Patria Indipendente

Patria Indipendente Periodico di attualità e cultura antifascista e democratica. Testata giornalistica dell'ANPI Nazionale

🇵🇸 Palestina, INDIGNARSI NON BASTA. AGIAMO INSIEME!Care e cari,abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i Presìdi permanenti ...
09/09/2026

🇵🇸 Palestina, INDIGNARSI NON BASTA. AGIAMO INSIEME!

Care e cari,

abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i Presìdi permanenti per la Palestina per trasformare la solidarietà che ogni giorno attraversa i nostri territori in pressione politica concreta.

È stata realizzata una piattaforma molto semplice che permette a ogni cittadina e cittadino, partendo dal proprio territorio, di scrivere direttamente ai deputati, ai senatori e ai parlamentari europei di riferimento, chiedendo loro di intervenire concretamente:

Contro la pena di morte, la tortura e i maltrattamenti dei prigionieri palestinesi; per la liberazione di Marwan Barghouti, del dott. Hussam Abu Safiya e degli altri sanitari detenuti arbitrariamente.

Ma perché questa iniziativa abbia davvero forza, non basta condividere il link sui nostri social o nelle nostre chat.

Vi chiediamo qualcosa di più: diventare referenti e moltiplicatori della campagna nel vostro territorio.

Ogni Presidio conosce le realtà che in questi mesi hanno sostenuto la Palestina nella propria città: associazioni, collettivi, sindacati, gruppi studenteschi, sanitari, comunità, parrocchie, centri sociali e singole persone attive.

Contattatele direttamente. Spiegate l’iniziativa. Chiedete loro di partecipare e, soprattutto, di diffonderla a loro volta.

Se ciascuno dei circa 150 Presìdi attiva la propria rete territoriale, possiamo raggiungere migliaia di persone e fare arrivare ai rappresentanti politici migliaia di richieste provenienti direttamente dai loro territori e dai loro elettori.

✉️ Partecipare richiede pochi minuti:
piattaforma per inviare la mail:
https://irprout.it/?page_id=7679

📣 Campagna promossa e sostenuta da AssoPace Palestina:
* https://www.assopacepalestina.org/2026/08/30/campagna-per-la-palestina/

Materiali da stampare per banchetti e iniziative e piattaforme social:

* Locandina a Colori: https://www.assopacepalestina.org/wp-content/uploads/2026/08/Campagna-1.jpg

* Locandina Bianco/Nero: https://www.assopacepalestina.org/wp-content/uploads/2026/08/Prigionieri-b_n.jpg

* Locandina PDF con Hyperlink per POST social e whatsapp:https://www.assopacepalestina.org/wp-content/uploads/2026/08/Campagna-contro-pena-di-morte.pdf

Facciamo rete. Ognuno attivi il proprio territorio.

🇵🇸 Trasformiamo insieme l’indignazione in pressione politica.

🌹 Marc Bloch. La verità come ultimo atto di libertà.Valentino Baldini 🖋 Studioso, docente, combattente di due guerre, pr...
08/09/2026

🌹 Marc Bloch. La verità come ultimo atto di libertà.

Valentino Baldini 🖋 Studioso, docente, combattente di due guerre, protagonista della Resistenza francese, arrestato e torturato dalla Gestapo, venne fucilato dai nazisti nel 1944.

Aveva dedicato la vita a una domanda fondamentale: come possiamo distinguere il vero dalla menzogna, dalle false notizie?9i

Aveva capito che le falsità, una volta entrate nel racconto collettivo, possono diventare incredibilmente difficili da smascherare.

Per questo insegnava a sottoporre le testimonianze alla critica, a verificare le fonti, a non confondere ciò che vorremmo fosse reale con ciò che possiamo realmente dimostrare.

Per decenni, però, è circolata una versione delle sue ultime parole: «Viva la Francia».

