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Noidonne Donne, politica, cultura e attualità dal 1944. Dalla Resistenza alla contemporaneità valorizzando le differenze con coraggio e impegno. www.noidonne.org

Roma / In scena 'Olympe' scritto e diretto Francesca TricaricoDomenica 25 gennaio presso l'Auditorium Parco della Musica...
12/01/2026

Roma / In scena 'Olympe' scritto e diretto Francesca Tricarico

Domenica 25 gennaio presso l'Auditorium Parco della Musica recitano le attrici ex detenute e ammesse alle misure alternative alla detenzione della compagnia Le Donne del Muro Alto

Le Donne del Muro Alto
Francesca Tricarico
Per Ananke
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

Le ‘Donne del Muro Alto’ all’Auditorium Parco della Musica. Intervista a Francesca Tricarico di Noi Donne, Lo spettacolo ‘Olympe’ ispira la società civile a uscire dagli stereotipi della detenzione femminile, invocando giustizia sociale e dirit

CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali🌼🪷🌼
11/01/2026

CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali
🌼🪷🌼

NOI, STORIE E NON SOLO
“Dare ai bambini il mondo,
senza costringerli a restare nel bosco”

Da oltre trentacinque anni lavoro accanto a persone, bambine e bambini, famiglie. Ho visto fragilità che non urlano, ho ascoltato silenzi che pesano più di mille parole. Ho sempre guidato il mio lavoro con un unico principio: il superiore interesse di piccoli e grandi, osservando le leggi, ma libera da ideologie e pregiudizi.

Ancora in questi giorni, una storia sta attraversando le cronache: una famiglia che sceglie di crescere i propri figli minorenni nel bosco. Come spesso accade, l’opinione pubblica ha subito deciso, giudicato, gridato. Eppure dietro i titoli e le immagini c’è qualcosa che nessun giornale può raccontare: il mondo interiore dei bambini, i loro diritti, la loro infanzia.

Essere genitori significa più di amare, significa costruire e garantire un contesto di vita che permetta ai figli di crescere liberi e sicuri. Libertà degli adulti e libertà dei bambini non sono la stessa cosa. La responsabilità genitoriale è un confine da non oltrepassare.

Un adulto può scegliere un percorso radicale, alternativo, lontano dai ritmi e dalle regole della società. Un bambino no.
Un bambino ha il diritto di incontrare altri bambini, di giocare, di sperimentare il mondo.
Ha il diritto di avere possibilità, non vincoli.
Privarlo di socialità, anche nel nome di una scelta consapevole dei genitori, significa chiudere finestre sulla vita, ridurre le prospettive, limitare le esperienze che formano l’identità.

Ogni bambino ha bisogno di ascolto, di contatto, di scoperta. Il silenzio che cura e il silenzio che isola. C’è un silenzio che nutre: quello dell’osservazione, della protezione, della calma. E c’è un silenzio che priva: quello dell’isolamento, della chiusura al mondo, dell’assenza di confronto. La socializzazione non è un optional: è il luogo dove il bambino diventa persona, dove impara a cooperare, a gestire il conflitto, a capire chi è fuori dal suo nucleo familiare. Privarlo di questo significa consegnarlo a una solitudine che non ha scelto e a un futuro meno capace di affrontare la vita.

Il bosco può sembrare un rifugio. Ma come garantire uno sguardo al futuro?
Può essere il desiderio di una vita lenta, autentica, pura.
Ma un bambino non può scegliere di restare nel rifugio. Il suo futuro è già un bosco sconosciuto, fatto di relazioni, opportunità, rischi, sorprese.

Come assistente sociale, la mia domanda è sempre: Che infanzia vogliamo lasciare alle generazioni future, Che adulti vogliamo che diventino, che mondo vogliamo per loro?

Un mondo chiuso, dove tutto è deciso dagli adulti, o un mondo aperto, dove ogni bambino può crescere, cadere, rialzarsi, incontrare, imparare?
Chi non conosce il nostro lavoro pensa a interventi bruschi, autoritari, superficiali. Il nostro lavoro non è forse leggere l’invisibile?

