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CRESS Il CRESS cura la formazione di operatori Energo-Vibrazionali e la diffusione dei primi ed unici prodotti a trasmutazione sottile denominati Cleanergy.

Centro Ricerche Energie e Sistemi Sottili
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www.energiesottili.it IL CRESS CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI E SOTTILI
è nato nel 2001 come evoluzione dell'Associazione IRES Istituto per le Ricerche sulle Energie Sottili, fondato nel 1998 da Ro

berto Zamperini e da Sonia Germani. Il CRESS svolge ricerca, formazione, trattamenti nel campo dell’energia sottile con la divulgazione della Tecnica Energo-Vibrazionale e della Domoterapia sottile tramite seminari e pubblicazioni. DA 20 ANNI IL CRESS SVOLGE LE ATTIVITA DI :
• Ricerca nel settore delle energie sottili • Risanamento sottile di ambienti ed edifici (Domoterapia) • Corsi di formazione in Domoterapia Sottile e Tecnica Energo Vibrazionale® (T.E.V.) • Formazione di Master ed Istruttori • Centro raccolta dati e testimonianze, lavoro di volontariato destinato a persone bisognose di riequilibrio energetico • Diagnosi energetica della persona • Progettazione, distribuzione e commercializzazione del Cleanergy® in Italia ed in Europa.

26/08/2026

Il corpo ricorda anche quando la mente ha dimenticato.

Non tutti i ricordi hanno parole.
Non tutti possono essere richiamati alla coscienza.

Alcune esperienze lasciano tracce che si manifestano attraverso il corpo: una tensione che ritorna, una postura che assumiamo senza accorgercene, un’accelerazione improvvisa del battito, un senso di allerta che sembra non avere una causa precisa.

È quella che chiamiamo memoria implicita: ciò che abbiamo vissuto può influenzare le nostre risposte nel presente anche quando non abbiamo un ricordo cosciente a cui collegarle.

E quando un’esperienza è stata particolarmente intensa o minacciosa, anche il sistema nervoso autonomo può imparare a reagire molto rapidamente a determinati segnali.

Per questo, a volte, il corpo reagisce prima ancora che la mente abbia capito a cosa sta reagendo.

Comprendere il sistema nervoso significa anche iniziare ad ascoltare queste risposte per quello che sono: informazioni.

🎥 Vuoi approfondire? Guarda il video completo su YouTube. Trovi il link nelle Stories.

consapevolezzacorporea trauma benessere

Il corpo ricorda, anche quando la mente ha dimenticato.Esperienze, stress, paure e traumi possono lasciare tracce che no...
26/08/2026

Il corpo ricorda, anche quando la mente ha dimenticato.

Esperienze, stress, paure e traumi possono lasciare tracce che non passano necessariamente dalle parole o dalla memoria cosciente, ma si manifestano attraverso tensioni, posture, reazioni fisiologiche e automatismi del sistema nervoso.

In questo nuovo video parliamo di **memoria del corpo**, sistema nervoso autonomo, simpatico e parasimpatico, consapevolezza somatica e del legame profondo tra ciò che viviamo e ciò che il corpo continua a registrare.

Da qui arriviamo anche al lavoro di **Roberto Zamperini**, alla Tecnica Energo-Vibrazionale e alla memoria “Nervoso” del Midi Cleanergy, pensata per lavorare sulle strutture energetiche associate al sistema nervoso centrale e periferico.

▶️ Guarda il video completo su YouTube. (link al primo commento)

21/08/2026

Accettare l’ansia per dominarla: il consiglio del neuroscienziato Joseph LeDoux

Combatti l’ansia da anni? È lì il problema.

Joseph LeDoux, tra i massimi neuroscienziati al mondo nello studio della paura, lo dice senza giri di parole: l’ansia fa parte della vita.

C’è sempre qualcosa di cui preoccuparsi. Qualcosa che ti agita, ti stressa, ti tiene sveglio.
È normale.

E finché la tratti come un nemico da eliminare, la partita è persa in partenza.
Prima accogliere. Poi comprendere.

Solo dopo si può gestire — fino a essere tu a dominare lei, e non il contrario.

Salva questo video per quando ne avrai bisogno.

Segui per il percorso completo sulle energie sottili.

Ad Maiora

⚠️ Contenuto a scopo informativo. Non sostituisce il parere di un medico o di uno psicoterapeuta.

Il video di ieri su paura e ansia ha aperto una domanda che mi interessa moltissimo:perché il corpo continua a comportar...
20/08/2026

Il video di ieri su paura e ansia ha aperto una domanda che mi interessa moltissimo:

perché il corpo continua a comportarsi come se il pericolo fosse ancora presente, anche quando non lo è più?

Ho scritto un nuovo articolo partendo proprio da questa domanda.

E da lì il filo ci porta molto più lontano: memoria, informazione, memoria di specie, memoria collettiva e campi morfogenetici.

È lo stesso filo che avevo iniziato a seguire nell’articolo sulle formiche e sull’intelligenza del formicaio.

Due articoli diversi.
Una stessa domanda.

👉 Leggi il nuovo articolo https://soniagermanizamperini.com/2026/08/19/il-corpo-che-resta-di-guardia-anche-quando-non-ce-piu-niente-da-guardare/

E questo è anche uno dei temi da cui partiremo nel TEV 2 — 26 e 27 settembre.

Sono le tre di notte e non è successo niente. Eppure il cuore corre, le mani sono fredde, lo stomaco è chiuso in un nodo che non c’entra niente con la cena. Chi ha attraversato uno stato d& #8…

20/08/2026
18/08/2026

La paura non è un errore del sistema. È il sistema che funziona.

