Edizioni Alegre

Edizioni Alegre Alegre, sgonfiare le favole dei potenti, raccontare altre storie. A quel tempo Porto Alegre rappresentava la speranza di un mondo migliore.

Edizioni Alegre nasce nel 2003 per iniziativa di Salvatore Cannavò, Giulio Calella e Checchino Antonini. Quella intuizione resta per noi un orientamento prezioso per una possibilità di trasformazione nel tempo in cui la sinistra storica si spinge fino alla propria scomparsa. Esistono, ed esisteranno, ancora nuovi movimenti che si oppongono al pensiero unico della finanza e alle narrazioni di regim

e, rivendicando "le ragioni del 99% della popolazione" contro quelle dell'1%. Sgonfiare le favole dei potenti e raccontare altre storie: è questo l'intento del nostro progetto editoriale attraverso la pubblicazione di idee in controtendenza, inchieste scomode e letteratura sociale. La nostra produzione si concentra su collane di inchiesta giornalistica, analisi storica e riflessione teorica, a cui si affiancano la collana “Scritture resistenti” fondate da Stefano Tassinari e la collana "Quinto tipo" diretta da Wu Ming 1: "oggetti narrativi non identificati" che sperimentano l'ibridazione tra i generi per raccontare storie "con ogni mezzo necessario". Ci ha sempre spinto il punto di vista dei "vinti" benjaminiani, cogliendo nelle sconfitte del Novecento una possibilità per il futuro. Sappiamo che questo non basta più e che occorre costruire senso e cultura per una trasformazione da riprogettare. L'orizzonte che si apre davanti a noi richiede pazienza, fili tenaci di una narrazione disintossicata dalle scorie del pensiero unico, letteratura e pensiero critico che tendano al cambiamento, alla rivoluzione.

23/12/2025

Le piattaforme non sono peggiorate per caso.
Sono state progettate per peggiorare.

Cory Doctorow lo chiama "ensh*ttification": prima ti attraggono, poi ti fidelizzano, infine ti spremono.
Funziona così Amazon, i social e le app di dating dove il meccanismo è ancora più evidente: relazioni ridotte a metriche, desideri messi in abbonamento, intimità trasformata in modello di business.

👉 In libreria e sul nostro sito "Il mercato dell'amore" di Rosa Fioravante, per scoprire come funziona il capitalismo digitale delle app di dating

«Un filo rosso che attraversa i decenni e illumina il futuro, con l’idea che il femminismo sia il contrario della scalat...
19/12/2025

«Un filo rosso che attraversa i decenni e illumina il futuro, con l’idea che il femminismo sia il contrario della scalata delle donne verso le posizioni di potere e debba avere al centro le persone che subiscono contemporaneamente l’oppressone di genere, razza e classe».

Domenica 21 dicembre la prima presentazione romana di “Donne, cultura e politica” della leggendaria attivista femminista afroamericana Angela Davis.

🕖 Ore 19.00
📍 L/ivre – Festival dei libri e dei vini indipendenti
Esc Atelier Autogestito, via dei Volsci 159 – Roma

Per il tuo regalo di Natale un’alternativa è possibile.Invece di comprare un libro su Amazon o in una libreria di catena...
16/12/2025

Per il tuo regalo di Natale un’alternativa è possibile.
Invece di comprare un libro su Amazon o in una libreria di catena… puoi acquistare il tuo regalo in una libreria indipendente!

👉Ti aspettiamo per i tuoi regali alla Libreria Alegre a Roma al Pigneto, Circonvallazione Casilina 72/74. Saremo aperti dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15 alle 20 fino al 23 dicembre (compresi sabato e domenica) e il 24 dicembre fino alle 13.30.

✊ Santifica il Natale con la lotta di classe:
Se oltre a comprare nella nostra libreria acquisti da noi un libro di Edizioni Alegre, il 10% del ricavato della settimana di Natale va a sostenere la nuova campagna di azionariato popolare per la reindustrializzazione dell’ex Gkn.
E da noi puoi acquistare per 30 € anche la Cesta working class interamente a sostegno della reindustrializzazione dell’ex Gkn. La cesta contiene: una shopper working class; un libro a scelta della collana working class; un barattolo di salsa sfrutta zero e un barattolo di marmellata di arance fuorimercato.

11/12/2025

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più nelle dating app: dai suggeritori automatici per chi è timido ai sistemi capaci di perfezionare ogni messaggio dopo il match. Un aiuto concreto, certo, ma anche un cambiamento che apre nuove domande su quanto queste piattaforme sappiano di noi e delle nostre cose più intime.

👉 In libreria e sul nostro sito "Il mercato dell'amore" di Rosa Fioravante, per scoprire come funziona il capitalismo digitale delle app di dating

🥳 “Risto Reich” di Luigi Chiarella, con 25 punti, è il secondo classificato del libro dell’anno di Fahrenheit! Quest’irr...
08/12/2025

🥳 “Risto Reich” di Luigi Chiarella, con 25 punti, è il secondo classificato del libro dell’anno di Fahrenheit!

Quest’irruzione della letteratura working class è di gran lunga la cosa migliore di questa fiera. Ed è il punto da cui ripartire da domani.

La cultura fascista, che propone la xenofobia e la guerra tra poveri, è alleata dello sfruttamento della società capitalista.
L’antidoto è la cultura solidale delle narrazioni working class.

