Cose da Romanisti

Cose da Romanisti Pagina dedicata alla Roma e ai suoi tifosi. Tutti i giorni notizie, attualità e tifo giallorosso. “Ogni giorno, romanisti sul serio.”

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13/06/2026

🐺💛❤️ 𝗗𝗬𝗕𝗔𝗟𝗔 𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗗𝗨𝗕𝗕𝗜𝗢 𝗦𝗨𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢. 𝗠𝗔 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗔𝗩𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗔 𝗨𝗡 𝗔𝗗𝗗𝗜𝗢?

💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti,

nelle ultime ore stanno facendo molto rumore le dichiarazioni rilasciate da Paulo Dybala in Argentina ai microfoni di ESPN.

Le parole dell’argentino sono ormai note:

“Sono ancora un giocatore della Roma fino alla fine del mese, quindi per rispetto nei confronti del club non parlerò del mio futuro. Tuttavia, non ho ancora deciso. Non so se succederà qualcosa, quindi non posso dire nulla che non accada. Tutto è possibile nel calcio. Il Boca Juniors è un’opzione? Vedremo.”

Parole che inevitabilmente hanno acceso il dibattito tra i tifosi romanisti e che, come sempre accade quando parla Paulo, hanno generato interpretazioni di ogni tipo.

Personalmente, però, credo che queste dichiarazioni vadano lette soprattutto alla luce del momento nel quale si trova la sua situazione contrattuale.

Sappiamo infatti che il rinnovo di Dybala è stato fortemente caldeggiato da Gian Piero Gasperini. Lo stesso allenatore ha raccontato pubblicamente di aver parlato direttamente con il giocatore e di averlo indicato come una figura importante per il progetto tecnico della nuova Roma. A fine campionato, e anche nelle settimane successive, Gasperini si era mostrato piuttosto fiducioso sulla possibilità di arrivare a una firma.

Quella firma, però, almeno fino a oggi, non è ancora arrivata.

Le ragioni non le conosciamo.

Potrebbe aver inciso l’assenza di un direttore sportivo pienamente operativo fino all’ufficializzazione di Tony D’Amico. Potrebbero esserci aspetti economici ancora da definire. Potrebbero esserci semplicemente tempi tecnici più lunghi del previsto.

La verità è che non lo sappiamo.

Quello che possiamo ragionevolmente immaginare è che le parti stiano continuando a parlarsi e che la trattativa non sia affatto saltata. Anzi, non mi stupirei se gran parte dell’accordo fosse già stata impostata e mancassero soltanto alcuni dettagli prima di arrivare alla fumata bianca.

Per questo motivo, personalmente, non leggo queste parole come un addio imminente.

Le interpreto piuttosto come le classiche schermaglie che accompagnano una trattativa non ancora conclusa.

Ribadisco inoltre una convinzione che ho espresso più volte.

Se hai la possibilità di tenere in rosa un campione come Paulo Dybala, devi fare tutto il possibile per trattenerlo.

Soprattutto se il nuovo accordo dovesse consentire una significativa riduzione dell’impatto economico sul bilancio del club.

C’è poi un concetto che secondo me viene spesso affrontato nel modo sbagliato.

Molti sostengono che Dybala giochi soltanto il 50% delle partite. Io invece penso che il problema non sia avere Dybala per il 50% delle gare, ma costruire una rosa che permetta di gestirlo meglio.

Perché se hai alternative credibili e puoi evitare di mandarlo in campo quando non è al meglio della condizione, quel 50% può facilmente diventare un 70%.

Può diventare un giocatore decisivo nei momenti più importanti della stagione invece che uno costretto a stringere i denti continuamente.

E poi, concedetemi una riflessione ulteriore.

Mi auguro sempre che quando un giocatore si sottoporrà a una visita medica, non si debba attendere un mese e mezzo per scoprire un menisco rotto dopo averlo rassicurato per settimane che era tutto sotto controllo e in assenza di lesione.

Detto questo, oggi non esistono certezze.

Esistono soltanto le parole di Dybala, una trattativa che apparentemente non è ancora arrivata alla conclusione e una Roma che continua a considerarlo una risorsa importante.

Io continuo a sperare che Paulo resti.

Ma fino alla firma, come insegna il calcio e come insegna lo stesso Dybala, tutto è possibile.

🤔 E voi come avete interpretato le parole della Joya?

Vi sembrano il segnale di un possibile addio oppure soltanto una normale fase di una trattativa ancora aperta?

👇 Dite la vostra nei commenti.

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🚨🐺 FLASH MERCATO💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, arriva una notizia di mercato riportata pochissimi minuti fa da Gia...
12/06/2026

🚨🐺 FLASH MERCATO

💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, arriva una notizia di mercato riportata pochissimi minuti fa da Gianluca Di Marzio.

Secondo quanto riferito dal giornalista di Sky Sport, sarebbe ormai tutto fatto per il passaggio di Tommaso Baldanzi al Genoa.

