Officine Pedagogiche

Officine Pedagogiche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Officine Pedagogiche, Editore, Viale Tor Marancia, 76, Rome.

INTERESSANTE interessante questo articolo di Paolo Motta a su Territori Educativi. Voi che ne pensate?
01/04/2026

INTERESSANTE
interessante questo articolo di Paolo Motta a su Territori Educativi. Voi che ne pensate?

QUANDO I RAGAZZI "DIFFICILI" FIORISCONO
«Da giovane ho fatto per qualche anno l’educatore. Portavo, tra le altre cose, ragazzi anche molto difficili, in vacanza con cooperative che praticavano una pedagogia piuttosto alternativa e vitale. In un tessuto ricco di esperienze positive non si può immaginare come quei ragazzi “difficili” (alcuni già in carcere minorile) rifiorissero completamente... Poi, appena tornavano in luoghi rigidi, disciplinari, con adulti anaffettivi, la loro fioritura moriva, tornavano ad essere i bulli disperati di prima... Sarebbe ora di prendere sul serio bambini e ragazzi e non semplicemente metterli individualmente nelle mani di qualche esperto... Qui non si tratta solo di psicopatologie individuali che richiedono interventi terapeutici, qui si tratta di una malattia del desiderio vitale, della potenza espansiva della gioventù, si tratta di un inceppamento grave della libido, del gusto di esistere, di sognare, credere, desiderare. Di cui i casi eclatanti sono solo la punta di un iceberg... I bambini e i ragazzi non sono mai stati così soli e, se si incazzano, se sprofondano nel nichilismo di tanto in tanto, è solo colpa nostra (della nostra civiltà), che troppo spesso siamo i portatori malati di questo stesso nichilismo...» (Paolo Mottana) LINK NEI COMMENTI

C'È CHI DICE NO! Si è discusso molto di scuola ultimamente, di come vediamo la scuola oggi e di come cambiarla. E' un be...
12/03/2026

C'È CHI DICE NO!
Si è discusso molto di scuola ultimamente, di come vediamo la scuola oggi e di come cambiarla. E' un bene che si discuta, perché cambiare la scuola e anche l'educazione e' una delle grandi urgenze del presente.
Domani porteremo il nostro contributo al dibattito, affinché anche questo pezzetto di rivoluzione possa diventare un po' più vicino e raggiungibile

RICONOSCETE QUALCUNO? Quando i libri nascono da esperienze concrete, c'è ancora più gusto. Abbiamo un'enorme bisogno di ...
11/03/2026

RICONOSCETE QUALCUNO?

Quando i libri nascono da esperienze concrete, c'è ancora più gusto.
Abbiamo un'enorme bisogno di trarre da ciò che costruiamo sperimentando, indicazioni nuove, in grado di aprire scenari inediti di resistenza e trasformazione!

ARI ECCOCI Dopo un periodo di "Meditazione" ricominciamo a pubblicare. Non potevamo che ripartire dall'invito a questa n...
06/03/2026

ARI ECCOCI
Dopo un periodo di "Meditazione" ricominciamo a pubblicare. Non potevamo che ripartire dall'invito a questa nuova presentazione dei libri di Giovanni, che si terrà la settimana prossima a Magliana:
Quartiere Popolare e Pieno di Fermento!
Aiutateci a spargere la voce e ad essere in tant3
Attraverso il calcio sociale e lo sport popolare si possono aprire nuovi spazi di possibilità e cambiamento nei nostri territori. Daje

27/01/2026

SCOPRI LA PUBBLICITÀ OCCULTA

FIN QUI TUTTO BENEIL PROBLEMA NON È LA CADUTAE' L'ATTERRAGGIONon ci si può occupare di educazione e non si può stare al ...
25/01/2026

FIN QUI TUTTO BENE
IL PROBLEMA NON È LA CADUTA
E' L'ATTERRAGGIO

Non ci si può occupare di educazione e non si può stare al mondo senza prende parte. Senza schierarsi attraverso atti concreti. Senza correre rischi, e trovare dentro di noi e insieme agli altri, il coraggio di cambiare.
Dobbiamo coltivare cuori empatici, menti critiche, capaci di indignarsi e di agire: di fare quello che è giusto, senza cercare giustificazioni, senza se e senza ma. Come si fa? In tanti modi, ma sappiamo che non si può fare se non siamo noi a dare l'esempio.
Coraggio, andiamo, insieme.. che aspettiamo!

