02/09/2026
Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, entro il 2050 il numero di migranti climatici potrebbe superare i 215 milioni. Il mondo in questo senso è sempre più interconnesso, come ricorda ogni giorno il caso dello stretto di Hormuz, davanti al quale pare stia crollando ogni forma di sovranità finanziaria. Nel frattempo, in Italia la tendenza alla povertà dal 2007 a oggi è triplicata.
Ridurre la dipendenza da combustibili fossili, rafforzare la cooperazione internazionale, ribadire la relazione tra giustizia sociale ed ecologia. È il focus del Festival Relazioni Inseparabili, organizzato a Trevignano Romano dall’11 al 13 settembre da Gea con Alianza Colombia libre de Fracking , Fossil Fuel Treaty Initiative , Emmaus Italia e Rete dei Numeri Pari, realtà che condividono l’urgenza di un approccio integrale.
Elisa Sermarini (Rete dei Numeri Pari e Gea): «Quando gli impianti sono avviati arrivano l’inquinamento e le malattie, con l’obbligo per le comunità di abbandonare la propria terra. Ecco la relazione tra giustizia sociale e ambientale»
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