Una frase perfetta per il mito dell’eroe della Resistenza. È il paradosso più straordinario della sua vicenda: l'uomo che aveva studiato i meccanismi attraverso cui nascono le false notizie finì egli stesso dentro una di esse.

Oggi la sua storia torna d’attualità con un riconoscimento simbolico enorme: la celebrazione al Panthéon.

Sul suo cenotafio e sulla sua tomba sono incise due parole:
Dilexit veritatem.
Ha amato la verità.

In un tempo in cui la propaganda, la disinformazione e le narrazioni costruite possono circolare alla velocità di un clic, la lezione di Marc Bloch non appartiene soltanto agli storici.

Cercare la verità, verificare, dubitare, comprendere: anche questo è un esercizio di libertà.

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🎼🎧Francesco Guccini, il cantore dell’Italia che non si arrendeSe ne andava un mese fa. Non ha soltanto scritto canzoni, ...
06/09/2026

🎼🎧Francesco Guccini, il cantore dell’Italia che non si arrende

Se ne andava un mese fa. Non ha soltanto scritto canzoni, ha raccontato un Paese, le sue contraddizioni, le ferite, le speranze.

🖋 Chiara Ferrari, tra le più attente e competenti studiose della canzone d’autore e della musica di impegno civile, ripercorre la storia artistica e umana del “Maestrone”: la sua poetica, nutrita di esperienza personale, letteratura, cronaca e impegno antifascista, ha attraversato le fratture del Novecento.

Da Auschwitz a Dio è morto, da La locomotiva a Quel giorno d’aprile, le sue canzoni hanno raccontato guerre, Resistenza, contestazione, sconfitte generazionali e trasformazioni sociali, intrecciando poesia e responsabilità civile.

🎵 Un’opera, lontana da ogni propaganda, che ha fatto della canzone uno spazio di critica, libertà e memoria attiva. “Io chiedo: quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare. E il vento si poserà”.

Un viaggio dentro parole e melodie che hanno saputo raccontare la storia «dal basso» e trasformare la memoria personale in memoria collettiva.

Nel pezzo per i lettori di Patria grazie alla gentile concessione di Sandra Boninelli anche l'audio di un concerto registrato a Bergamo nel maggio 2005 in occasione della serata conclusiva di «Siamo tutti partigiani 2005, a 60 anni dalla Liberazione».

🎧 Buona lettura e buon ascolto.

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https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/pentagramma/francesco-guccini-il-cantore-dellitalia-che-non-si-arrende/

Chiara Ferrari Sandra Boninelli

📚🌹Quell’estate insanguinata del 1944. Che non è finitaChiara Nencioni 🖋 La violenza fascista, le omissioni e le verità n...
05/09/2026

📚🌹Quell’estate insanguinata del 1944. Che non è finita

Chiara Nencioni 🖋 La violenza fascista, le omissioni e le verità negate continuano a pesare sulla nostra idea di giustizia.

Il procuratore militare Marco De Paolis e lo storico Paolo Pezzino con “Le stragi sulle Apuane. Bardine di San Terenzo, Valla, Vinca. Il processo, la storia, i documenti” (Viella, 2026, pp. 180) ricostruiscono la strategia militare tedesca e la radicalizzazione della repressione antipartigiana riportando alla luce il ruolo diretto delle formazioni della Rsi nei rastrellamenti e nelle uccisioni.

A Bardine di San Terenzo furono uccise 53 persone. A Valla, il bilancio fu di 107 vittime. A Vinca, nella strage compiuta tra il 24 e il 27 agosto, furono uccise 162 persone.

Ma il libro va oltre la ricostruzione: segue la lunga durata del crimine, le rimozioni, i silenzi e il faticoso cammino per arrivare nelle aule dei tribunali decenni dopo

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https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/librarsi/quellestate-insanguinata-del-1944-che-non-e-finita/

Editrice Pezzino

🔴 🗺 Afghanistan, parlano le donne: “Solo attraverso la lotta possiamo trovare la nostra strada”Carla Gagliardini 🖋 Vent’...
04/09/2026

🔴 🗺 Afghanistan, parlano le donne: “Solo attraverso la lotta possiamo trovare la nostra strada”

Carla Gagliardini 🖋 Vent’anni di guerra, 176.000 vittime, un Paese riconsegnato ai talebani. Eppure, in mezzo alla paura e alla repressione, c’è chi non si arrende.

