Osservatorio sul Mediterraneo

Osservatorio sul Mediterraneo OSMED is an observatory created by the Istituto di Studi Politici “S. Pio V”. Our aim is to prom

Economic interdependence as an anchor of stability.Institutionalised dialogue as a safety valve for potential tensions.A...
23/07/2026

Economic interdependence as an anchor of stability.
Institutionalised dialogue as a safety valve for potential tensions.
A low-intensity competition that periodically offers opportunities for collaboration, without producing systematic convergence across the region's key theatres — from to , the , and the .
The normalisation of relations between and does not imply political reconciliation, but represents for a natural instrument for expanding its own strategic autonomy while minimising the risk of conflict.
And even where prospects for coordination are strongest, as in the case of the crisis, uses all available room for manoeuvre to leverage Turkish pressure on , while maintaining its traditionally more cautious posture.
On the Osmed blog, Giuseppe Dentice maps out the evolution of the Egypt-Türkiye relationship: a selective partnership, not a strategic axis.

➡️ https://www.osmed.it/2026/07/23/egypt-and-turkiye-from-strategic-rivalry-to-managed-competition/

🔴 📚 Il   è uno spazio-movimento in trasformazione: l’instabilità a lungo latente è deflagrata producendo un conflitto. O...
20/05/2026

🔴 📚 Il è uno spazio-movimento in trasformazione: l’instabilità a lungo latente è deflagrata producendo un conflitto. Oggi più che mai, si avverte dunque l’esigenza di strumenti che aiutino a orientarci, a comprendere la complessità delle dinamiche politiche, economiche e sociali che segnano la regione, a interpretare il presente che stiamo vivendo e il futuro che ci attende.
L'Atlante Geopolitico del Mediterraneo 2026 dell'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" è in arrivo in libreria!

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🔴📚The Mediterranean is a “space-movement” in transformation: long-latent instability has erupted into conflict. Now more than ever, there is a need for tools that help us find our bearings, understand the complexity of the political, economic and social dynamics that define the region, interpret the present we are living through and the future that awaits us.
The 2026 Geopolitical Atlas of the Mediterranean by the Institute of Political Studies "S. Pio V". Available soon!

t.co/MpTbxLjm6y

Venti impetuosi soffiano sul   allargato. Scenari complessi che ci pongono davanti a un futuro incerto e richiedono una ...
13/05/2026

Venti impetuosi soffiano sul allargato. Scenari complessi che ci pongono davanti a un futuro incerto e richiedono una riflessione approfondita e rigorosa, in cui da tempo l'Osservatorio sul Mediterraneo dell'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" • Ispiov è impegnato anche attraverso la pubblicazione annuale dell'Atlante Geopolitico del Mediterraneo, in uscita con l'edizione 2026. E che il prossimo 19 maggio condivideremo con Temple University Rome Campus: perché gli eventi di oggi disegneranno la mappa regionale di domani.

📍Temple University Rome Campus
🗓️ 19 maggio - Ore 18.00

Per registrarsi, inquadrare il QR Code

Ultimatum, diktat, bozze fatte arrivare tramite intermediari e controproposte per rilanciare le trattative. Il negoziato...
11/05/2026

Ultimatum, diktat, bozze fatte arrivare tramite intermediari e controproposte per rilanciare le trattative. Il negoziato tra e è in fase di stallo, bloccato su linee rosse che ciascuna delle parti reputa invalicabili. chiede ampie garanzie sul nucleare, lo sblocco immediato di fondi congelati all’estero. La soluzione non può che passare da un compromesso che consenta a ciascuno di rivendicare un ‘pezzo’ di vittoria, ma la Repubblica islamica – pure in enorme difficoltà – può provare a giocare con il fattore tempo, nella consapevolezza che vuole chiudere la partita prima delle elezioni di midterm.
Nel frattempo, si concentra sul Sud del , oramai in macerie, l’ fa i conti con una grave crisi energetica e i Paesi emergenti si confrontano con la penuria di fertilizzanti, in conseguenza del blocco di .
Francesco Anghelone, coordinatore scientifico dell’Osservatorio sul Mediterraneo dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, fa il punto della situazione su Fanpage.

