26/03/2026
🇮🇹 Per i giapponesi, okyakusama wa kamisama desu(お客様は神様です)
“Il cliente è un dio.”
Ma non nel senso che potremmo pensare.
Non è il cliente come autorità assoluta da accontentare a ogni costo.
È il cliente come “ospite sacro”.
Qualcuno da accogliere con rispetto profondo, attenzione, cura.
Non tanto per soddisfare un capriccio, ma per mantenere un equilibrio.
Il servizio, in questo senso, diventa quasi un rituale:
una relazione in cui chi offre si mette in una posizione più bassa per creare armonia (wa, 和).
E questa armonia non è casuale.
Si costruisce attraverso due concetti molto presenti nella cultura giapponese:
omoiyari(思いやり)— l’empatia, la capacità di mettersi nei panni dell’altro
e kikubari(気配り)— l’attenzione anticipata ai bisogni, spesso prima ancora che vengano espressi.
Non è solo efficienza. È forma, gesto, intenzione.
E questo ha effetti molto concreti.
Da un lato: cura estrema del dettaglio, esperienze coerenti, costruzione di fiducia nel lungo periodo.
Dall’altro: il rischio di scivolare nel servilismo, e una certa difficoltà nel gestire richieste irragionevoli o reclami aggressivi.
Se lo mettiamo a confronto con altri contesti, emergono differenze interessanti.
Negli Stati Uniti, il “the customer is king” tende a enfatizzare il potere del cliente: la relazione è più diretta, negoziabile, anche conflittuale.
In Italia, “il cliente ha sempre ragione” spesso vive in equilibrio tra relazione e flessibilità: conta il rapporto umano, la capacità di adattarsi, ma anche di mediare.
In Giappone, invece, il punto non è chi ha ragione. È mantenere l’armonia della relazione.
E forse è proprio qui la differenza più interessante.
Perché il servizio non è solo una risposta a un bisogno.
È il riflesso di come una cultura immagina le relazioni tra le persone.
E voi?
Vi ritrovate di più in uno di questi approcci?
Barbara Di Maio
per Link Japan
🇯🇵 日本では「お客様は神様です」という言葉があります。
しかし、この言葉の意味は、私たちが想像するような「顧客は絶対的に正しい」というものではありません。
お客様は「神聖なゲスト」として、深い敬意と気配り、丁寧さをもって迎えるべき存在です。単に要望に応えるだけでなく、関係の調和(和)を保つことが重要とされています。
このように考えると、サービスは一種の「儀式」のようなものです。提供する側が一歩引くことで、調和を生み出す関係になります。
そして、この調和は偶然に生まれるものではありません。日本文化に根付く二つの考え方に支えられています:
思いやり(おもいやり) — 相手の立場に立って感じ取る力
気配り(きくばり) — 言われる前に先回りして配慮すること
サービスはここから生まれます。それは単なる効率ではなく、所作や姿勢、意識そのものです。
この考え方は実際のサービスにも大きな影響を与えています。一方では、細部まで行き届いた体験や、一貫したサービス、長期的な信頼関係の構築につながります。
しかしその一方で、行き過ぎると過度な迎合になってしまうリスクや、不当な要求やクレームに対応しにくい側面もあります。
他の国と比較すると、その違いはより明確になります。
アメリカでは “the customer is king” という考え方があり、顧客の力が強く、関係はより直接的で交渉的、時に対立的です。
イタリアでは「お客様は常に正しい」と言われますが、人間関係や柔軟さが重視され、状況に応じて調整されることも多いでしょう。
それに対して日本では、「どちらが正しいか」よりも、関係の調和を保つことが重要視されます。
おそらく、ここに最も大きな違いがあります。
サービスとは単なるニーズへの対応ではなく、人と人との関係をどう捉えるかという、文化の表れなのかもしれません。
みなさんはどう思いますか?
どのようなサービスのあり方に共感しますか?
Barbara Di Maio
for Link Japan