La realtà è diversa: ogni decisione è il frutto di osservazione, esperienza, confronto scientifico, ponderazione etica.
Interveniamo per proteggere, mai per punire. Interveniamo per dare possibilità, mai per privare. E sempre, sempre, per i bambini.
Non ci servono ovazioni, né condanne, ma vorrei invitare alla riflessione.
Chiedo solo di fermarsi. Di respirare.
Di riconoscere la complessità delle vite che tocchiamo, prima di giudicare.

Il bosco è un simbolo potente: può essere rifugio o prigione, libertà o isolamento. Dipende dagli occhi con cui lo guardiamo.
E noi, adulti, abbiamo il dovere di guardarlo con responsabilità: non per proteggere l’ideale dei genitori, ma per custodire il diritto dei bambini a volare.
Proteggere un bambino non significa toglierlo alla sua storia, ma garantirgli il diritto di scrivere la propria. Proviamo a custodire il futuro. Significa radici, sì, ma anche ali.

Il nostro compito più delicato, prezioso e difficile è questo: dare ai bambini il mondo, senza costringerli a restare nel bosco.
E ricordare che l’infanzia è il luogo dove il futuro inizia a respirare.

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Rosa Zito. Sicilia

Ciao Edda 🌹UDI - Unione Donne in ItaliaCasa Internazionale delle Donne
10/01/2026

Ciao Edda 🌹
UDI - Unione Donne in Italia
Casa Internazionale delle Donne

CIAO EDDA...

“Ora conosco il canto
dei fringuelli
stridulo tra le canne
del fiume in piena.
Le mie scarpe di seta
rosa
non sono adatte
per questo luogo
ma io voglio essere
bella
quando la signora
dalle lunghe trecce
verrà
a prendermi.”

Cara, carissima Edda, maestra, sorella, compagna, da sempre amica dell’Udi.
Vogliamo ricordarti con questa tua poesia e subito ti immaginiamo qui davanti a noi con le tue scarpe di seta rosa, bella come eri e sarai sempre, col tuo cuore generoso e sincero.
Abbiamo appena saputo che la signora dalle lunghe trecce è venuta a prenderti ed è difficile trovare in questo groviglio di dolore le parole giuste.
Ti diciamo per ora solo grazie per quanto ci hai donato di intelligenza e passione politica, di sorellanza, di affetto.

📸 Melissa Ianniello


UDI Bologna - Unione Donne in Italia
UDI Perugia - Unione Donne in Italia
UDI Reggio Calabria APS
Udi Modena
UDI Romana La Goccia
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UDI Gruppo "Nilde Iotti" Ladispoli Cerveteri
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Udi Genova Via Cairoli
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Ciao, Edda 🌹UDI MonteverdeCasa Internazionale delle Donne
10/01/2026

Ciao, Edda 🌹
UDI Monteverde
Casa Internazionale delle Donne

Ciao Edda, ciao compagna!

Ti ricordiamo con le parole che ti abbiamo dedicato, premiandoti, nella prima edizione del nostro Premio Mimosa.
"Questo non è un premio alla carriera ma alla militanza, alla partecipazione , all'essere corpo e mente, teoria e pratica del pensiero femminista"

È vero che adesso siamo tutte più sole.

Nella foto leggi un tuo Haiku.

  Non Una Di Meno Livorno
09/01/2026



Non Una Di Meno Livorno

💫Ballata della Befana 2026💫di Paola Ortensi💫La Befana, prima festa d’ogni anno, anche in questo 2026, dall’inizio assai ...
06/01/2026

