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GOG Edizioni Libri, magliette, poster: prodotti sovversivi di agitazione culturale

Esce oggi il saggio «Entertainment! Apologia del dominio» di , filosofo, classe 1967, ha studiato in Italia e in Germani...
10/02/2026

Esce oggi il saggio «Entertainment! Apologia del dominio» di , filosofo, classe 1967, ha studiato in Italia e in Germania prima di stabilirsi definitivamente a Parigi nel 1994. A partire dal 2005 pubblica presso i tipi di Allia una serie di saggi: «Superstitions» (2005), «L’Ordre règne à Berlin» (2013), «Traité anti-sentimental» (2018) e «Hors mode» (2023), tradotto in Italia recentemente. «Entertainment!» disvela una verità indicibile, quella che spiega l'origine di quel sentimento d'impotenza che assilla, prima di tutti, proprio i fruitori della cultura – cultura che la società in generale indica come mezzo per destituire l'ordine dominante, quando è essa stessa parte del dominio, la sua forma più alta, l'espressione più compiuta dell'intrattenimento. Disponibile da ora sul nostro sito.

Esce oggi il saggio «Entertainement! Apologia del dominio» di , filosofo, classe 1967, ha studiato in Italia e in German...
10/02/2026

Esce oggi il saggio «Entertainement! Apologia del dominio» di , filosofo, classe 1967, ha studiato in Italia e in Germania prima di stabilirsi definitivamente a Parigi nel 1994. A partire dal 2005 pubblica presso i tipi di Allia una serie di saggi: «Superstitions» (2005), «L’Ordre règne à Berlin» (2013), «Traité anti-sentimental» (2018) e «Hors mode» (2023), tradotto in Italia recentemente. «Entertainement!» disvela una verità indicibile, quella che spiega l'origine di quel sentimento d'impotenza che assilla, prima di tutti, proprio i fruitori della cultura – cultura che la società in generale indica come mezzo per destituire l'ordine dominante, quando è essa stessa parte del dominio, la sua forma più alta, l'espressione più compiuta dell'intrattenimento. Disponibile da ora sul nostro sito.

Dalla madre del settarismo religioso, dell’inclemenza etica, della sterilità estetica, della sciocchezza filosofica.
05/02/2026

Dalla madre del settarismo religioso, dell’inclemenza etica, della sterilità estetica, della sciocchezza filosofica.

Appaiono foto di Pasolini in ogni dove. Pasolini che dorme, Pasolini sul motoscafo con la Callas, Pasolini al ristorante...
04/02/2026

Appaiono foto di Pasolini in ogni dove. Pasolini che dorme, Pasolini sul motoscafo con la Callas, Pasolini al ristorante, Pasolini sul set cinematografico, Pasolini in visita ai baraccati romani, Pasolini con la mamma, Pasolini griffato... manca solo Pasolini a cavallo... Come interpretare il fatto che lo scrittore che più ha odiato la modernità sia il più fotografato?

Questo è il guaio della storia, sembra sempre che sia finita, ma non è mai così. — Mencius Moldbug
02/02/2026

Questo è il guaio della storia, sembra sempre che sia finita, ma non è mai così. — Mencius Moldbug

Noialtri, in declino, abbiamo i nervi sensibili. Quasi tutto ci ferisce, mentre quel poco che rimane, probabilmente, non...
31/01/2026

Noialtri, in declino, abbiamo i nervi sensibili. Quasi tutto ci ferisce, mentre quel poco che rimane, probabilmente, non è altro che ulteriore motivo d’irritazione, così cerchiamo in tutti modi di tenercene alla larga. Sopportiamo dosi di verità sempre più distillate, ridotte all’osso, e a ciò preferiamo lunghi sorsi di contro-veleno. Immagini di felicità, sensazioni di pienezza, parole gentili, appoggi confortanti e accoglienti, sentimenti familiari e profondi, insomma tutto ciò che possa farci sprofondare in un dolce stordimento. Soprattutto, niente guerra: niente guerra.

Lüchelnd scheidet der TyranDenn er weiss, nach seinem Tode Wechselt Wilkür nur die HändeUnd die Knechtschaft hat kein En...
30/01/2026

Lüchelnd scheidet der Tyran
Denn er weiss, nach seinem
Tode Wechselt Wilkür nur die Hände
Und die Knechtschaft hat kein Ende

04/01/2026
Ha appena 21 anni ed ha già consumato otto vite; Royko, padre norvegese, madre balinese, cocktail di sangue asiatico-sca...
13/11/2025