Le parti starebbero procedendo allo scambio dei documenti e l’operazione sarebbe stata definita sulla base di una valutazione complessiva di 9,5 milioni di euro, attraverso la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Se la notizia dovesse trovare conferma definitiva, si chiuderebbe così dopo appena un anno e mezzo l’avventura in giallorosso del talento arrivato dall’Empoli nel gennaio 2024.

A mio giudizio si tratterebbe di un’operazione intelligente da parte della società. Baldanzi ha dimostrato di essere un buon giocatore, un ragazzo serio e con qualità tecniche importanti, ma in questo anno e mezzo passato tra Roma e Genoa non ha mai dato la sensazione di poter diventare uno dei titolari sui quali costruire la Roma del futuro o uno di quei calciatori capaci di far compiere alla nostra squadra il salto di qualità necessario per competere stabilmente ai massimi livelli.

In quest’ottica, riuscire a realizzare un’operazione da circa 9,5 milioni di euro significherebbe portare nelle casse della Roma una plusvalenza che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro, un aspetto tutt’altro che secondario in una fase storica nella quale i conti, gli equilibri di bilancio e i parametri finanziari continuano ad avere un peso determinante nelle strategie del club.

📰 Fonte: Gianluca Di Marzio

🤔 E voi come giudicate questa possibile operazione?

La Roma fa bene a cedere Baldanzi oppure gli avreste dato ancora tempo per crescere e imporsi in giallorosso?

👇 Dite la vostra nei commenti.

🐺💛❤️ FORZA ROMA, SEMPRE!

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🚨🐺 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗟𝗘𝗡𝗢𝗩𝗘𝗟𝗔: 𝗧𝗢𝗡𝗬 𝗗’𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢 È 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗗𝗦 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔!💛❤️ Cari amici di Cose da Romanis...
12/06/2026

🚨🐺 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗟𝗘𝗡𝗢𝗩𝗘𝗟𝗔: 𝗧𝗢𝗡𝗬 𝗗’𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢 È 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗗𝗦 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔!

💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, finalmente iniziano ad arrivare le ufficialità.

E si parte proprio da quella che, in questo momento, era probabilmente la più importante di tutte. Una casella fondamentale dell’organigramma giallorosso, rimasta vacante dopo la separazione tra la Roma e Massara, trova finalmente il suo nuovo proprietario ed è quello maggiormente voluto da mister Gasperini.

Dopo settimane trascorse tra indiscrezioni, anticipazioni e continui rinvii del classico “domani arriverà l’annuncio”, “manca solo l’ufficialità”, eccoci finalmente al traguardo.

L’AS Roma ha comunicato ufficialmente che Tony D’Amico sarà il nuovo Direttore Sportivo del club a partire dal 1° luglio 2026.

Fino a quella data, le funzioni operative verranno gestite da Umberto Lombardo, che accompagnerà il club durante questa fase di transizione occupandosi delle attività correnti e degli aspetti burocratici necessari.

Il nuovo dirigente ha firmato un accordo pluriennale che lo legherà ai colori giallorossi fino al 30 giugno 2029, segnale evidente della volontà della proprietà di costruire un progetto solido e di lungo periodo.

Nel comunicato ufficiale pubblicato dalla società emerge tutta la soddisfazione di Dan e Ryan Friedkin, che hanno definito D’Amico il profilo ideale per guidare l’area tecnica della Roma grazie alle sue competenze, alla sua esperienza e alla sua visione strategica.

Sono arrivate anche le prime parole del nuovo Direttore Sportivo, che si è detto orgoglioso e onorato di entrare a far parte della famiglia romanista, manifestando fin da subito la voglia di mettersi al lavoro per una piazza che ha definito straordinaria.

Da questo momento, però, finiscono le attese e iniziano le responsabilità.

Tra scadenze di bilancio, rinnovi contrattuali, operazioni in entrata e in uscita e una Champions League da preparare al meglio, il lavoro che attende la nuova struttura dirigenziale sarà enorme.

Per questo motivo non resta che fare una cosa.

Augurare a Tony D’Amico il miglior lavoro possibile, con la speranza che possa contribuire a costruire una Roma sempre più forte, competitiva e all’altezza delle ambizioni del suo popolo.

🤔 Voi come accogliete questa prima, fondamentale ufficialità societaria?

👇 Dite la vostra nei commenti.

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⚡🐺 𝐅𝐋𝐀𝐒𝐇 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐀𝐓𝐎: 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐏𝐔𝐋𝐈𝐒𝐈𝐂 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀! 𝐓𝐑𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐀 𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐀𝐒𝐏𝐄𝐑𝐈𝐍𝐈?💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, bentr...
12/06/2026

⚡🐺 𝐅𝐋𝐀𝐒𝐇 𝐌𝐄𝐑𝐂𝐀𝐓𝐎: 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐏𝐔𝐋𝐈𝐒𝐈𝐂 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀! 𝐓𝐑𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐀 𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐀𝐒𝐏𝐄𝐑𝐈𝐍𝐈?

💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, bentrovati.

Interrompo la vostra giornata per un flash di mercato dell’ultimo minuto perché nelle ultime ore è rimbalzata una voce che, se dovesse trovare conferme nelle prossime settimane, sarebbe senza dubbio una delle notizie più interessanti dell’estate romanista.

