07/09/2026
Ci sono aziende che investono in employer branding, campagne di talent attraction, EVP, onboarding, customer experience e meravigliose dichiarazioni d'amore verso le persone.
Poi mandi una mail, una candidatura, un sollecito di fattura, un reclamo, un ticket aperto dagli anni 80 ----> Silenzio.
Il punto è meno divertente della creatività: ogni interazione con un'azienda è un . Vale per il cliente, certo. Ma vale anche per chi si candida, per chi già ci lavora, per un collaboratore, per un fornitore.
Il marketing non comincia quando pubblichiamo qualcosa e non finisce quando spegniamo Meta Business Suite. La di un brand si costruisce anche nei posti in cui il reparto marketing, tecnicamente, non mette piede.
Ed è precisamente qui che entra in gioco il .
Possiamo raccontare all'esterno un'azienda attenta, umana, veloce, affidabile e rispettosa. Ma se l'esperienza quotidiana delle persone racconta l'opposto, abbiamo semplicemente investito dei soldi per costruire una promessa che qualcun altro, internamente, provvederà gratuitamente a smentire.
Ne avevamo parlato già su , ragionando di marketing interno, engagement e coerenza tra ciò che un'organizzazione dichiara e ciò che concretamente fa.
Prima ancora delle campagne, ci sono i comportamenti...E quelli, sciaguratamente, non hanno bisogno di budget ADV per farsi ricordare.
👉 Nell'articolo “Marketing interno” approfondiamo perché collaboratori e persone che entrano in relazione con l'organizzazione siano parte integrante della costruzione del brand.
https://www.marketingumile.it/2025/09/01/marketing-interno/