Grazie all’iniziativa del Cisda, le donne dell’organizzazione femminista e laica Rawa hanno raccontato cosa significa vivere oggi nel Paese più difficile al mondo per le donne: un regime “più spietato di prima”, un vero apartheid di genere, dove studiare, lavorare, muoversi, perfino respirare liberamente è proibito.

Eppure loro resistono.
Con corsi clandestini, istruzione, formazione professionale, sostegno alle famiglie più povere.
Costruiscono possibilità dove il regime semina paura.
Difendono la dignità mentre il mondo normalizza chi vuole cancellarla.

Ringraziamo per le foto Carla Dazzi

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https://www.patriaindipendente.it/servizi/afghanistan-parlano-le-donne-solo-attraverso-la-lotta-possiamo-trovare-la-nostra-strada/

🇮🇹 La Resistenza non si eredita, si vive. Il presente dell’ANPI ha vent’anniAlice Perego 🖋  Oltre settanta giovani dirig...
03/09/2026

🇮🇹 La Resistenza non si eredita, si vive. Il presente dell’ANPI ha vent’anni

Alice Perego 🖋 Oltre settanta giovani dirigenti dell’ANPI, provenienti da tutta Italia, si sono incontrati per tre giorni di confronto, formazione e comunità.

Un appuntamento da cui è emerso un messaggio chiaro: la partecipazione delle nuove generazioni non è il futuro dell’ANPI. È già il suo presente.

Non significa mettersi in fila e aspettare il proprio turno, ma esserci adesso, con ragazze e ragazzi pienamente protagonisti.

La sfida è rinnovare linguaggi e strumenti, portando i valori della Costituzione in ogni spazio della cittadinanza democratica.

In vista del Congresso Nazionale, cosa sta cambiando nell’ANPI? E quale ruolo hanno i giovani dirigenti?
📷 Alice Perego e Luca Esposito

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https://www.patriaindipendente.it/servizi/la-resistenza-non-si-eredita-si-vive-il-presente-dellanpi-ha-ventanni/

📷 Alice Perego e Luca Esposito

ANPI Provinciale di Milano ANPI Provinciale di Roma ANPI Genova ANPI Pescara ANPI Berlino-Brandeburgo Comitato Provinciale Catanzaro

🫂🏳‍🌈🟥  𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚, 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐝’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚. L’EUROPA GUARDI ANCHE A QUESTA PART...
31/08/2026

🫂🏳‍🌈🟥 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚, 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐝’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐜𝐞, 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚. L’EUROPA GUARDI ANCHE A QUESTA PARTE DI MONDO

Ottavio Terranova, presidente provinciale ANPI Palermo, coordinatore Sicilia 🖋 ANPI e CGIL lanciano un grande incontro internazionale a Palermo per fare del Mezzogiorno un laboratorio di dialogo, convivenza e futuro, coinvolgendo università, sindacati, associazioni e istituzioni nella costruzione di una rete stabile tra le due sponde del Mare Nostrum.

Mentre si discute di nuove funzioni militari per l’Aeroporto di Birgi (addestramento per l’uso dei terribili e costosissimi aerei di guerra F 35, che l’attuale governo ha acquistato dagli Stati Uniti), l’iniziativa rivendica per l’isola il ruolo che la storia le assegna: essere luogo di incontro tra popoli e culture. Per l’Associazione dei partigiani, il convegno sarà anche un contributo concreto al prossimo Congresso Nazionale

(...) La Sicilia è terra millenaria di tante culture di accoglienza e crocevia di libertà, come ha detto Papa Leone durante il suo recente incontro a Lampedusa.