Secondo quanto riportato da Radio Manà Manà Sport attraverso il direttore Peppe Lo Monaco e il giornalista Filippo Biafora, il profilo di 𝐂𝐡𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧 𝐏𝐮𝐥𝐢𝐬𝐢𝐜 sarebbe stato proposto alla Roma dagli agenti del calciatore.

Attenzione però a un dettaglio fondamentale che spesso nel mondo dei social viene completamente ignorato:

𝐀𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐞 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧.

Non risultano negoziati avviati tra i due club.

Quello che emerge è semplicemente un primo contatto esplorativo, nato dalla volontà degli intermediari del giocatore di verificare l’eventuale interesse giallorosso.

Una differenza sostanziale che è bene sottolineare subito.

Parliamo comunque di un nome di assoluto livello internazionale. Pulisic, classe 1998, ventisette anni, è uno degli esterni offensivi più forti e continui della Serie A. Un giocatore capace di partire da sinistra, accentrarsi, creare superiorità numerica e garantire gol e assist con continuità.

Il suo contratto con il Milan è in scadenza nel 2027 con opzione di rinnovo unilaterale a favore del club rossonero, ma secondo quanto emerso il giocatore non sarebbe particolarmente soddisfatto dell’attuale situazione tecnica e ambientale del Milan e gradirebbe l’idea di continuare a giocare la Champions League in un contesto diverso.

Da qui sarebbe nato il sondaggio esplorativo nei confronti della Roma.

Ripeto però un concetto fondamentale:

𝐓𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐨𝐜𝐞𝐚𝐧𝐨.

Al momento non siamo davanti a una negoziazione.

Siamo semplicemente davanti a un nome che è stato sottoposto all’attenzione della dirigenza giallorossa.

🧠 𝐋’𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈𝐊𝐈𝐓 𝐏𝐄𝐑𝐅𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐀𝐒𝐏𝐄𝐑𝐈𝐍𝐈?

Dal punto di vista tecnico, però, è difficile non lasciarsi stuzzicare dall’idea.

Pulisic possiede infatti molte delle caratteristiche che Gasperini ricerca nei suoi esterni offensivi: velocità, aggressività, capacità di attaccare la profondità, qualità nell’uno contro uno e una notevole predisposizione al sacrificio.

Se poi proviamo per un attimo a spingerci nel territorio della fantasia, il quadro diventa ancora più intrigante.

Un eventuale reparto offensivo composto da 𝐏𝐮𝐥𝐢𝐬𝐢𝐜, 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧𝐰𝐨𝐨𝐝 𝐞 𝐌𝐚𝐥𝐞𝐧 rappresenterebbe probabilmente uno dei tridenti più esplosivi dell’intero campionato italiano.

Velocità.

Tecnica.

Strappo.

Gol.

Assist.

Tutte caratteristiche che si sposerebbero perfettamente con il calcio verticale e aggressivo di Gasperini, ma d’altronde non solo con il suo calcio!

Naturalmente, un’operazione di questo livello comporterebbe anche riflessioni importanti all’interno della rosa e potrebbe avere ripercussioni sul futuro di alcuni giocatori offensivi già presenti a Trigoria, Soulé compreso.

📰 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐓𝐄

Come vi ripeto sempre, il mio compito non è quello di fare l’insider o raccontarvi presunte verità assolute.

Io cerco semplicemente di filtrare e analizzare le notizie che circolano nell’etere.

Per questo motivo ritengo corretto aggiungere una considerazione personale.

𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐁𝐢𝐚𝐟𝐨𝐫𝐚, nel panorama giornalistico romano, rappresenta a mio giudizio uno dei professionisti più seri, preparati e affidabili quando si parla di vicende legate alla Roma.

Questo non significa che l’operazione si farà.

Non significa che la Roma comprerà Pulisic.

Ma significa che probabilmente un contatto reale o una proposta concreta sono effettivamente esistiti.

Poi, come sempre nel mercato, tra una telefonata e una firma c’è di mezzo il mondo.

🤔 E voi che ne pensate?

Se fosse davvero possibile, vedreste bene Pulisic nella Roma di Gasperini?

E soprattutto: un eventuale tridente formato da 𝐏𝐮𝐥𝐢𝐬𝐢𝐜, 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧𝐰𝐨𝐨𝐝 𝐞 𝐌𝐚𝐥𝐞𝐧 sarebbe il più forte della Serie A?

Dite la vostra nei commenti! 👇

🐺💛❤️ 𝐅𝐎𝐑𝐙𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀, 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄!

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⏳🐺 𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗡𝗚𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜, 𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗟𝗘𝗠𝗘𝗡𝗧 𝗔𝗚𝗥𝗘𝗘𝗠𝗘𝗡𝗧 𝗘 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔Amici di Cose da Romanisti, buongiorno e buo...
12/06/2026

⏳🐺 𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗡𝗚𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜, 𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗟𝗘𝗠𝗘𝗡𝗧 𝗔𝗚𝗥𝗘𝗘𝗠𝗘𝗡𝗧 𝗘 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗢𝗠𝗔

Amici di Cose da Romanisti, buongiorno e buon venerdì! Siamo finalmente prossimi al fine settimana, il che significa, mi auguro, un po' più di relax e riposo per tutti voi.

