vivere con uno strappo più o meno sofferto, più o meno cosciente. Allo stesso tempo, però, è scoperta, incontro, conoscenza ed esperienza dell'altro, del diverso e del possibile».

Indirizzo

Circonvallazione Casilina 72/74
Rome
00176

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