25/03/2026
Il viaggio del persiano Ali Sina meglio conosciuto come Avicenna, per guarire i malati del suo tempo avendo tradotto in conoscenza pratica tutti i canoni medici disponibili nel XI secolo avviene all’interno di società strettamente intrecciate: persiani, arabi, turchi e curdi disegnano i confini di questo universo in continuo contrasto tra Samanidi e Buyidi, che si conclude con l’arrivo dei Gaznavidi, i conquistatori turchi. Un incontro di culture che si ritrova nelle descrizioni del romanzo sulla vita di Avicenna La via per Isfahan (Neri Pozza editore), solo velatamente orientaleggianti, della confusione dei caravanserragli e dei mercati, dei profumi delle città, delle bellezze lussureggianti delle oasi, delle loro architetture, del fascino rude del deserto e delle battaglie che vi sono state combattute.
Un viaggio verso una città, Isfahan, che diventa una metafora della vita. Si raggiunge o non si raggiunge ciò che ci si prefigge, si naviga tra molti scogli, si soccombe ai tradimenti ma ci si ricostruisce. Lasciando tracce.