Ansia e paura condividono la stessa radice fisiologica: uno stato di arousal, cioè di attivazione del sistema nervoso simpatico. Cambia l’intensità — moderata nell’ansia, più alta nella paura — ma non cambia la natura.

Ed è qui che vale la pena sospendere il giudizio.

La paura predispone il corpo, attraverso rapidissimi aggiustamenti neurovegetativi, alla risposta di lotta o fuga davanti a uno stimolo pericoloso. L’ansia lavora su un altro asse temporale: ti prepara al futuro, ti fa evitare situazioni potenzialmente dannose, ti fa considerare i problemi prima che si presentino.

Entrambe hanno un valore adattativo. Entrambe, in origine, ci proteggono.

Il punto critico arriva dopo. Un animale, esaurita la minaccia, torna al suo stato ordinario di riposo. L’essere umano, invece, può restare acceso per giorni, mesi, a volte anni. Non è più la paura a essere un problema: è la sua permanenza.

🔻 Il video completo esce domani sul canale YouTube del CRESS. Link in bio.

Ad Maiora

15/08/2026
Un formicaio conserva semi per mesi.
E quei semi non germogliano mai.Alcune specie eliminano la radichetta, la struttura...
12/08/2026

Un formicaio conserva semi per mesi.
E quei semi non germogliano mai.

Alcune specie eliminano la radichetta, la struttura da cui la germinazione prende avvio. Altre, dopo la pioggia, portano i semi umidi fuori dal nido e li lasciano asciugare al sole. Altre ancora sembrano impiegare microrganismi per proteggere le scorte dalle muffe.

Ogni operazione richiede di sapere qualcosa: quale parte del seme neutralizzare, quando è il momento di portarlo fuori, come difenderlo.

Eppure nessuna singola formica lo sa.
Un’operaia vive poche settimane. Non ha mai visto un granaio prima di lavorarci dentro. Non ricorda l’anno precedente e non pianifica il successivo.

L’informazione esiste, è precisa, si trasmette intatta.
Ma non risiede in nessuno.

Il biologo Rupert Sheldrake ha proposto per casi come questo il concetto di campo morfogenetico: una struttura energetica che custodisce la forma e i comportamenti di una specie e li rende disponibili a ogni nuovo individuo.

Roberto Zamperini ne aveva derivato, nella Tecnica Energo-Vibrazionale, una versione operativa — il campo ordinatore — con un principio essenziale:
𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘨𝘦.

Ma il punto non sono le formiche.

Mentre leggi questa frase, il tuo cuore sta regolando il proprio ritmo. I vasi si dilatano o si contraggono. Le surrenali stanno decidendo quanta attivazione produrre.

Tu non stai facendo nulla di tutto questo.

Il sistema nervoso autonomo è il formicaio che porti dentro: un’intelligenza distribuita che lavora senza chiederti il permesso. E come ogni sistema regolato, può stabilizzarsi su un assetto acquisito molto tempo prima — in circostanze che non sono più attuali.

Il formicaio non ci dice che le formiche siano sagge.

Ci dice qualcosa di più scomodo: che un’informazione può essere 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘢 senza essere 𝘴𝘢𝘱𝘶𝘵𝘢.
E ciò che non sappiamo di portare, continua a orientarci.

💬 Scrivi FORMICAIO nei commenti e ti mando l’articolo completo in privato

06/08/2026

Del nervo vago ormai parlano tutti. Ma c’è un pezzo che manca quasi sempre.

Il nervo vago è una delle principali vie attraverso cui il nostro organismo passa dallo stato di allerta a quello di recupero. Quando funziona bene, riusciamo a rilassarci, a dormire, a digerire, a recuperare energie.

Il problema nasce quando il sistema nervoso resta bloccato in allerta. Non per un’ora. Per mesi. A volte per anni.

A quel punto lo stato di allerta smette di essere una reazione e diventa la modalità di default del corpo.

Esiste un termine per questo, poco conosciuto ma fondamentale: simpaticotonia.

È la condizione in cui il sistema nervoso simpatico — quello dell’attivazione, della lotta o fuga — resta stabilmente prevalente sul parasimpatico, quello del riposo e del recupero, di cui il nervo vago è il protagonista principale.

Dovrebbero alternarsi come un respiro. Spesso non lo fanno più.

👉 Nel video completo su YouTube spiego perché — e quale livello, secondo trent’anni di ricerca, quasi nessuno considera. Link nelle storie.

Salva questo post. E scrivimi: avevi mai sentito questa parola?

Ad Maiora

"Ho fatto tutto: respiro, meditazione, terapia. E torno sempre al punto di partenza."Questa frase l'ho sentita centinaia...
06/08/2026

"Ho fatto tutto: respiro, meditazione, terapia. E torno sempre al punto di partenza."

Questa frase l'ho sentita centinaia di volte in trent'anni di lavoro.

E non era mai mancanza di impegno. Non era mancanza di volontà.

Negli ultimi anni il nervo vago è diventato uno degli argomenti più discussi quando si parla di benessere — e non è un caso. È una delle principali vie attraverso cui l'organismo passa dallo stato di allerta a quello di recupero.

Ma il sistema nervoso può rimanere bloccato in allerta per mesi. Per anni. Fino a quando quello stato smette di essere una reazione e diventa la modalità di default.

Si chiama simpaticotonia.

La domanda che mi accompagna da trent'anni è questa: perché alcune persone escono da quello schema e altre ci ricadono continuamente?

La risposta che ho trovato nel lavoro di Roberto Zamperini è che manca un livello. Un livello che quasi nessuno considera.

Ne parlo nel nuovo video sul canale YouTube — dove condivido anche una ricerca osservazionale condotta con strumentazione medica PPG insieme a due medici.

Il video completo è nel primo commento 👇"

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