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Link Japan srl Siamo un'agenzia che da più di 20 anni realizza programmi tv, videoclip, dirette per emittenti giapponesi ed eventi culturali sul Giappone.

14/05/2026

In apertura degustazione di tè giapponesi e per concludere show cooking

 InPrimoPiano Salone del Libro OFF Torino 2026Segnate la data Lunedì 18 maggio | ore 18:00presso   , grazie a  Presenter...
06/05/2026

InPrimoPiano
Salone del Libro OFF Torino 2026
Segnate la data
Lunedì 18 maggio | ore 18:00
presso , grazie a
Presenteremo il nostro libro:
“Il Kaizen a ostacoli – un’impresa da vivere, un Paese da capire”
Saranno presenti Giulia Ciammaichella e Flavia Milesi co-autrice, per condividere non solo teoria, ma esperienze reali, strumenti concreti e lezioni apprese sul campo nel mondo del business giapponese
Parleremo di:
• Japanese Business Mindset & Manner
• Sfide culturali e incomprensioni
• Strategie pratiche per lavorare con il Giappone
• Il “dietro le quinte” dell’internazionalizzazione e del Giappone
Un evento pensato per:
Professionisti e aziende che guardano al mercato giapponese
Chi ha già iniziato questo percorso… senza i risultati sperati
Appassionati di Giappone che vogliono capirlo davvero (non solo visitarlo)
Se lavori (o vuoi lavorare) in ambito internazionale con il Giappone, questo incontro fa per te:

Non sarà solo una presentazione
Ma un momento di confronto, networking e ispirazione, in una location d’eccezione… con degustazioni e showcooking
Prenota il tuo posto qui:
https://shop.tobevents.it/event/ilkaizenaostacoli/
Ti aspettiamo per parlare di Giappone… quello vero!

In apertura degustazione di tè giapponesi e per concludere show cooking

 Condividiamo la ricerca di persone giapponesi su Firenze e Lucca come comparse per una serie tv Netflix .
15/04/2026


Condividiamo la ricerca di persone giapponesi su Firenze e Lucca come comparse per una serie tv Netflix .

🇮🇹 Oggi si conclude il nostro tirocinio in Link Japan e volevamo ringraziare Giulia Ciammaichella per averci dato l’oppo...
03/04/2026

🇮🇹 Oggi si conclude il nostro tirocinio in Link Japan e volevamo ringraziare Giulia Ciammaichella per averci dato l’opportunità di lavorare con lei.

Sono stati mesi stimolanti, ricchi di cose nuove da imparare e di esperienze che ci hanno resi più consapevoli delle nostre capacità.

Speriamo che questo non sia un addio, ma un arrivederci.

Vogliamo anche ringraziare tutte le persone che in questo periodo hanno interagito con i nostri contenuti, contribuendo a rendere questa esperienza ancora più formativa.

Barbara Di Maio & Francesco Lanzilli

🇯🇵 本日をもって、Link Japanでのインターンシップを終了いたします。

Giulia Ciammaichellaさんには、一緒にお仕事をする機会をいただき、心より感謝申し上げます。

この数ヶ月は刺激的で、新しいことを学び、多くの経験を通して自分たちの能力をより深く理解できた期間でした。

これは「さようなら」ではなく、「また会う日まで」と思っています。

また、この期間中に私たちのコンテンツに関わってくださったすべての方々にも感謝いたします。皆さんのおかげで、この経験はさらに学びの多いものとなりました。

Barbara Di Maio & Francesco Lanzilli

🇮🇹 Una delle cose che ho scoperto di avere in comune con i giapponesi è… il modo di dire “no”.O meglio: il modo di non d...
02/04/2026

🇮🇹 Una delle cose che ho scoperto di avere in comune con i giapponesi è… il modo di dire “no”.

O meglio: il modo di non dirlo.

In Giappone, un “no” diretto è raro.
Non perché manchi chiarezza, ma perché si cerca di preservare l’armonia del gruppo (wa, 和) ed evitare frizioni inutili.

Per questo, al posto di un rifiuto esplicito, si usano espressioni come:
「ちょっと…」 (chotto… = “è un po’…”)
「忙しくて…」 (isogashikute… = “sono impegnato…”)
「難しいですね」 (muzukashii desu ne = “è difficile…”)
「検討します」 (kentō shimasu = “ci penseremo / valuteremo”)

Frasi che, letteralmente, non significano “no”.
Ma che, nel contesto, lo comunicano in modo chiaro a chi sa leggerle.

All’inizio, soprattutto nel contesto business, questo può disorientare.
Si rischia di interpretare queste risposte come un “forse”, quando in realtà sono spesso un “no” già definitivo.

Col tempo, però, cambia la prospettiva.

Non è mancanza di trasparenza.
È un altro modo di gestire le relazioni.

Un modo che mette al centro non solo il contenuto del messaggio, ma anche il suo impatto sugli altri.

