12/10/2026
È scomparso improvvisamente Peter Thomas, professore di Storia del pensiero politico all'università Brunel di Londra e membro della redazione della rivista "Historical materialism".
Peter non è stato uno studioso come gli altri. Nel suo libro del 2009 "The Gramscian moment" ha completamente mandato sottosopra la griglia di lettura che il mondo anglosassone (con il filtro post-strutturalista) aveva dato di Gramsci. Non era poco superare il peso di quella griglia di lettura – pensiamo al nome tutelare di Perry Anderson. Il lavoro filologico, che ha illuminato il farsi quasi leopardiano dell'opera gramsciana, e ovviamente soprattutto dei "Quaderni", ha avuto in Peter un acutissimo interprete. E ha restituito alla cassetta degli attrezzi che contiene i concetti di egemonia e rivoluzione passiva non solo a un'interpretazione più corretta, ma a una conseguente possibilità di uso, internazionalista e ricca, per l'oggi.
Ma Peter è stato anche un compagno aperto, simpatico, generoso. La sua scomparsa lascia insieme un vuoto umano e intellettuale che è troppo precoce, e che sarà difficile elaborare. Proveremo a farlo, presto e come si deve. Ora mandiamo soprattutto un forte abbraccio a Sara R. Farris, la sua compagna, da parte di tutta la comunità di Jacobin Italia della cui redazione Sara fa parte fin dall'inizio.