08/05/2026
A Gaza non vengono colpiti solo gli ospedali. Viene colpita la possibilità stessa di curare.
Nell’intervista alla Rete dei Sanitari per Gaza, Paola Prestigiacomo racconta una sanità costretta a lavorare dove manca tutto: ossigeno, farmaci, sicurezza, elettricità, igiene, personale, tempo.
Ma il punto non è solo l’emergenza di oggi. Quando vengono uccisi medici, infermieri, tecnici, primari, viene interrotta anche la trasmissione del sapere: si distrugge la possibilità di formare chi domani dovrà salvare altre vite.
«Curare è un atto politico», dice Prestigiacomo.
E in Palestina, oggi, difendere la medicina significa difendere la possibilità stessa della vita.
Leggi l’intervista su Reti Solidali.
https://t.ly/Sy70L