E qui arriva la parte che mi ha fatto riflettere.

Anche in Italia, in fondo, non siamo così diretti come pensiamo.
Quante volte un “vediamo”, “ti faccio sapere” o “magari più avanti” sono modi per evitare un rifiuto netto?

Forse la differenza non è tra chi dice o non dice “no”.
Ma tra quanto siamo consapevoli di come lo stiamo dicendo.

E voi?
Vi è mai capitato di interpretare male un “non detto” — in Italia o all’estero?

Barbara Di Maio
per Link Japan



🇯🇵 私が日本人と共通していると感じたことの一つは、
「ノー」の伝え方です。

正確に言うと、
「ノー」とはっきり言わない伝え方。

日本では、直接的に「ノー」と言うことはあまりありません。
それは曖昧だからではなく、
集団の調和(和)を保ち、無用な摩擦を避けるためです。

そのため、はっきり断る代わりに、例えばこんな表現が使われます。

「ちょっと…」(少し難しいというニュアンス)
「忙しくて…」(今は対応できないという意味)
「難しいですね」(実現が難しいという含み)
「検討します」(前向きに聞こえるが、実際は難しい場合も多い)

これらの言葉は、文字通りには「ノー」ではありません。
しかし文脈の中では、はっきりと断りを伝えています。

特にビジネスの場では、最初は戸惑うこともあります。
「もしかして可能性があるのでは」と受け取ってしまいがちですが、
実際にはすでに結論が出ている場合も少なくありません。

しかし、時間が経つと見方が変わってきます。

これは不透明さではなく、
関係性を大切にするためのコミュニケーションの形です。

伝える内容だけでなく、
それが相手にどう受け取られるかも重視されているのです。

そして、ここでふと考えさせられました。

実はイタリアでも、
私たちは思っているほど直接的ではないのかもしれません。

「また連絡するね」
「検討してみる」
「今度ね」

こうした表現も、はっきり断ることを避けるために使われることがあります。

もしかすると違いは、
「ノーを言うか言わないか」ではなく、
「どう伝えているかにどれだけ自覚的か」なのかもしれません。

みなさんはどう思いますか?
日本や海外で、「言われなかったこと」を誤解した経験はありますか?

Barbara Di Maio

Link Japan

C’è un momento in Giappone in cui tutto sembra fermarsi e allo stesso tempo ricominciare…È la fioritura dei ciliegi. Un ...
30/03/2026

C’è un momento in Giappone in cui tutto sembra fermarsi e allo stesso tempo ricominciare…È la fioritura dei ciliegi.

Un fenomeno tanto delicato quanto potente, che ogni anno trasforma parchi e città in spazi di contemplazione e condivisione. Ma dietro la bellezza dei sakura c’è qualcosa di ancora più profondo. Il Giappone è spesso raccontato come uno dei Paesi con i ritmi lavorativi più intensi al mondo. Non è solo uno stereotipo: esiste persino una parola, karoshi (過労死), che significa “morte per troppo lavoro”. Secondo dati del Ministero della Salute giapponese, migliaia di casi ogni anno vengono ricondotti a stress eccessivo, straordinari prolungati e mancanza di riposo. In molte aziende, prendersi ferie è ancora vissuto con difficoltà, e la pressione sociale porta tanti dipendenti a non staccare mai davvero.

È proprio per questo che momenti come l’Hanami assumono un valore che va oltre la semplice tradizione. Alcune ricerche sul benessere lavorativo in Giappone evidenziano quanto questi momenti abbiano un impatto reale: condividere tempo fuori dall’ufficio, in un contesto naturale, riduce lo stress percepito e migliora le relazioni tra colleghi. In interviste raccolte da testate come The Japan Times e NHK, molti lavoratori raccontano l’Hanami come uno dei rari momenti in cui possono sentirsi davvero rilassati, una pausa mentale necessaria per ricominciare.

In una cultura aziendale fatta di gerarchie e formalità, sedersi sullo stesso telo, condividere cibo e sake, osservare insieme i petali che cadono… diventa un gesto quasi rivoluzionario. Le distanze si accorciano, i ruoli si ammorbidiscono e le persone si riconnettono.
Ma soprattutto, la fioritura dei ciliegi è un simbolo di rinascita.
Coincide con l’inizio dell’anno fiscale e scolastico: nuovi inizi, nuovi lavori, nuovi percorsi. I petali che cadono ricordano che tutto è effimero, ma proprio per questo ogni inizio ha un valore immenso.

Forse è questo il vero insegnamento: fermarsi, respirare, condividere… e ripartire con occhi nuovi.

Francesco Lanzilli per LinkJapan

Se vuoi approfondire l’argomento:
📌https://www.japantimes.co.jp/news/2023/10/13/japan/science-health/karoshi-report/
📌https://www.hcamag.com/asia/specialisation/mental-health/japanese-employees-exhausted-sleep-deprived-report/463270

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