Dario Maltese

Dario Maltese Giornalista TG5 (Mediaset)

Kimi Antonelli continua a riscrivere la storia della Formula 1. Sul circuito di Montecarlo il pilota Mercedes conquista ...
07/06/2026

Kimi Antonelli continua a riscrivere la storia della Formula 1. Sul circuito di Montecarlo il pilota Mercedes conquista il Gran Premio di Monaco, centrando la quinta vittoria consecutiva e diventando il più giovane vincitore di sempre della gara più prestigiosa del calendario.

Alle sue spalle chiude la Ferrari di Lewis Hamilton, autore del secondo podio consecutivo e sempre più vicino al primo successo con la Rossa. Terzo posto per Isack Hadjar con la Red Bull al termine di una gara caotica, segnata da safety car, bandiera rossa e numerosi ritiri.

Per Antonelli è un’altra prova di maturità e forza che consolida la sua leadership nel Mondiale. Montecarlo incorona il talento italiano, sempre più protagonista della stagione 2026.

07/06/2026

Anna, trent’anni, di professione modella. Viene dalla Polonia ma vive a Milano dove qualche giorno fa è stata aggredita da un gruppo di malintenzionati. Per fortuna l’intervento tempestivo e coraggioso in sua difesa è riuscito a far scongiurare il peggio. Ma resta comunque un episodio gravissimo. Di questo e molto altro parleremo domani a Morning News. Vi aspetto in diretta su Canale 5 dalle 8:40 in poi.

Donald Trump ottiene una significativa vittoria politica sul tema che più di ogni altro ha caratterizzato la sua preside...
07/06/2026

Donald Trump ottiene una significativa vittoria politica sul tema che più di ogni altro ha caratterizzato la sua presidenza: l’immigrazione. Il Senato statunitense ha approvato un pacchetto da 70 miliardi di dollari destinato a rafforzare le attività di controllo delle frontiere e le operazioni di contrasto all’immigrazione irregolare.

Le risorse serviranno a finanziare l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e la Border Patrol per il resto del mandato presidenziale, consolidando la linea dura sostenuta dalla Casa Bianca. Il provvedimento dovrà ora tornare alla Camera dei Rappresentanti per il voto definitivo.

La vittoria politica del presidente è stata però accompagnata da una battuta d’arresto sul fronte giudiziario. Un giudice federale ha infatti sospeso alcune misure restrittive introdotte dall’amministrazione dopo l’attentato contro la Guardia Nazionale a Washington, giudicandole incompatibili con la normativa vigente.

La decisione obbliga le autorità federali a riprendere l’esame di numerose pratiche migratorie e di richieste di protezione internazionale che erano state congelate nei mesi scorsi.

Nel frattempo emergono anche tensioni all’interno dello stesso Partito Repubblicano. Alcuni senatori conservatori hanno manifestato crescente disagio per alcune iniziative della Casa Bianca, segnalando possibili difficoltà politiche in vista delle elezioni di metà mandato.

A rendere ancora più acceso il dibattito contribuiscono infine le celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti, finite al centro delle polemiche dopo il coinvolgimento di organizzazioni vicine a Trump e la rinuncia di diversi artisti a partecipare agli eventi ufficiali.

L’immigrazione resta così uno dei principali terreni di scontro politico negli Stati Uniti, destinato a pesare anche sulla campagna elettorale dei prossimi mesi.

Nuovo capitolo nelle vicende che continuano a coinvolgere il principe Andrea. Documenti resi pubblici nel Regno Unito ri...
06/06/2026

Nuovo capitolo nelle vicende che continuano a coinvolgere il principe Andrea. Documenti resi pubblici nel Regno Unito rivelano che l’ex duca di York avrebbe ottenuto entrate dal subaffitto di almeno tre cottage appartenenti al patrimonio della Corona, alimentando nuove polemiche sulla gestione dei privilegi reali.

Le informazioni emergono da un rapporto del National Audit Office, l’organismo indipendente che vigila sulla spesa pubblica britannica. I cottage facevano parte del complesso del Royal Lodge, la storica residenza di Andrea nei pressi del Castello di Windsor, dove ha vissuto per molti anni beneficiando di condizioni particolarmente favorevoli.

La vicenda si aggiunge agli scandali che negli ultimi anni hanno travolto il secondogenito della regina Elisabetta II, già privato dei titoli reali e allontanato dagli incarichi pubblici dopo le polemiche legate ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein.