Oggi voglio analizzare insieme a voi un articolo molto importante uscito questa mattina su Il Romanista, a firma di Andrea Di Carlo. Il pezzo riporta una serie di cifre e incastri di bilancio davvero notevoli che meritano una riflessione approfondita. Oltre ai circa 6 milioni di euro legati al contenzioso per Riccardo Calafiori con il Basilea (un accordo transattivo definitivo al TAS di Losanna che già conoscevamo), emerge un dettaglio del tutto inedito e di assoluta rilevanza.
Parliamo della situazione legata a Edoardo Bove.

Il suo contratto, come sappiamo, è stato rescisso per via dello stop forzato all'attività professionistica in Italia, ma la Roma ha ufficialmente avviato l'iter per riscuotere l'indennizzo della polizza assicurativa che vigila sui propri tesserati. Si tratta di una cifra pesantissima, stimata tra i 10 e i 15 milioni di euro, che la società spera di incassare entro il 30 giugno. Un aspetto di natura assicurativa che nessuno finora aveva considerato, ma che potrebbe spostare e non poco gli equilibri immediati.

LA VOLUBILITÀ DELLE CIFRE E IL SILENZIO, CORRETTO, DI TRIGORIA

L'articolo mette in luce come la quota necessaria per pareggiare i conti con l'Uefa e uscire indenni dai rigidi paletti del Settlement Agreement sia in realtà lievitata a 110 milioni di euro rispetto ai 100 ipotizzati inizialmente. Secondo Di Carlo, tra sponsorizzazioni (Wizz Air), l'accordo IMG per i diritti TV internazionali, l'indennizzo Calafiori, la polizza Bove e le prime cessioni (Baldanzi al Genoa, Shomurodov, Saud e Sangaré), la Roma avrebbe già coperto quasi 60 milioni di euro.

All'appello, perciò, mancherebbero ancora circa 50 milioni da recuperare in pochissimi giorni.
La prima considerazione che mi viene da fare riguarda proprio l'estrema volubilità di queste valutazioni. Ogni giorno leggiamo cifre diverse, percentuali che cambiano e scadenze che si rincorrono.
La verità è che da Trigoria, giustamente, non filtra e non deve filtrare mezza notizia ufficiale a riguardo. Esporre i propri conti o mostrare urgenza sui media sarebbe un clamoroso autogol in sede di trattativa, dando un enorme potere contrattuale a qualsiasi acquirente o venditore per i giocatori in entrata e in uscita.

RAGIONIAMO SUI FATTI: L’AMMORTAMENTO E IL PESO A BILANCIO

Visto che le vie del mercato sono infinite e non controllabili, io preferisco ragionare esclusivamente su ciò che possiamo conoscere concretamente.

La mia idea e la mia forte speranza rimangono intatte: l'auspicio è che la Roma riesca a chiudere ogni pendenza legata al Settlement Agreement entro la fatidica data del 30 giugno, levandosi finalmente di dosso questo pesante macigno del Fair Play Finanziario.

Tuttavia, dobbiamo anche fare un tuffo nella realtà e capire che, a noi tifosi, nei fatti cambia molto meno di quanto si pensi. Anche sotto i vincoli stringenti del Settlement, l'anno scorso la proprietà ha investito la bellezza di 130 milioni di euro sul mercato.

Dobbiamo tutti imparare a comprendere che i conti del calcio non sono i semplici calcoli della spesa domestica. Nel bilancio di una società non conta il prezzo secco del cartellino pagato in estate, ma il suo peso specifico sulla singola stagione.

Ormai abbiamo imparato a conoscere il meccanismo del costo di ammortamento: il peso reale a bilancio di un calciatore per un singolo anno è dato dalla somma della quota di ammortamento del cartellino (diviso per gli anni di contratto), dalle commissioni degli agenti e dallo stipendio lordo annuale. È questo l'unico indicatore che l'Uefa osserva al microscopio per i suoi paletti.

NIENTE DISPERAZIONE, ASPETTIAMO IL 30 GIUGNO

Di conseguenza, qual è il mio pensiero? L'obiettivo primario resta concludere l'accordo per il SA entro la fine del mese.

Ma se anche questo non dovesse accadere, e i 50 milioni mancanti dovessero portare a una proroga di un ulteriore anno (spalmando la quota restante sul prossimo esercizio), non ci sarebbe affatto da disperarsi. Con i massicci e certi introiti derivanti dalla qualificazione alla prossima Champions League e tutto l'indotto economico che ne consegue, la Roma avrebbe ampi margini di manovra e di respiro per gestire la situazione in totale serenità.

Non ha senso rincorrere l'ansia da prestazione finanziaria giorno dopo giorno. Attendiamo le novità ufficiali con fiducia, sapendo che il lavoro dietro le quinte c'è ed è incessante. Il 30 giugno si avvicina, un passo alla volta, e il tempo, come sempre, darà le risposte definitive.