PERCHÉ LA SCUOLA NON PUÒ ESSERE UN LUOGO DI FELICITÀ? Quella che vedete è solo la copertina di un libricino, scritto di ...
22/01/2026

PERCHÉ LA SCUOLA NON PUÒ ESSERE
UN LUOGO DI FELICITÀ?

Quella che vedete è solo la copertina di un libricino, scritto di getto da una bambina.
Questa bambina, durante una verifica ad un certo punto, aveva il respiro affannato, era assalita dall'ansia, paralizzata.
È da quel giorno che ci penso, perché?
Perché dobbiamo creare queste condizioni?
La pedagogia e anche le neuroscienze, ci spiegano in maniera limpida che quando prevalgono queste emozioni di allarme, la risposta del nostro organismo e' "scappa o combatti" o persino una risposta di "auto spegnimento" delle funzioni vitali (un po' come l'insettino che si vede circondato si finge morto per non essere predato). In questi stati difensivi, sappiamo, non possiamo apprendere, poco o niente rimarrà nelle nostre memorie. In questi stati difensivi, siamo chiusi, blindati inoltre, alla creatività e al contatto umano:
la priorità è sopravvivere!
Allora, perché non troviamo ancora quel coraggio di cambiare approccio, anche quando tutto ci dice che è necessario?
Così rischiamo di continuare a fare male, di allontanare bambini e ragazzi dall'apprendimento e soprattutto dalla scuola. Non ce la possiamo cavare dicendo che siamo obbligati, perché anche se fosse vero che il sistema ci obbliga, davanti al bene dei bambini e della bambine, l'unico imperativo sarebbe disobbedire!

Per la cronaca, io ero lì per aiutare le maestre, piano piano passo passo, a costruire nuove strategie educative e didattiche. E si tratta di maestre umane e appassionate che i bambini se li portano anche a casa per aiutarli quando è necessario. Era uno dei primi incontri, non non potevo arrivare d'improvviso e sconvolgere tutto, ho pensato. Però, siamo andati fuori dalla classe con questa bambina, abbiamo parlato, i miei occhi e la mia voce l'hanno rassicurata: non era lei ad essere oggetto di una verifica, ma solo alcuni suoi apprendimenti. Dopo quell' ascolto, quella coccola, quel sostegno dimostrato, è persino tornata in classe, ha finito la verifica, ma all'ultimo, dopo, ha voluto scrivere: chissà se per far sentire la sua voce, o soltanto come atto liberatorio.
Comunque ci ha regalato tanto, anche una nuova occasione per riflettere, per non essere complici, per fare la cosa giusta!

Luca

FORSE L'EDUCAZIONE È MEGLIO dei metal detector e delle telecamere, delle scuole trasformate in caserme, delle famiglie u...
20/01/2026

FORSE L'EDUCAZIONE È MEGLIO
dei metal detector e delle telecamere, delle scuole trasformate in caserme, delle famiglie umiliate e punite.
Condividiamo questo evento prezioso, sostenendo le esperienze che a partire dai territori, lavorano per costruire una scuola più bella e una società più equa e giusta!

DOPPIO PUGNO ALLO STOMACO Iniziamo chiedendo scusa, perché non siamo soliti pubblicare questo tipo di immagini e scriver...
18/01/2026