La Sicilia, proprio per la posizione geografica al centro del Mediterraneo, può con l’apporto di tutte le regioni del nostro Mezzogiorno e con l’intero nostro Paese, diventare la Porta d’Europa, luogo di costanti e significativi incontri in ogni campo con questa grande e importante parte di mondo e di popoli.

Una nuova significativa realtà, di concreta accoglienza e integrazione, si è realizzata negli Anni 60 a Mazara del Vallo, dove risiede una consistente comunità tunisina di circa 3.500 nuovi cittadini — quasi tutti impegnati nel settore ittico con i pescatori del luogo — perfettamente integrata con la comunità locale di questa bella e importante cittadina del trapanese.

Chiedere all’Unione Europea, alle istituzioni regionali e nazionali che la Sicilia sia ponte e porta di dialogo permanente con i popoli di tutto il bacino del Mediterraneo è fondamentale anche per una diversa politica e comune impegno di pace, superando il concetto che la pace si difende solo quando scoppiano i conflitti, ma che invece si debba costruire a partire dai territori e dai popoli che li abitano.

ANPI Sicilia su questa idea e progetto di iniziativa ha raccolto consensi tra le nostre strutture e gli organismi nazionali dell’ANPI e anche la CGIL Sicilia condivide la nostra iniziativa ed è pronta a impegnarsi per realizzarla a Palermo, con la presenza e l’apporto della CGIL Nazionale e delle sue tante strutture.

Questo Convegno sul Mediterraneo fa già parte del progetto che abbiamo presentato alla nostra Regione, da realizzare entro il 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, con l’adesione di associazioni sindacali, politiche e religiose, con la presenza delle Istituzioni italiane ed europee ai vari livelli, e ove possibile anche con la partecipazione di rappresentanti impegnati su questi temi, dei Paesi del Mediterraneo ed europei.

Questo grande evento è già per noi un serio impegno di lavoro, ma anche un nostro concreto contributo per il prossimo Congresso Nazionale ANPI. (...)

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https://www.patriaindipendente.it/servizi/sicilia-porta-deuropa-per-un-mediterraneo-di-pace-sviluppo-e-accoglienza/

ANPI Palermo "Comandante Barbato" CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

💥🟥 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚Giuliano Varnier, presidente provinciale ANPI Trevis...
28/08/2026

💥🟥 𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚

Giuliano Varnier, presidente provinciale ANPI Treviso 🖋 Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa.

Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento.

In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente.

(...) E se si è in buona fede e non inzuppati nella propaganda, nessuno è innocente. Credo che si dovrebbe trovare la strada, non imposta manu militari, per cercare di fare rimanere unita l’Ucraina, anche se con una forte autonomia dei territori (è a parte la questione della Crimea), oppure per favorire, però per blocchi territoriali compatti e con il voto popolare confermativo, la separazione. Si parlò a suo tempo del modello Alto Adige. Esempio luminoso: un tempo in Italia c’era chi sapeva pensare e guardare lontano.

Tutte queste considerazioni sono solo per fare capire che se si continua a vedere solo il buono da una parte e il cattivo dall’altra non si esce dal dramma. Un dramma che colpisce innanzitutto le popolazioni civili direttamente o anche indirettamente coinvolte.

La partita alla fine o sarà risolta dall’ONU, con un accordo condiviso anche dalle grandi potenze, o non avrà soluzione. Dall’Europa, purtroppo, da questa Europa diretta da amebe, per ora non c’è da attendersi nulla. Nella situazione attuale il conflitto, anche se si ferma, rischia di essere un bubbone dormiente pronto a riesplodere.

La guerra, come dice Brecht, colpisce sempre, sia dalla parte dei vincitori che da quella dei vinti, la popolazione più povera e indifesa.

⚔ 𝐋𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚̀
Non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.
𝐁𝐞𝐫𝐭𝐨𝐥𝐝 𝐁𝐫𝐞𝐜𝐡𝐭

E se il problema fosse proprio che abbiamo smesso di fare politica?