Voi come state vivendo questa vigilia del 30 giugno? Vi spaventano queste cifre sul Settlement o ritenete che l'ingresso in Champions spazzi via ogni reale preoccupazione?

Dite la vostra nei commenti! 👇

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⏳🐺 𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐆𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋, 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐕𝐄𝐍𝐃𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐑𝐍𝐀💛❤️ Cari amici di Cose da...
11/06/2026

⏳🐺 𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐆𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋, 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐕𝐄𝐍𝐃𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐑𝐀𝐌𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐑𝐍𝐀

💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, bentrovati.

Per una volta voglio concedermi una piccola deviazione rispetto ai nostri temi strettamente quotidiani. Credo infatti che ciò che sta accadendo in queste settimane dalle parti di Formello meriti una riflessione che va ben oltre i colori biancocelesti e che riguarda tutti noi, indipendentemente dalla squadra per cui tifiamo.

Prima, però, consentitemi una doverosa 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚. Spesso in Italia, ma a dire il vero anche a Roma stessa, si sente utilizzare l’espressione “dall’altra parte del Tevere” quando parlando della Roma ci si riferisce alla lazio. Ebbene, vorrei ricordare una volta per tutte che quando mi trovo a Roma su una sponda del Tevere e decido di attraversarlo, che sia percorrendo un ponte, utilizzando una barca o addirittura a nuoto, io non approdo improvvisamente in una città diversa.

Mi ritrovo esattamente, sempre e comunque, a Roma. E continuo a trovarmi nella città dell’unica squadra che ne porta il nome, i colori e la storia. Un dttaglio identitario che, ogni tanto, vale la pena ribadire.

Fatta questa premessa, veniamo al punto. Da circa sette mesi assistiamo alla medesima scena che si ripete ciclicamente: l’apparizione della “bomba” circa la presunta cessione della lazio.

Arrivano fondi americani, emiri, sceicchi, investitori internazionali, improbabili consorzi sovietici e ogni genere di soggetto immaginabile. Ogni volta sembra che la trattativa sia a un passo dalla conclusione, che manchi soltanto la firma e poi, puntualmente, non accade nulla.

Lotito smentisce categoricamente (e d’altronde deve farlo, essendo una società quotata in Borsa), non emergono comunicazioni ufficiali, né documenti, né fatti verificabili. Eppure, la storia continua a ripresentarsi con una puntualità impressionante da parte di pseudo-informatori, TikToker e paginette che stanno rasentando il ridicolo.

𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐁𝐔𝐒𝐈𝐍𝐄𝐒𝐒 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐁𝐔𝐅𝐀𝐋𝐄: 𝐒𝐄 𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐓𝐈𝐙𝐈𝐀 È 𝐅𝐈𝐍𝐓𝐀, 𝐈𝐋 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐒𝐄𝐈 𝐓𝐔

Ma il punto, credetemi, non è la lazio. La lazio è soltanto il caso di studio. Il vero problema è la giungla dei social e il modo in cui oggi vengono costruite, veicolate e consumate le informazioni.

C’è un aspetto che trovo particolarmente macroscopico e che spesso la stragrande maggioranza degli utenti ignora: molti dei soggetti che diffondono queste indiscrezioni non stanno facendo informazione.

𝐒𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐛𝐮𝐬𝐢𝐧𝐞𝐬𝐬.

Ogni articolo genera click, ogni video genera visualizzazioni, ogni diretta crea interazioni e traffico. E il traffico, oggi, genera denaro sulla pelle della passione della gente.

Pensate proprio al noto giornalista il cui cognome evoca le origini elleniche: ha confezionato per l’ennesima volta questa fantomatica trattativa (che esiste solo nella sua testa), riproponendola sui social ma rendendola leggibile soltanto dietro il pagamento di un abbonamento. E sapete a quanto ammonta?

𝐀 𝐛𝐞𝐧 𝟖𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨.

Avete letto bene: ottanta euro per comprare il nulla.

Rendetevi conto di dove siamo arrivati. Se una storia viene raccontata per mesi senza uno straccio di riscontro, siamo sicuri che il prodotto sia la notizia? O forse il vero prodotto siamo noi che la leggiamo, o chi spende cifre folli con i paraocchi pur di inseguire un’illusione?

In questo senso, lo ribadisco: questa pagina non si cura di rientri economici o monetizzazioni. Il mio lavoro nella vita è un altro, la mia quotidianità è un’altra, e la Roma per me resta una viscerale passione da condividere liberamente con voi.

𝐋𝐀 𝐓𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐃𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐓𝐎

Qui scatta il fenomeno psicologico più interessante: 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚. In questo caso specifico, moltissimi tifosi laziali desiderano così tanto una cessione della società da essere naturalmente predisposti a credere a qualsiasi voce vada in quella direzione. Ma è un discorso generale: succede alla Roma, alla Juve, all’Inter, ovunque.