DOPPIO PUGNO ALLO STOMACO

Iniziamo chiedendo scusa, perché non siamo soliti pubblicare questo tipo di immagini e scrivere pensieri a partire da questo tipo di accadimenti.
Ma questa volta non riusciamo proprio ad evitarlo.
Il cuore è a pezzi e lo stomaco si contorce: troppo difficile da accettare, fa veramente male, ci sembra di conoscerlo da una vita senza mai averlo incontrato, come uno della nostra famiglia, come un figlio.
Da quando abbiamo letto questa notizia, sembra esserci arrivato pugno diretto e forte allo stomaco, uno di quei pugni che fa traballare, cadere a terra.
Ma accanto a questo pugno, ne è arrivato un altro subito dopo. Un pugno diverso, che invece fa accapponare la pelle e suscita la voglia di ribellarsi.
Questo secondo pugno lo stanno portando tutti i qualunquisti che si sperticano in giudizi facili venduti a buon mercato. Lo portano le destre, con in testa il ministro dell'Istruzione Valditara, con il loro nemmeno troppo velato razzismo, con la ricerca del colpevole che viene messo nel mirino per scaricare una rabbia latente per tutto quello che nella vita non va e che in realtà ha ben altri responsabili. Adesso eccoli li ad approfittarne, annunciando l'introduzione di nuove misure di controllo, polizia, telecamere, metal detector e punizioni esemplari anche per i genitori: non bastano le sofferenze che già vivono le famiglie che si trovano in mezzo a queste difficoltà (anche quando non diventano veri e propri drammi come in questo caso).
Veramente basta! Dobbiamo costruire e batterci affinché questa pericolosa discesa sia fermata battuta.
Ma come? Anche appellarsi alla necessità dell'educazione emozionale e affettiva è troppo poco.
Un'ora a settimana? Una materia? Non può bastare.
Dobbiamo rendere l'educazione affettiva fondamento di nuovi percorsi di liberazione, urgenti, a tempo pieno dentro e fuori la scuola, per un altro mondo possibile e sempre più necessario, che dobbiamo costruire e conquistare davvero.
L' educazione affettiva come parte di una rivoluzione in dobbiamo tutt3, nessuno escluso, metterci in gioco, nel profondo, insieme.

Luca Fagiano

PASSEGGIANDO A FELTRINELLI Ci siamo imbattuti in questo scaffale..Tutti libri belli..ma uno è più bello degli altri...In...
05/01/2026

PASSEGGIANDO A FELTRINELLI
Ci siamo imbattuti in questo scaffale..
Tutti libri belli..ma uno è più bello degli altri...
Indovinate quale??

TOGLIAMOCI GLI OCCHIALI:DELL' INDIVIDUALISMO! Questo pensiero di Gramsci è illuminante e precede di numerosi anni i risu...
03/01/2026

TOGLIAMOCI GLI OCCHIALI:
DELL' INDIVIDUALISMO!

Questo pensiero di Gramsci è illuminante e precede di numerosi anni i risultati di tanti studi e ricerche scientifiche. Non solo, come ama dire Vittorio Gallese, non ci sono identità ma > , cioè quello che noi siamo istante dopo istante, è sempre frutto delle interazioni con gli altri esseri umani: delle relazioni. Relazioni che nel nostro mondo, avvengono nello spazio determinato dalla cultura e dall'organizzazione sociale che abbiamo scelto, o nella quale nostro malgrado viviamo. Smettiamo, allora, di credere a chi racconta che siamo noi gli unici responsabili dei nostri mali, oppure dei nostri insuccessi o fallimenti. Certo che per affrontare qualsiasi ostacolo è importante metterci del nostro, ma nessuno si salva o riesce da solo. Mentre intorno a noi nascono come funghi tanti facili profeti di tecniche in grado di spacciare benessere a buon mercato approfittandosi del altrui difficoltà, gridiamolo forte: per costruire un benessere profondo e non solo per pochi, dobbiamo viaggiare insieme, pensare l'educazione, proprio come diceva H.Maturana, come , realizzare un cammino collettivo.

Luca Fagiano

A CASA E A SCUOLA: CE LA POSSIAMO FARESappiamo da tempo come ogni relazione è speciale ed unica. Mi chiedo allora perché...
28/12/2025

A CASA E A SCUOLA:
CE LA POSSIAMO FARE

Sappiamo da tempo come ogni relazione è speciale ed unica. Mi chiedo allora perché continuiamo - spesso - nella pretesa di standardizzare. Nella ricerca di un comportamento uniforme, invece di valorizzare l'unicità.
L'educazione è alimentata dalla curiosità, dalla capacità di inventare sempre, nella relazione, qualcosa di nuovo ed originale. È fondamentale tenerlo a mente, come genitori, per crescere con i nostri figli. È altrettanto importante tenerlo a mente, come maestri e insegnanti.
Lasciamo stare le ricette precostituite (o almeno rendiamole flessibili), abbandoniamo i programmi rigidi, andiamo a riscoprire la bellezza della ricerca e della trasformazione!

Luca Fagiano

Indirizzo

Viale Tor Marancia, 76
Rome
00147

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Officine Pedagogiche pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi

Digitare