10/06/2026
«Non è di senso comune, nella letteratura corrente, quello che gli anglosassoni definiscono social novel e cioè un romanzo il cui elemento fondativo, prima che nel sistema dei personaggi e nello sviluppo di una trama, consista nella rappresentazione o insomma nello studium, in senso etimologico, di un frangente storico-sociale. È questo il caso di un esordio narrativo di grande qualità, "Senza patria. Un sogno operaio tra le due guerre mondiali" (Alegre, «Scritture resistenti», pp. 234, euro 17.00), romanzo che Gabriele Polo ambienta in un luogo che peraltro gli è familiarissimo di formazione, il cantiere navale di Monfalcone».
👉 Su il manifesto di oggi bellissima recensione di Massimo Raffaeli di "Senza patria".
⚠️ La prima presentazione del libro sarà domenica alle 18.30 a Roma a "Contrattacco" (Parco del Torrione al Pigneto) con Gabriele Polo, Luciana Castellina e Fabrizio Berruti.