Quando desideriamo fortemente che qualcosa accada, finiamo inconsciamente per abbassare le difese critiche nei confronti di chi ci racconta esattamente ciò che vogliamo sentirci dire. Ci si appiglia a qualunque granello di fake news nell’etere senza controllarne la fonte, semplicemente perché approfondire non conviene: se troviamo qualcuno che conferma i nostri desideri, quella diventa automaticamente la realtà assoluta.

Negli anni Novanta e nei primi Duemila esistevano certamente radio inclini a raccontare una quantità infinita di sciocchezze (e alcune esistono e si “sdoppiano/sdoppiano” ancora oggi) o giornalisti faziosi. Tuttavia, il numero delle fonti era limitato e, col tempo e filtri alla mano, si imparava a distinguere chi meritasse fiducia.

Oggi, un ragazzo di diciotto anni si trova immerso in una 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐚 composta da TikTok, YouTube, Instagram e canali di ogni tipo. Tutti parlano, tutti citano fantomatiche “fonti segrete” o formule come “mi è stato riportato”, “mi dicono che”, e per chi ascolta diventa impossibile distinguere il giornalismo dall’intrattenimento, il fatto dal desiderio.

𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇É 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐄 𝐃𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈

Ed è proprio per questo motivo che è nata questa pagina. Non per fare gli insider, non per vendere esclusive o raccontare trattative segrete dell’ultimo minuto. Ma semplicemente per provare a ragionare insieme, mantenendoci distanti dal coro, filtrando il rumore di fondo e valutando la credibilità di chi le notizie le diffonde.

Perché una lezione che continuo a ritenere valida oggi come trent’anni fa è molto semplice:

𝐔𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐜𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞.

𝐔𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐞 𝐜𝐢𝐨è 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.

Tutto il resto è fumo, clickbait e un teatrino social che oggi più che mai è diventato 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐛𝐮𝐬𝐢𝐧𝐞𝐬𝐬.

Ponderate, filtrate e scegliete sempre con cura le vostre fonti.

In questi mesi di tormentoni assurdi, qual è la “bufala” di mercato che vi ha fatto più ridere per come è stata pompata sui social pur di rincorrere visualizzazioni e abbonamenti?

Dite la vostra nei commenti! 👇

𝐅𝐎𝐑𝐙𝐀 𝐑𝐎𝐌𝐀, 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄! 🐺💛❤️

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🐺💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, eccoci qui con una ultima ora di rilevante importanza per i nostri colori.📢 Second...
09/06/2026

🐺💛❤️ Cari amici di Cose da Romanisti, eccoci qui con una ultima ora di rilevante importanza per i nostri colori.

📢 Secondo quanto riportato da Filippo Biafora, la lunga trattativa tra Roma e Atalanta sarebbe ormai arrivata alla conclusione e Tony D’Amico sarebbe pronto a diventare il nuovo direttore sportivo giallorosso, con l’ufficialità attesa tra oggi e domani.

⚽ Se la notizia verrà confermata, la Roma non porterà a Trigoria soltanto un dirigente, ma uno dei profili più apprezzati del calcio italiano degli ultimi anni. D’Amico è stato tra gli artefici della crescita dell’Atalanta, contribuendo alla costruzione di una squadra capace di vincere un’Europa League e di rimanere stabilmente ai vertici del calcio italiano.

🧠 La scelta risponde ad una logica tecnica ed umana molto precisa. D’Amico e Gasperini si conoscono bene, hanno già lavorato insieme e condividono una visione calcistica simile. In una Roma che sembra intenzionata a costruire un nuovo ciclo, avere allenatore e direttore sportivo che parlano la stessa lingua calcistica potrebbe rappresentare un vantaggio enorme.

⏳ Naturalmente il campo, come sempre, sarà l’unico giudice. A Roma abbiamo visto dirigenti arrivare accolti come fenomeni e andare via tra le critiche, così come altri partire nell’indifferenza e lasciare un segno importante. Però una cosa è certa: dopo settimane di indiscrezioni, la casella del direttore sportivo sembra finalmente vicina ad essere riempita.

🤔 E voi come giudicate la possibile scelta di Tony D’Amico?

Vi convince l’uomo che ha contribuito alla crescita dell’Atalanta oppure avreste preferito un profilo diverso?

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💛❤️ Amici di Cose da Romanisti, vi ripropongo la notizia data su “X” da Sebastien Vidal, il primo che parlò di Robinio V...
09/06/2026

💛❤️ Amici di Cose da Romanisti, vi ripropongo la notizia data su “X” da Sebastien Vidal, il primo che parlò di Robinio Vaz alla Roma.

Voglio ringraziare Daniele Parisi dal quale ho potuto ricavare questa importante notizia.