Il rapporto non quantifica gli importi incassati attraverso i subaffitti, ma evidenzia un sistema di concessioni immobiliari particolarmente esteso. Nel corso degli anni, infatti, il Crown Estate avrebbe assegnato alla famiglia York l’utilizzo di numerose proprietà, alcune delle quali occupate anche dalle figlie Beatrice ed Eugenie.

Le nuove rivelazioni hanno provocato reazioni critiche nel mondo politico britannico, con richieste di maggiore trasparenza sull’utilizzo delle proprietà reali e sui costi sostenuti dai contribuenti per il mantenimento della monarchia.

La vicenda rischia di riaccendere il dibattito sul futuro dell’istituzione monarchica proprio mentre re Carlo III e il principe William cercano di rafforzarne l’immagine pubblica attraverso una strategia improntata a maggiore modernizzazione e trasparenza.

La Francia è sconvolta dalla morte di Lyhanna, la bambina di 11 anni scomparsa nei giorni scorsi a Fleurance, nel sud-ov...
06/06/2026

La Francia è sconvolta dalla morte di Lyhanna, la bambina di 11 anni scomparsa nei giorni scorsi a Fleurance, nel sud-ovest del Paese, e ritrovata senza vita in una zona rurale a diversi chilometri da casa.

Per l’omicidio è stato fermato un uomo di 41 anni che conosceva la vittima attraverso la propria famiglia. L’indagato era già noto alle autorità per precedenti denunce legate a presunti reati sessuali su minori, circostanza che ha immediatamente acceso un acceso dibattito politico e istituzionale.

Al centro delle polemiche c’è il fatto che alcune segnalazioni e denunce a suo carico non avrebbero portato a misure restrittive. La famiglia della bambina e una parte dell’opinione pubblica si interrogano ora su eventuali errori o sottovalutazioni che avrebbero potuto evitare la tragedia.

Il presidente Emmanuel Macron ha definito la vicenda un “malfunzionamento inaccettabile”, chiedendo accertamenti rapidi e approfonditi. Anche il governo francese ha disposto verifiche interne per chiarire eventuali responsabilità dei servizi giudiziari e investigativi.

Il caso ha riaperto in Francia il dibattito sulla tutela dei minori, sulla gestione dei soggetti già segnalati per reati sessuali e sull’efficacia dei controlli preventivi. Un tema particolarmente sensibile in un Paese ancora segnato da alcuni dei più gravi casi di cronaca degli ultimi decenni.

Un abbraccio simbolico ma carico di significato. Don Maurizio Patriciello ha incontrato a Bassano del Grappa il giovane ...
05/06/2026

Un abbraccio simbolico ma carico di significato. Don Maurizio Patriciello ha incontrato a Bassano del Grappa il giovane cronista vicentino Adriano Cappellari, vittima nei giorni scorsi di un attentato incendiario davanti alla propria abitazione a Enego. Il sacerdote ha voluto confermare la sua presenza all’incontro pubblico nonostante le tensioni e le minacce ricevute negli ultimi mesi.

Davanti a una sala gremita e sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, Don Patriciello ha espresso solidarietà al giornalista, invitandolo alla prudenza ma anche a non rinunciare al proprio impegno. Il sacerdote ha sottolineato come le intimidazioni ricevute da entrambi presentino caratteristiche che richiamano i metodi della criminalità organizzata.

Cappellari, poco più che ventenne, era già stato destinatario di lettere minatorie nei mesi scorsi. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio ignoti hanno lanciato bottiglie incendiarie contro la sua abitazione, lasciando anche messaggi di minaccia rivolti a lui, a Don Patriciello e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’incontro di Bassano si è trasformato così in una manifestazione di sostegno alla libertà di informazione e alla cultura della legalità. Un segnale forte contro ogni tentativo di intimidazione nei confronti di chi racconta i fatti e di chi combatte ogni giorno contro criminalità e sopraffazione.

Volodymyr Zelensky torna a chiedere un incontro diretto con Vladimir Putin nel tentativo di sbloccare il negoziato per l...
05/06/2026

Volodymyr Zelensky torna a chiedere un incontro diretto con Vladimir Putin nel tentativo di sbloccare il negoziato per la fine della guerra. In una lettera aperta, il presidente ucraino ha invitato il leader del Cremlino a sedersi allo stesso tavolo per discutere una possibile soluzione al conflitto che da oltre quattro anni devasta l’Ucraina.

