10/09/2026
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Scritto e prodotto da Luca Guadagnino soddisfatto della regia del giovanissimo Giovanni Tortorici alla sua opera seconda, che usa sapientemente il rallenty con effetti sorpresa drammatizzati e mischia musica araba, rock e napoletana come sottolineatura puntuale ai passaggi tematici, alle inquadrature schiaccianti e ai primi piani intensi di attori quasi tutti non professionisti.
Ritratto sensibile di un'adolescenza triste. Quella di Giulio. 2012 berlusconiano . Una Scuola privata dove i professori svalutano, demotivano, puniscono. Una famiglia anch'essa punitiva, distratta, incomunicabile e ostile, elevato livello sociale, casa gattopardesca anche se Giulio ignora l'esistenza del romanzo e, come i compagni, il significato di parole comuni, come, ad esempio, "mesto".
E allora la classica fuga. Nei giorni annoiati con altri ragazzi senza ideali e contentezza, nella ma*****na, nei piccoli reati, nella dissoluzione di senso.
E poi arriva Ketty. L'amicizia strana, lโalleanza esclusiva con Ketty, ragazza "malandrina" di povera estrazione, "bona e tosta", anche lei tutta fragilitร , disorientamento, vuoto, mascherati da sicurezze e decisioni imprevedibili. Sempre insieme Ketty e Giulio. Con una complicitร assoluta verso vagabondaggi incontrollabili, sfide crescenti, risse crescenti, desideri di libertร , smarrimenti, diffusione d'identitร in un malessere implacabile. Essi sono "acqua e terra". Sono "fango", dicono con un riso che รจ sempre un eco di pianto.
Una nonna paterna autoritaria marginalizza tutti, marginalizza un padre periferico e una madre frustrata che affida le sue delusioni rabbiose a barriere verbali verso il figlio ("schifo, scecco, schifo") strappata alla sua Umbria a 43 anni per fare avere una discendenza a quella famiglia siciliana altolocata, solo una specie di "utero in affitto".
La madre รจ Monica Bellucci. Appesantita, sfatta, segnata, infagottata, comunque bella. E (a modo suo) anche brava: infatti premiata a Locarno con il Pardo alla Migliore Interpretazione senza distinzione di genere.