💫Ballata della Befana 2026💫
di Paola Ortensi
💫La Befana, prima festa d’ogni anno, anche in questo 2026, dall’inizio assai tragico e oscuro, non s’arrende! Sempre pronta, comunque, a prendere il volo. Giochi da consegnare, e appendere o depositare fra cucine e vecchi camini, parole di bene, di pace, di gioia, per grandi e piccini e ancora pensieri di speranza attiva, suggerimenti d’azioni buone da progettare. Tutto nascosto e proposto nelle calze e calzettoni appesi, da cercare e svuotare. Difficile questo 2026 già segnato, dal suo stesso inizio, da dolore, tragedie, violenze e nuove guerre d’occupazione.Per la Befana, primo problema, non semplice da spicciare è come in volo, con sicurezza, andare. Cieli di droni pieni, pallottole volanti, terre - troppe - appestate, devastate tra cumuli di macerie; con bambini che muoiono senza saper perché! Mentre troppi, parlano di pace mentre nutrono la guerra.
Problematiche enormi, quelle che la Befana avverte, mentre pensa a confermar del mondo la sua visione, con cui accostarsi, regalarsi ai bambini per età o per pensiero. Ottimismo con volontà, consolidato in un tempo senza tempo. La Befana nei secoli, da secoli, dei bambini ha assunto lo sguardo al futuro che gira e rigira. Eccola- allora- la sua scopa, pronta con modificazioni, come qualche sensore fra i rametti di saggina, per evitare i droni, il fumo e la puzza di guerra.
La Vecchina come è noto s’invola dalla straziata Palestina; lei riconosciuta amica dei re magi, contemporaneamente in viaggio sui loro cammelli, mentre lei s’innalza guidata nel lungo cammino dei lunghi bianchi capelli, stretti nel mitico fazzolettone, che ci tiene LEI a precisare nulla ha da spartire al, assai concettualmente diverso, cappello dell’amica strega, con cui di confondersi, ci tiene a dirlo, non ha intenzione.
La gerla, è pronta per esser caricata; piena di libri, per bimbi, grandi e grandini: favole, storie, leggende, capolavori, racconti di storia, scienza e filosofia. Storia da divulgare anche degli anni passati per noi in Italia, ad esempio: 80 anni della nostra Costituzione, il voto alle donne ovvero il pieno della democrazia, la crescita dell’istruzione, della salute il rispetto, dell’economia. E poi subito: giochi eterni che sanno di fantasia, di sogni speranza e così via: bambole, pupazzi, costruzioni, trenini, e nuove tecnologie, ognuno col suo significato profondo che non vuol far mancare: prodotti, pensieri, legati anche alla terra ai suoi frutti belli, colorati, animati che crescono di stagione in stagione rinnovando la magia. Su mandarini, arance e broccoletti, s’è posata la gallina, sulle patate accucciato è un coniglio, su di un ramo di melo il gufo s’è appostato, sulla zucca un maialino, sul carbone, che non può mancare un topolino.
Il carico è pronto; ed ecco sulle spalle della magica Befana c’è il gatto bianco e rosso, dal portamento regale, i cui baffi da sempre fungono da timone. Alla coda della scopa, sulle frange di saggina, meraviglia, s’è posata un’aquila reale, che della Befana condivide il messaggio di pace, coraggio, anticonformismo e non rassegnazione di chi è sempre più sola, quasi a rischio d’estinzione. E non pensare d’accettarlo è un allenamento per annullarlo un destino indesiderato, alleandosi e chiedendo supporto a qualcuno davvero inimmaginato grande e per cui, grande, nel 2026 è la festa.
Francesco, il Santo che 800 anni fa ci lasciò, e che dell’Italia è già Patrono protettore riconosciuto, con la grande Santa Caterina. Lui da quest’anno sarà celebrato, in quel 4 ottobre ricorrenza della sua morte, con una festa nazionale, per sottolineare quei valori di pace, fraternità, e della natura amore e rispetto che erano il suo impegno, la sua predicazione dai valori universali.
Darà forza, pensa la Befana, ai bambini, alla terra al verde, ai fiori e a quel mondo che anche io da Befana, nel mio piccolo, non smetto di onorare e raccontare.
Paola Ortensi

💫Condividiamo lo stuzzichevole, friccicante, imprevedibile Oroscopo 2026 di Ladynomics: da leggere, gustare e far conosc...
30/12/2025

💫Condividiamo lo stuzzichevole, friccicante, imprevedibile Oroscopo 2026 di Ladynomics: da leggere, gustare e far conoscere !!
🌈Grazie alle autrici e in particolare all’inconfondibile gioiosa ironia di Giovanna Badalassi 👏👏👏😁😁😁

Gli auguri di Ladynomics con l'Oroscopo femminista 2026, inventato di sana pianta, proprio perché il destino è solo nelle nostre mani

Ansalda, una combattente per le donne🌹🌹🌹
26/12/2025

Ansalda, una combattente per le donne
🌹🌹🌹

CIAO ANSALDA!

