04/06/2026
👉 e sono strettamente connessi. Dagli scarti dei prodotti come i si possono ottenere risorse preziosa da reinvestire. La Cina è attualmente il maggior produttore mondiale di tecnologia ed esportatore di beni elettronici, ma l’India punta sugli scarti per sfidare il predominio cinese. L’obiettivo è di ottenere minerali fondamentali dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche per finanziare il suo futuro tecnologico e l’ambizione di diventare un hub per l’intelligenza artificiale.
Così, centinaia di batterie giunte a fine vita scorrono sui nastri trasportatori in uno stabilimento a Nord dell’India, pronte a trasformarsi in altre componenti preziose per le ambizioni geopolitiche del Paese. Dagli scarti, infatti, si possono estrarre materiali come litio, nichel, cobalto, ma anche oro, argento e palladio presenti in schede elettroniche, connettori e circuiti di TV, smartphone e computer. Queste componenti possono essere utilizzate per produrre di tutto: dai jet alle auto elettriche.
Se prima i materiali d’interesse nel Paese si limitavano a rame e alluminio, ora lo sguardo si è spostato al futuro e l’attenzione sui materiali di scarto elettronici. In India, infatti, il settore dei rifiuti tecnologici sta registrando una crescita esponenziale: lo scorso anno, il Paese ne ha generati circa 1,5 milioni di tonnellate, una quantità sufficiente a riempire 200.000 camion della spazzatura.
Video di Federica Gasbarro ()
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