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Ultimatums, diktats, draft proposals passed through intermediaries and counter-offers to revive the talks. The negotiations between the and are at a standstill, blocked on red lines that each side considers uncrossable. is demanding broad guarantees on nuclear activity, the immediate unfreezing of funds held abroad. The only way out is a compromise allowing each party to claim a 'piece' of victory, but the Islamic Republic, despite being under enormous pressure, can try to play the time factor, knowing that wants to close the deal before the midterm elections.
Meanwhile, is focusing on southern , now in ruins, is grappling with a severe energy crisis, and emerging countries are facing fertiliser shortages as a consequence of the blockade.
Francesco Anghelone, scientific coordinator of the Observatory on the Mediterranean at the Istituto di Studi Politici "S. Pio V", analyses the situation in this interview for Fanpage.

Francesco Anghelone (OSMED): "Trump chiede all'Iran una moratoria all’arricchimento dell’uranio per 15-20 anni, un arco temporale inaccettabile

In  , la gestione dei flussi migratori tocca molteplici dimensioni: sicurezza interna, stabilità del  , equilibri social...
27/04/2026

In , la gestione dei flussi migratori tocca molteplici dimensioni: sicurezza interna, stabilità del , equilibri sociali, relazioni con l’Unione europea e questione .

Mario Savina, analista dell’Osservatorio sul Mediterraneo, esamina le sfide che il dossier migratorio pone all’establishment algerino e spiega perché solo un cambio di paradigma, fondato su una regolarizzazione selettiva ma reale e su una cooperazione rafforzata a livello regionale, possa trasformare i flussi da fattore di pressione a risorsa.

https://www.osmed.it/2026/04/27/algeria-il-dossier-migratorio-tra-sfide-economiche-tensioni-sociali-e-risposte-istituzionali/

Un viaggio di 11 giorni attraverso il continente africano, una missione da «apostolo di pace» impegnato nella costruzion...
14/04/2026

Un viaggio di 11 giorni attraverso il continente africano, una missione da «apostolo di pace» impegnato nella costruzione di ponti di confronto e di dialogo. Il 13 aprile, Papa è approdato in , prima tappa di un percorso che lo porterà a visitare anche il , l’ e la . Ospite di Radio Vaticana, Francesco Anghelone – coordinatore scientifico dell’Osservatorio sul Mediterraneo – ha seguito i primi, importanti momenti dell’approdo del pontefice ad , evidenziando le criticità e le potenzialità di un Paese che – tra strutturale complessità interna e dinamica proiezione esterna – rappresenta una fondamentale cerniera tra Africa subsahariana e ed . E con cui l’ , da tempo, ha instaurato un dialogo intenso e proficuo.

Dal min. 3:02:50

https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/radio-vaticana-con-voi/2026/04/rv-con-voi-13-04-2026.html

A 24 ore dalla tregua concordata tra   Uniti e  , il negoziato tra le parti sembra essersi nuovamente congelato, e le pr...
09/04/2026

A 24 ore dalla tregua concordata tra Uniti e , il negoziato tra le parti sembra essersi nuovamente congelato, e le prospettive di dialogo a , dove la discussione dovrebbe concentrarsi sugli sforzi per una pacificazione duratura, si complicano.
Con l’accordo per uno stop temporaneo alle ostilità, si è accontentato dell’obiettivo minimo: fermare, almeno per due settimane, una guerra che l’opinione pubblica statunitense e il mondo MAGA percepiscono come lontana dai loro interessi. La bozza d’intesa trapelata ieri ricalca tuttavia esplicitamente le priorità messe sul tavolo dalla Repubblica islamica, ed è stata respinta dalla Casa Bianca, secondo cui solo alcuni dei punti resi noti sarebbero stati condivisi. Nel frattempo, ha sferrato un massiccio attacco contro il , a dimostrazione di come giochi una partita tutta sua e spesso, al di là delle convergenze formali, la sua linea diverga da quella di . Intanto, l’ si vede di fatto riconosciuto, anche da un nemico come gli , lo status di potenza regionale, e può fare affidamento su una leva geopolitica formidabile: il controllo dello Stretto di .
Alla trasmissione “Greenwich” su Radio Cusano, Francesco Anghelone – coordinatore scientifico OSMED – fa il punto sulla situazione, evidenziando come ancora una volta la grande assente dalle trattative sia l’ , duramente colpita dalle ripercussioni del conflitto ma incapace di assumere un’azione politica e diplomatica seria.