Ci associamo al profondo cordoglio delle nostre compagne di UDI Ferrara per la scomparsa di Ansalda Siroli, donna, femminista e militante che ha attraversato con coerenza e passione la storia dell’UDI e del movimento delle donne lasciando un segno indelebile.

Nata a Filo di Argenta nel 1935, bracciante fin da giovanissima, Ansalda si iscrisse all’UDI nel 1949. La sua vita personale e politica è stata segnata da un impegno costante per l’emancipazione delle donne, a partire dalle condizioni materiali di vita e di lavoro. Militante del PCI, consigliera comunale ad Argenta e poi a Ferrara per complessivi ventiquattro anni, ha portato nelle istituzioni un’idea di politica profondamente radicata nella realtà, orientata alla giustizia sociale, al diritto alla casa, ai servizi per l’infanzia, a una città pensata a misura di donne e bambini.

Attraverso la sua attività politica, Ansalda ha contribuito a costruire e consolidare l’UDI sul territorio ferrarese come soggetto femminista capace di incidere nella realtà. È stata maestra di pratiche e di pensiero, promotrice dell’ascolto delle donne e della loro soggettività politica, arrivando anche a fondare nel 1981 il Gruppo Donna e Giustizia, uno dei primi centri di ascolto e sostegno per le donne vittime di violenza, divenuto poi Centro Donna Giustizia. Pur dichiarandosi profana in ambito artistico, seppe inoltre ideare e promuovere la Biennale Donna, intuendone il valore politico e culturale come spazio di riconoscimento delle donne e dei loro linguaggi.

Il suo impegno, politico e fisico nell’UDI, è rimasto sempre costante e incrollabile, anche di fronte ai cedimenti del tempo.

Per chi ha avuto la fortuna di conoscerla, Ansalda è stata una maestra ispiratrice, capace di unire pensiero e azione, passione e responsabilità, conflitto e relazione. Amava il dialogo e il confronto, riconoscendo il valore di tutte le donne, anche di quelle portatrici di visioni diverse dalla sua. Con il suo stile deciso e autorevole ha insegnato che la politica è mettersi a disposizione, assumersi dei rischi, costruire cambiamento collettivo, ma anche ascolto, relazione tra donne e riconoscimento.

La sua eredità politica e umana resta viva nella genealogia dell’UDI e nel lavoro quotidiano di tutte noi.
La salutiamo con affetto, gratitudine e impegno a proseguire il cammino che ha contribuito a tracciare.

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26/12/2025

Ricordiamo Ansalda Siroli e ci uniamo al dolore delle amiche dell’
UDI Ferrara e della famiglia
🌹🌹🌹
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✨💫 🌟Un Natale con troppe e insopportabili sofferenze e violenze.✨💫🌟Auguriamo al mondo di ritrovare saggezza, rispetto, u...
23/12/2025

✨💫 🌟Un Natale con troppe e insopportabili sofferenze e violenze.
✨💫🌟Auguriamo al mondo di ritrovare saggezza, rispetto, umanità.
✨💫🌟Spingiamo la Storia nel verso GIUSTO della democrazia. Facciamolo NOI DONNE. A partire dalle libertà delle DONNE

‘Father Mother Sister Brother’: storie di famiglie e relazioni adulteArriva nelle sale il film vincitore del Leone d’Oro...
21/12/2025

‘Father Mother Sister Brother’: storie di famiglie e relazioni adulte

Arriva nelle sale il film vincitore del Leone d’Oro a Venezia, dal 18 dicembre distribuito da Lucky Red. Fra le interpreti Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky Krieps, Sarah Greene, Indya Moore.

‘Father Mother Sister Brother’: storie di famiglie e relazioni adulte di NoiDonne, Arriva nelle sale il film vincitore del Leone d’Oro a Venezia, dal 18 dicembre distribuito da Lucky Red. Fra le interpreti Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky K

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00165

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