05/10/2026
🚐 CAMPER SERVICE AUTOSTRADALI: IL SERVIZIO CHE NON C’È?
Dalle lettere alla redazione di PleinAir (numeri di luglio/agosto e settembre) emerge una questione che fa discutere: troppi camper service sono segnalati, ma spesso risultano chiusi, transennati, abbandonati o indicati male.
L’art. 378 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada prevede l’obbligo di questi impianti in molte aree di servizio. Eppure i lettori raccontano:
📌 aree sbarrate con catene e lucchetti, come alla Villoresi Ovest sulla A8;
📌 impianti chiusi a Firenze Nord, Peretola Est e Peretola Ovest;
📌 camper service in stato di abbandono o con segnaletica pericolosa;
📌 un esempio virtuoso: Sile Est, accessibile, pulito e mantenuto.
AISCAT risponde: monitoraggio costante, alcune chiusure per guasti complessi o manutenzione, altre temporanee già risolte. In alta affluenza può capitare una breve indisponibilità e consiglia di verificare lo stato aggiornato sui canali ufficiali.
La nostra redazione sottolinea che il problema sembra gestionale e non strutturale. Dove la manutenzione è regolare, il servizio funziona. Da qui la proposta: affidare in gestione i camper service con una tariffa minima. Molti camperisti pagherebbero volentieri quanto un cappuccino e cornetto per scaricare e caricare acqua in condizioni igieniche ottimali. Fa scuola l'esempio francese: 4 euro per 20 minuti, aree ben tenute, app e tessera Camping Car Park.
E tu che esperienza hai avuto? Hai trovato camper service chiusi o inefficienti? Pagheresti un piccolo ticket per un servizio affidabile o trovi che sia improprio corrispondere una tariffa per un servizio che, sulla carta, dovrebbe essere erogato e garantito dall'ente gestore della rete autostradale?
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