Dal min. 22:20 al min 32:45

https://www.radiocusanocampus.it/it/le-tensioni-tra-stati-uniti-e-iran
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Twenty-four hours after the truce agreed between the and , negotiations appear to have stalled once again, and prospects for dialogue in — where discussions are expected to focus on efforts toward a durable pacification — are becoming more complicated.

By securing a temporary halt to hostilities, appears to have settled for the minimum objective: stopping, at least for two weeks, a war that much of the US public and the MAGA world perceive as distant from their core interests. The draft leaked yesterday, however, reflected many of the priorities put forward by the Islamic Republic and was later downplayed by the White House, which stated that only some of the disclosed points had actually been shared.

Meanwhile, has launched a massive strike against , underscoring how is pursuing its own course and how, beyond formal convergences, its strategy often diverges from that of . At the same time, effectively sees its status as a regional power acknowledged — even by an adversary such as the — and can rely on a formidable geopolitical lever: control over the Strait of .

Speaking on the radio programme “Greenwich” on Radio Cusano, Francesco Anghelone — Scientific Coordinator of OSMED — assessed the situation, highlighting once again how the remains largely absent from the negotiations, still unable to develop a serious political and diplomatic response even though it is deeply affected by the conflict.

La rivalità tra   e  , sempre meno retorica e ormai esplicitamente sistemica, è destinata ad accentuarsi con lo struttur...
30/03/2026

La rivalità tra e , sempre meno retorica e ormai esplicitamente sistemica, è destinata ad accentuarsi con lo strutturale indebolimento dell’ . Forte dell’eredità storica ottomana e di un complesso militare-industriale solido, si sta proiettando con accentuato dinamismo nella regione , con il chiaro obiettivo di proporsi come leader del mondo islamico sunnita e di diventare attore cruciale in tutte le partite che si giocano nell’area, da quelle economiche a quelle diplomatiche, da quelle geopolitiche a quelle energetiche. Grazie a un’articolata tela di partnership e alleanze, si muove su più tavoli, rimanendo interlocutore indispensabile di ed e al tempo stesso tenendo aperti canali di dialogo – e di intensa collaborazione – con , e galassia +.

Nella sua analisi, Francesco Anghelone – coordinatore scientifico dell’Osservatorio sul Mediterraneo dell’Istituto di Studi Politici "S. Pio V" • Ispiov – osserva come la contrapposizione turco-israeliana ponga un dilemma strategico all’Occidente, e sia destinata a ridisegnare gli equilibri di potere in Medio Oriente.

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The rivalry between and — increasingly less rhetorical and now explicitly systemic — is set to intensify as is structurally weakened. Drawing on its Ottoman historical legacy and a solid military-industrial complex, is projecting itself into the region with marked dynamism, with the clear objective of positioning itself as the leader of the Sunni Islamic world and becoming a crucial actor in every contest playing out in the area — economic, diplomatic, geopolitical, and energy-related. Through an intricate web of partnerships and alliances, operates on multiple fronts, remaining an indispensable interlocutor for the and while simultaneously keeping open channels of dialogue — and intense collaboration — with , , and the +.

In his analysis, Francesco Anghelone — Scientific Coordinator of the Mediterranean Observatory at the Istituto di Studi Politici "S. Pio V" — argues that the Turkish-Israeli confrontation poses a strategic dilemma for the West, and is set to redraw the balance of power in the .

https://www.osmed.it/2026/03/30/turkey-as-the-new-iran-erdogan-israel-and-the-rewriting-of-the-middle-eastern-balance-of-power/

Indirizzo

Corso Del Rinascimento, 19
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+39066879580

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