Da Mosca è arrivata una risposta prudente ma significativa. Putin si è detto disponibile a valutare una soluzione pacifica, pur ribadendo le condizioni russe e la necessità di affrontare quelli che il Cremlino considera i nodi fondamentali della sicurezza regionale.

L’apertura arriva in una fase particolarmente delicata del conflitto, segnata da nuovi attacchi sul campo e da un’intensa attività diplomatica internazionale. Kiev continua a chiedere maggiori garanzie di sicurezza e il sostegno occidentale, mentre Mosca insiste sulla necessità di riconoscere la nuova realtà territoriale emersa dalla guerra.

Nonostante le dichiarazioni distensive, la distanza tra le posizioni delle due parti resta ampia. Tuttavia, il semplice ritorno all’ipotesi di un confronto diretto tra Zelensky e Putin viene osservato con attenzione dalle cancellerie internazionali, che vedono nel dialogo l’unica strada possibile per arrivare a una pace duratura.

Per il momento le armi non tacciono, ma la diplomazia prova nuovamente a ritagliarsi uno spazio nel conflitto più grave che l’Europa abbia vissuto negli ultimi decenni.

Manca una settimana al calcio d’inizio dei Mondiali 2026, ma a Città del Messico il clima è tutt’altro che festoso. La c...
04/06/2026

Manca una settimana al calcio d’inizio dei Mondiali 2026, ma a Città del Messico il clima è tutt’altro che festoso. La capitale messicana è stata nuovamente paralizzata da proteste, blocchi stradali e manifestazioni che stanno creando enormi disagi a milioni di cittadini proprio mentre il Paese si prepara a ospitare l’evento sportivo più seguito al mondo.

L’11 giugno lo storico stadio Azteca ospiterà la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica, ma i sindacati degli insegnanti e altri gruppi di lavoratori hanno annunciato che le mobilitazioni potrebbero intensificarsi se il governo della presidente Claudia Sheinbaum non accoglierà le loro richieste.

Al centro della protesta c’è soprattutto la richiesta di modificare la riforma pensionistica del settore pubblico introdotta nel 2007 e di ottenere aumenti salariali. Il sindacato degli insegnanti aveva già annunciato settimane fa uno sciopero a tempo indeterminato, avvertendo che avrebbe sfruttato la visibilità internazionale dei Mondiali per aumentare la pressione sull’esecutivo.

Le autorità cercano di garantire il regolare svolgimento della manifestazione, ma il timore è che nuove proteste possano coincidere proprio con l’apertura del torneo, mettendo ulteriormente sotto pressione la capitale messicana e l’organizzazione dell’evento.

Benjamin Netanyahu prova a raffreddare le voci di una crisi con Donald Trump e rilancia la posizione israeliana sul conf...
04/06/2026

Benjamin Netanyahu prova a raffreddare le voci di una crisi con Donald Trump e rilancia la posizione israeliana sul conflitto in Medio Oriente. In un’intervista alla CNBC, il premier ha riconosciuto l’esistenza di divergenze tattiche con il presidente americano, ma ha sottolineato come tra i due resti una piena convergenza sugli obiettivi strategici, a partire dal contrasto al programma nucleare iraniano.

Netanyahu ha poi rivolto dure critiche ai leader europei, accusandoli di non sostenere adeguatamente Israele e di non comprendere la natura della minaccia rappresentata dai gruppi armati sostenuti da Teheran. Nel mirino anche parte dei media occidentali e delle piattaforme social, ritenuti responsabili di una narrazione distorta del conflitto.

Sul fronte diplomatico, il premier israeliano ha ribadito che il dialogo con Washington resta costante e che eventuali divergenze vengono affrontate direttamente tra i due governi. Parole che arrivano mentre proseguono i delicati negoziati regionali e i tentativi di consolidare la tregua in Libano.

Resta però aperta la questione più importante: come e quando potrà concludersi il conflitto. Una risposta che, secondo lo stesso Netanyahu, è ancora tutta da scrivere.

03/06/2026

Si chiama “miele dello sballo”, ma con il miele non c’entra nulla. È una droga pericolosissima, la stessa che avrebbe assunto un ragazzo di 17 anni in provincia di Napoli, ora ricoverato in gravi condizioni in ospedale.

Ne parleremo domani a Morning News, insieme a molti altri temi, con i nostri inviati e i nostri ospiti.

Vi aspetto alle 8:40, in diretta su Canale 5.

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