Speriamo bene, dobbiamo solo attendere fiduciosi

FORZA ROMA 💛❤️

⏳🐺 𝗟𝗘 𝗧𝗘𝗟𝗘𝗡𝗢𝗩𝗘𝗟𝗔𝗦 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗚𝗜𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢: 𝗗𝗔 𝗭𝗜𝗖𝗢 𝗔 𝗠𝗔𝗟𝗖𝗢𝗠, 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗧𝗧𝗘𝗦𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗗’𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢!Cari amici di Cose da ...
09/06/2026

⏳🐺 𝗟𝗘 𝗧𝗘𝗟𝗘𝗡𝗢𝗩𝗘𝗟𝗔𝗦 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗚𝗜𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢: 𝗗𝗔 𝗭𝗜𝗖𝗢 𝗔 𝗠𝗔𝗟𝗖𝗢𝗠, 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗧𝗧𝗘𝗦𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗗’𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢!

Cari amici di Cose da Romanisti, ben ritrovati.

L’estenuante e ormai surreale attesa per lo sbarco a Trigoria del nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, bloccato ormai da settimane sull’asse Bergamo-Roma, nonché le continue voci ed illazioni su Greenwood, mi hanno dato lo spunto per una riflessione su uno dei grandi classici della nostra storia: il tormentone di mercato.

Sono tanti anni che seguo la Roma e, sinceramente, di telenovele ne ho viste “proiettate” parecchie. Alcune finite nel migliore dei modi, altre trasformatesi in cocenti delusioni, altre ancora così assurde da sembrare inventate.

E proprio in questi giorni, leggendo l’ansia e l’impazienza di tanti tifosi per la vicenda D’Amico, mi sono reso conto che chi è più giovane probabilmente pensa che queste follie siano nate con Twitter, Instagram, Telegram e i presunti insider che seguono voli privati o interpretano ogni like come un indizio di mercato.

In realtà non è cambiato quasi nulla.

Quando ero ragazzo non c’erano i social, ma c’erano i giornali comprati all’alba, le radio ascoltate per ore e ore e le voci che correvano da una parte all’altra della città.

Cambiano gli strumenti, ma il romanista vive da sempre della stessa materia prima: speranza, attesa, illusioni, delusioni e nuovi sogni.

Questo stallo mi ha quindi spinto a fare un viaggio nel passato, rispolverando alcune delle vicende più incredibili che mi sono tornate in mente in queste ore.

𝗟𝗘 𝗙𝗔𝗡𝗧𝗔𝗦𝗜𝗢𝗦𝗘 𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟴𝟬: 𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗭𝗜𝗖𝗢, 𝗟’𝗔𝗧𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗟𝗖𝗔𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢 𝗕𝗢𝗡𝗜𝗘𝗞

Il primo, grandioso ricordo ci riporta alla leggendaria estate del 1980. Tutto l’ambiente giallorosso visse settimane di pura fibrillazione aspettando Zico.

Dino Viola fece di tutto per portarlo a Roma e la trattativa divenne un tormentone quotidiano. Alla fine il brasiliano non arrivò, ma il 10 agosto 1980 a Fiumicino sbarcò un certo Paulo Roberto Falcao.

Io ero praticamente appena nato, ma quella giornata è stata tramandata tra generazioni di romanisti come uno dei momenti che hanno cambiato la nostra storia.

In quel caso il destino ci regalò qualcosa di ancora più grande di ciò che stavamo aspettando.

Poco dopo, nel 1982, la storia si ripeté con Zbigniew Boniek. Il polacco sembrava destinato alla Roma, ma all’ultimo si inserì la Juventus, favorita anche dai rapporti industriali che la Fiat stava sviluppando in Polonia.

Fu una beffa enorme, ma “Zibì”, che con Viola si era promesso di risentirsi, mantenne la parola e arrivò finalmente a Roma nel 1985, diventando uno dei protagonisti di una delle squadre più amate di sempre.

A chiudere quel decennio ci pensò poi Gerald Vanenburg. L’olandese utilizzò l’interesse della Roma per settimane, facendo credere a tutti di essere a un passo dalla Capitale, salvo poi ottenere il rinnovo dal PSV Eindhoven.

Una delle più celebri messe in scena della storia del mercato romanista.

𝗜𝗟 𝗖𝗟𝗔𝗠𝗢𝗥𝗢𝗦𝗢 𝗗𝗘𝗖𝗘𝗡𝗡𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟵𝟬: 𝗛Ä𝗦𝗦𝗟𝗘𝗥, 𝗙𝗘𝗥𝗥𝗔𝗥𝗔, 𝗣𝗔𝗨𝗟𝗢 𝗦𝗢𝗨𝗦𝗔, 𝗧𝗥𝗘𝗭𝗘𝗚𝗨𝗘𝗧 𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗩𝗔 𝗔 𝗧𝗢𝗥𝗜𝗡𝗢

All’inizio degli anni Novanta arrivò la vicenda di Thomas Hässler. Il tedesco era stato praticamente bloccato dalla Roma quando improvvisamente si inserì la Juventus e lo portò a Torino.

Per noi fu una delusione enorme. Il destino, però, aveva altri piani.

Dopo appena una stagione in bianconero e nel pieno delle conseguenze del famoso caso Lipopill che coinvolse Angelo Peruzzi, Hässler arrivò finalmente a Roma nello storico scambio che riportò in giallorosso quello che sarebbe poi diventato il nostro amatissimo “Tommasino”.