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https://www.patriaindipendente.it/finestre/ucraina-il-teatro-della-propaganda-che-ha-cancellato-la-politica/

Anpi Comitato Provinciale Treviso ANPI Alto Adige Südtirol

83 ANNI DI MEMORIA VIVA: 🌹🌹 BUON COMPLEANNO ADELMO CERVI🌹 🎂 ! Oggi, 24 agosto, festeggiamo l'83° compleanno di Adelmo Ce...
24/08/2026

83 ANNI DI MEMORIA VIVA: 🌹🌹 BUON COMPLEANNO ADELMO CERVI🌹 🎂 !

Oggi, 24 agosto, festeggiamo l'83° compleanno di Adelmo Cervi, una voce libera, schietta e instancabile del nostro Paese.

Adelmo aveva solo quattro mesi quando il 28 dicembre 1943 la violenza fascista gli strappò suo padre Aldo e i suoi sei zii, i Fratelli Cervi, fucilati al poligono di Reggio Emilia. Rimasto orfano in tenera età anche della madre Verina, è cresciuto ai "Campi Rossi" di Gattatico con la forza di sua nonna Genoeffa e la guida di Papà Cervi, il nonno Alcide, che ha trasformato quel dolore immenso in una testimonianza universale.

🌎 Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore erano sette fratelli contadini. Innovatori nella terra e pionieri nella libertà. La loro casa era un rifugio per perseguitati e partigiani. Il 25 luglio 1943, per festeggiare la caduta del fascismo, offrirono la storica "Pastasciutta" a tutto il paese. Pagarono il loro amore per la giustizia con la vita, diventando uno dei simboli più alti della Resistenza italiana.

✊ Crescere con il peso di un "monumento" non è stato facile. Adelmo ha dedicato la sua vita a una missione straordinaria: togliere il padre e gli zii dalla retorica dei libri di storia per restituirti la loro umanità, i loro dubbi, i loro sorrisi di uomini in carne e ossa. Con il libro "I miei sette padri" e infiniti incontri nelle scuole e nelle piazze, Adelmo continua a mantenere quel fuoco acceso.

Da Patria con le sue lettrici e i suoi lettori tanti auguri ad Adelmo, l'eterno ribelle, che ci insegna ogni giorno che la memoria non è un foglio ingiallito, ma un dovere quotidiano di libertà e giustizia sociale! ❤️✊

Istituto Alcide Cervi Adelmo Cervi

🌹⏳ 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐚 (𝐌𝐒), 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚. 𝟐𝟒–𝟐𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒. 𝐋𝐞 𝐒𝐒 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 “𝐌𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢”, ...
24/08/2026

🌹⏳ 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐚 (𝐌𝐒), 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚. 𝟐𝟒–𝟐𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒. 𝐋𝐞 𝐒𝐒 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 “𝐌𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢”, 𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐨𝐜𝐢𝐚.

Ogni paese incontrato è raso al suolo con le case date alle fiamme e le chiese abbattute. In 1.500, tra tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer-SS”, comandati dal generale Max Simon, e fascisti della XL Brigata Nera “Vittorio Ricciarelli” di Livorno.

Un dispiegamento di forze paragonabile a un’azione militare di teatro bellico contro donne, bambini, anziani. Centosessantacinque morti, civili e anche sacerdoti. Uccisi senza pietà.

Per ben quattro giorni consecutivi durò il massacro, caso unico in tutta la Toscana occupata. Erano forti i partigiani nel territorio, avevano il sostegno della popolazione, della povera gente. E si stavano riorganizzando con la gloriosa Brigata Garibaldi “Ugo Muccini”.

I collaborazionisti italiani furono parte attiva dell’annientamento: si definivano i Mai Morti, facendo vanto della loro crudeltà.

La memoria vigila.

Indirizzo

Rome
00192

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