Ieri, insieme ad altre cento case editrici, abbiamo scioperato e manifestato dentro a Più libri Più liberi per riprender...
07/12/2025

Ieri, insieme ad altre cento case editrici, abbiamo scioperato e manifestato dentro a Più libri Più liberi per riprenderci lo spazio della fiera e urlare la nostra resistenza in faccia ai fascistelli dentro a quell’oscuro stand e agli organizzatori della fiera che, con una grave scelta, gli hanno permesso di portare qui dentro i loro libri nostalgici e xenofobi.

Domani alle 13.30 nella sala Sirio arrivano i rinforzi: irromperà a Più libri più liberi la working class, con Alberto Prunetti e Luigi Chiarella che discuteranno con Gea Scancarello e Filippo La Porta.
Alle 15.00 “Risto Reich” sarà poi anche allo spazio di Radio Tre perché è nella dozzina di libri candidati a diventare il libro dell’anno di Fahrenheit.

Per noi, dentro e fuori questa fiera, la cultura fascista della guerra tra poveri si sconfigge con la letteratura working class.

06/12/2025

La cultura o è antifascista o non è.
La nostra protesta antifascista a contro la presenza dell'editore nazifascista.
Resistere serve sempre!

𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢. Chiude...
05/12/2025

𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢. Chiuderemo il nostro stand per mezz'ora per dire che la cultura o è antifascista o non è; per denunciare la grave scelta dell'Associazione italiana editori di normalizzare la presenza in fiera di un editore che fa propaganda nazi-fascista; e per dire che non vogliamo mai più vedere un evento culturale inquinato da libri xenofobi.

L'antifascismo dev'essere una pratica quotidiana. E per noi il modo migliore per combattere la cultura fascista è ricostruire nel nostro paese una cultura e una narrazione working class.

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟖 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑.𝟑𝟎 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬 𝐢𝐫𝐫𝐨𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚̀ 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢, con una discussione con Alberto Prunetti, Gea Scancarello e Filippo La Porta a partire dal libro di Luigi Chiarella, "Risto Reich. Il lavoro del cameriere". Un libro che guarda caso richiama, fin dal titolo, lo storico legame tra la cultura nazista e quella dello sfruttamento del lavoro.

𝐀𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓.𝟎𝟎 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝟖 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 "𝐑𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐢𝐜𝐡" 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐡𝐫𝐞𝐧𝐡𝐞𝐢𝐭 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐞 𝐚 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢, in quanto selezionato nella dozzina di libri candidati a diventare libro dell'anno di Fahrenheit.
Un riconoscimento che sarebbe un bello scherzetto working class per i fascisti dentro e fuori questa fiera.

05/12/2025

Le dating app godono di cattiva stampa, ma questa ha spesso un approccio puramente moralistico. Il punto chiave, invece, è capire il modo in cui funziona la penetrazione del capitalismo delle piattaforme nelle sfere più intime dell’esperienza umana.

👉 Da oggi in libreria "Il mercato dell'amore" di Rosa Fioravante

RESISTERE SERVE SEMPRELa decisione dell’Aie di non revocare lo stand dell’editore Passaggio al bosco è grave. È una scel...
04/12/2025

RESISTERE SERVE SEMPRE

La decisione dell’Aie di non revocare lo stand dell’editore Passaggio al bosco è grave. È una scelta che nega qualsiasi minimo argine democratico alla partecipazione e che tra l’altro danneggia direttamente le centinaia di piccoli editori indipendenti che, come noi, hanno investito alcune migliaia di euro per partecipare a questa Fiera.
Purtroppo però questa scellerata decisione dell’Aie non ci stupisce, perché viviamo in un momento storico in cui una giovane ex missina è Presidente del consiglio, il presidente del Senato fa bella mostra nel suo salotto dei busti di Mussolini e il Ministro della cultura ha tra i suoi principali riferimenti culturali il pensatore ultrareazionario Julius Evola.
Mai come in questo momento storico l’antifascismo deve essere un esercizio quotidiano. Noi ci mobilitiamo ogni giorno, con i nostri libri e i nostri corpi, contro la normalizzazione della cultura fascista. Da oggi fino all’8 dicembre ci tocca farlo dentro la Fiera Più Libri Più Liberi.
Lotteremo in fiera con i libri di Angela Davis, di Porpora Marcasciano, di Wu Ming, con i testi contro il genocidio in Palestina e con la rivista Jacobin. E porteremo dentro la nuvola la lotta di classe, raccontata attraverso la letteratura working class: lunedì alle 13.30 presenteremo infatti il libro di Luigi Chiarella che guarda caso si intitola “Risto Reich. Il lavoro del cameriere”... perché tra l’ideologia nazista e la violenza dello sfruttamento di classe c’è sempre qualcosa in comune.
Insieme ad altri editori abbiamo stampato queste locandine e abbiamo iniziato a distribuirle: invitiamo tutte le case editrici a ve**re a ritirarle al nostro stand (F01) per prendere posizione, dissociarsi dalla grave decisione dell’Aie e isolare attivamente i fascisti presenti in fiera. Allo stesso modo invitiamo tutte e tutti coloro che parteciperanno alla Fiera a trovare un modo per mostrare attivamente la propria posizione antifascista.
Questa fiera rischia di diventare un precedente di normalizzazione della propaganda fascista a ogni evento culturale di questo paese. Per provare a impedirlo occorre mobilitarsi, ognuno nel modo che può.

Indirizzo

Circonvallazione Casilina 72/74
Rome
00176

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