Rimase però anche un piccolo retrogusto amaro, perché Angelo Peruzzi, nonostante quella vicenda, avrebbe poi costruito una carriera straordinaria diventando uno dei più grandi portieri della storia del calcio italiano.

Qualche anno più tardi arrivò invece una vicenda che ancora oggi rappresenta uno dei più grandi “e se…” della storia recente della Roma.

Nel 1993 Luciano Moggi, allora dirigente giallorosso, aveva praticamente impostato due operazioni pesantissime: Ciro Ferrara dal Napoli e Paulo Sousa dal Benfica.

Poi arrivò il terremoto societario. La convivenza tra Franco Sensi e Pietro Mezzaroma terminò, Franco Sensi rilevò le quote del socio diventando proprietario unico della Roma e, tra le prime decisioni prese, allontanò Luciano Moggi da Trigoria.

Con l’uscita del dirigente saltarono anche le due operazioni che aveva costruito nei mesi precedenti.

L’anno successivo Moggi approdò alla Juventus e si portò dietro sia Ferrara sia Paulo Sousa, che sarebbero diventati pilastri di uno dei cicli più vincenti della storia bianconera.

Alla fine del decennio arrivò poi un’altra telenovela che molti romanisti ricordano benissimo: quella di David Trezeguet.

Il giovane centravanti del Monaco era considerato uno dei talenti più promettenti d’Europa e la Roma lo seguì a lungo. Franco Sensi era convinto di essere vicino alla chiusura dell’operazione, ma la trattativa si trasformò in una rincorsa infinita.

Ad ogni incontro il Monaco sembrava alzare ulteriormente le proprie richieste economiche e, quando la sensazione era quella di essere ormai arrivati al traguardo, si inserì ancora una volta la Juventus.

Trezeguet prese la strada di Torino e sarebbe diventato uno dei più grandi attaccanti della storia bianconera.

𝗜 𝗕𝗘𝗙𝗙𝗔𝗥𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗨𝗘𝗠𝗜𝗟𝗔: 𝗜𝗕𝗥𝗔𝗛𝗜𝗠𝗢𝗩𝗜Ć, 𝗠𝗜𝗗𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧 𝗣𝗘𝗥 𝗠𝗨𝗧𝗨

Nell’estate del 2004 la Roma seguiva con grande attenzione Zlatan Ibrahimović. La trattativa sembrava assolutamente alla portata dei giallorossi, ma alla fine la società non ritenne opportuno spingersi fino ai circa 16 milioni di euro richiesti per chiudere l’operazione.

Fu a quel punto che entrò in scena Mino Raiola. Ibrahimović prese la strada della Juventus, mentre Mido, inizialmente destinato ai bianconeri, finì alla Roma.

E che dire di Adrian Mutu nel 2008? Quella fu una vera e propria telenovela.

Il fenomeno rumeno sembrava destinato a Trigoria, l’accordo appariva ormai vicino e il giocatore era stato convinto dal progetto giallorosso. Poi arrivò il dietrofront della Fiorentina e l’operazione saltò definitivamente.

𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗜 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗜: 𝗗𝗔 𝗠𝗔𝗛𝗥𝗘𝗭 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗘𝗥𝗘𝗢 𝗗𝗜𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗖𝗢𝗠

Arrivando ai tempi più recenti, la mente vola inevitabilmente all’estate del 2017 e all’inseguimento infinito a Riyad Mahrez.

Monchi passò settimane a trattare con il Leicester. Ogni giorno sembrava quello decisivo.

Quel giorno, però, non arrivò mai.

Mahrez rimase in Inghilterra e poco tempo dopo approdò al Manchester City, dove avrebbe poi vinto praticamente tutto.

Ma il punto più alto del surrealismo romanista lo abbiamo probabilmente toccato nel luglio del 2018 con Malcom.

Roma e Bordeaux avevano già annunciato l’accordo. I tifosi si stavano radunando a centinaia a Ciampino. Il giocatore era già arrivato all’aeroporto, il jet privato era acceso sulla pista e tutto era pronto per il decollo verso Roma.

Malcom stava letteralmente salendo la scaletta dell’aereo quando arrivò una telefonata del Barcellona.

Il ragazzo entrò ugualmente nel velivolo, ma quell’aereo non atterrò mai a Ciampino.

Poche ore dopo sarebbe sbarcato in Catalogna, lasciando i tifosi romanisti davanti a una delle beffe più assurde che il mercato moderno ricordi.

𝗨𝗡 𝗠𝗘𝗦𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗗𝗦: 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗖𝗜 𝗜𝗡𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗭𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔

Oggi, nel 2026, ci risiamo.

Siamo ancora qui ad aspettare, con le lancette che sembrano girare a vuoto, per capire se e quando questa telenovela sul nuovo DS vedrà finalmente la parola fine, e non voglio neanche pensare a cosa accadrà con l’inglese del Marsiglia…

Quale tra queste storiche beffe vi ha lasciato il segno peggiore?

E come state vivendo, sinceramente, questo stallo infinito intorno al nome di D’Amico?

👇 Dite la vostra nei commenti!

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