10/01/2026
🔴 COMUNICATO STAMPA🔴
Lo strano caso del Liceo di Alatri (FR) che disconosce i suoi studenti
Come comunicato il 4 dicembre 2025, nei mesi scorsi ero stato coinvolto in un progetto formativo POC dedicato all’editoria, dal titolo “Esplorazione del mondo dell’editoria: dal libro cartaceo al digitale”, promosso dall’Istituto Luigi Pietrobono di Alatri (FR). Il mio contributo era stato richiesto dalla professoressa responsabile del progetto, in qualità di editore e come professionista esterno, senza che prevedesse alcun compenso.
Avevo accettato con entusiasmo, sia per l’interesse che come gruppo editoriale abbiamo negli anni sempre manifestato nei confronti dell'interazione con le scuole di tutta Italia, sia per il legame personale che mi unisce alla città e a quell’Istituto, che ho frequentato da studente, presso il quale ho conseguito il diploma e con cui ho continuato ad interagire esternamente negli anni successivi, pubblicando lavori di narrativa scritti dagli stessi docenti.
Da quel momento il percorso è cresciuto passo dopo passo attraverso un confronto costante con la docente referente, fino a strutturarsi come un’esperienza fortemente tecnica e laboratoriale: un primo incontro fuori sede, due appuntamenti pratici curati direttamente da me e una fase conclusiva che avrebbe dovuto tradursi nella realizzazione concreta di un prodotto editoriale, come un ebook, in collaborazione con la mia casa editrice.
Il progetto, nella sua interezza e con la mia partecipazione, era stato formalmente approvato dalla dirigenza scolastica nel corso di un incontro de visu avvenuto il 20 ottobre 2025 presso l’Istituto stesso. Successivamente, il 4 dicembre 2025, il POC ha preso ufficialmente avvio con una prima attività concordata (peraltro su mia segnalazione) sul campo, durante la fiera nazionale “Più Libri Più Liberi”, al Centro Congressi “La Nuvola” di Roma. In quell’occasione gli studenti hanno visitato lo stand editoriale da me curato, quello di Idrovolante Edizioni, dialogato direttamente con me e individuato, insieme ai docenti, i temi e gli aspetti operativi che sarebbero poi stati approfonditi negli incontri successivi.
Quegli incontri erano già stati fissati da tempo, per il 13 e il 27 gennaio 2026, e inseriti nella mia agenda lavorativa. Anche in questo caso, la mia disponibilità era totale e gratuita.
All’improvviso, però, e senza alcuna comunicazione ufficiale diretta, ho appreso per interposta persona e contro il parere della promotrice del POC di essere stato escluso dalla prosecuzione del progetto. Proprio dopo quel primo incontro in Fiera. Una decisione inattesa, arrivata a progetto avviato, con appuntamenti già calendarizzati e senza che mi fosse mai segnalata la mancanza di requisiti formali o procedurali.
Tutte le comunicazioni in mio possesso dimostrano infatti che il progetto aveva ricevuto il via libera da tutti i soggetti coinvolti e che non era mai stata avanzata alcuna richiesta aggiuntiva sul piano amministrativo. Per questo motivo, l’esclusione improvvisa non appare riconducibile a motivazioni tecniche o procedurali, ma sembra piuttosto legata a valutazioni di altra natura, politica o umana, nei confronti della mia figura e dell’attività editoriale che rappresento.
Trovo assolutamente non casuale che il dietrofront sia giunto a seguito del clima d'odio e di strumentale polemica politica che ha circondato mio malgrado la mia attività proprio durante i giorni della Fiera "Più Libri Più Liberi".
E anzi, considerazioni ufficiose di questo tipo mi sono state riferite, informalmente, dagli stessi animatori del corso.
Come professionista, come nativo di Alatri, come editore che per scelta porta in alto il nome della città ovunque in Italia e persino all'estero insieme al logo della casa editrice (allego screen del catalogo espositori della Buchmesse di Francoforte, la più importante fiera dell'editoria del mondo) e soprattutto come ex studente dell’Istituto Pietrobono, trovo profondamente grave che un progetto educativo possa essere interrotto in questo modo, colpendo una collaborazione offerta gratuitamente e mettendo in discussione i principi sanciti dall'art. 3 della Costituzione che dovrebbero guidare ogni istituzione pubblica.
Per queste ragioni ho chiesto un chiarimento urgente al dirigente scolastico a mezzo PEC, il reintegro nel progetto e il ripristino di un percorso che avevo scelto di sostenere con convinzione, competenza ed entusiasmo, nell’interesse esclusivo degli studenti e della comunità scolastica.
Non avendo ricevuto alcuna risposta, non mi resta che chiedere alle Istituzioni locali, ai genitori degli studenti e all'opinione pubblica tutta, se sia questo il modo in cui immaginano la scuola, e se sia questo il modo in cui Alatri intende valorizzare le attività professionali radicate nel proprio territorio e le figure che quel territorio l'hanno sempre promosso, ovunque, con orgoglio.
Daniele Dell'orco