Ha appena 21 anni ed ha già consumato otto vite; Royko, padre norvegese, madre balinese, cocktail di sangue asiatico-scandinavo shakerato sotto la luna piena di Ubud. È uno vero spettacolo guardarla nuda. Ammirare quel corpo, è ancor meglio che scoparselo, riflette Tancredi seduto in poltrona con Royko statua gigante di pelle d’ambra, in piedi davanti a lui vestita solo di tacchi a spillo. Da mozzare il fiato, da infarto. Lei parla, blatera in anglo-francese-milanese di cose senza capo né coda, con le narici gonfie di cocaina, ma l’uomo non si fa distrarre da quelle sciocchezze, perché è rapito in poltrona. Si perde con lo sguardo nella contemplazione di quella v***a rasata e scolpita dall’Oceano Indiano; una conchiglia preziosa, da mitologia: il sorriso di Dumilah, la gioia splendente.
Fanno sesso, certo, lei è lì per questo. Ma è amplesso meccanico, un consumo frettoloso usa e getta. Secondo l’uomo, quarantaduenne, la colpa di quel poco pathos erotico è dovuta a tutta la bamba che si sniffa la ragazza. Un candido veleno che la rende robotica. Royko bellissima drogata insonne dai nervi vibranti. La ragazza corre il rischio di prendere la strada verso la follia senza ritorno, le piace troppo la polvere bianca. Secondo Royko, invece, la colpa di quel poco pathos erotico è dovuta all’età di quell’uomo che per lei è solo un vecchio. Un vecchio che però sa essere affascinante, figuro losco ma elegante; un vecchio rabbioso. Quindi la giovane pu***na drogata e il vecchio assassino scopano come li riesce; lui ha però il suo vizio di finire la sua corsa con il fiato corto in faccia di lei: è il suo tarlo; vuole inzozzare e deturpare qualcosa di infinitamente bello, che è il viso della ragazza.
Lacrime calde sugli zigomi alti, vichinghi e fieri, schizzi densi sugli occhi orientali, sottili e ferini. Le cola il mascara. Lei ha uno sguardo di katana che può tagliarti il cuore.

Federico Mosso, ZOBEL, 2025

Nel mezzo di questa confusione ideologica era giusto fare ordine o ulteriore caos, dipende dai punti di vista. Per quest...
29/10/2025

Nel mezzo di questa confusione ideologica era giusto fare ordine o ulteriore caos, dipende dai punti di vista. Per questo abbiamo chiesto ad Alfio Squillaci, critico letterario che per i nostri tipi ha già pubblicato il pamphlet «Chiudiamo le scuole di scrittura creativa», un saggio corrosivo – «Pasolini addio» – sull’intellettuale più fotografato del Novecento, che setacciasse nell’opera di PPP i cortocircuiti ideologici che ne hanno fatto un autore frainteso e stracitato sia a sinistra che a destra, senza che nessuna delle due consorterie riesca davvero a farci i conti. Squillaci, con questo saggio, disponibile sul nostro sito e nelle peggiori librerie, ha portato a termine questo ingrato compito, non senza versare qualche lacrima, ne siamo convinti.

Prima di conoscere Federico Mosso non avevamo mai conosciuto uno scrittore. Intellettuali sì, artisti pure, saggisti anc...
23/10/2025

Prima di conoscere Federico Mosso non avevamo mai conosciuto uno scrittore. Intellettuali sì, artisti pure, saggisti anche, giornalisti prestati alla narrativa, casalinghe prestate alla narrativa, cartomanti prestati alla narrativa, siamo tanti prestati alla narrativa, di più ancora alla poesia – ma uno scrittore mai. Che cos’è uno scrittore? Visto che nessuna definizione ci convince ma sentiamo che Federico Mosso corrisponde al profilo, ribaltiamo l’inferenza e partiamo dalla conclusione. Chi è e cosa fa Federico Mosso?

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 08:00 - 19:00

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Un rifugio contro l’inclemenza dei tempi

GOG Edizoni nasce dalle colonne digitali de «L’Intellettuale Dissidente», una rivista online di cultura fondata da Sebastiano Caputo e Lorenzo Vitelli nel 2011. Poco più che ventenni, Caputo e Vitelli decidono di dare vita a questa casa editrice per affiancare con un approfondimento cartaceo la comunità virtuale che si era creata intorno alla rivista. Il libro come oggetto di aggregazione, incontro, dibattito, laboratorio. Senza capitali né grandi investimenti, GOG Edizioni è nata impegnandosi con una tipografia per pagare le spese di stampa della sua prima pubblicazione a 30 giorni. Con i proventi del primo libro ha iniziato a dare vita alla propria attività editoriale. Ad oggi conta 28 titoli in catalogo e 4 collane, e la collaborazione con un artista (@Kaplan propaganda) che realizza per noi poster e magliette.

Chi siamo? Cosa facciamo? Cosa vogliamo? Dove stiamo andando? Non sappiamo rispondere a queste domande. Altrimenti avremmo le idee chiare e la vita sistemata. Altrimenti avremmo fondato un partito o un movimento, pubblicheremmo ricette di cucina o libri ricamati su misura per una nicchia di lettori con un preciso indirizzo politico. Ma questo business non fa per noi. Navighiamo a vista, noncuranti e incoerenti, e sulla prua della nostra nave di carta apponiamo questo monito: dimorare in ogni idea, un istante.

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