22/07/2026
IL CIELO CADUTO
Non ci sono vincitori quando si solleva polvere…
solo passi mescolati al sangue che l’acqua non può sciogliere...
Invano il tempio versa fiumi d'acqua benedetta,
se l'uomo col suo Dio consacra la vendetta.
La terra parla piano sotto il peso della memoria,
l’uomo dimentica che anche l’altro è la sua storia
e ogni muro costruito diventa soltanto prigione
e ogni confine disegnato diventa una prigione
la storia si ripete, senza alcuna direzione.
Della Shoah resta l’ombra che non smette di gridare
tra ciminiere spente in mezzo a un cielo di livore
il loro fumo non ti ha insegnato il valore del dolore
se poi ricadi nel bisogno di rifar lo stesso male.
Ogni nome cancellato dalla polvere e dal vento
chiede solo una parola che sia un eterno giuramento.
Cerca una pace fraterna, che dal male ci difenda
non la voce dell'odio, demoniaca e violenta.
Fratellanza senza nome, senza fede, senza Stato
una sola vocazione: non ripetere il passato
tra macerie e tra confini, che nessuno ha mai voluto
c’è un bambino che respira lo stesso tuo cielo caduto
Spicchi di quel cielo, come schegge di dolore
riflettono le fiamme, le bombe e il ferro spietato
si conficcano negli occhi dei bambini, strappandogli l’amore
e accecano il domani ancor prima d’esser nato.
La Nakba nel silenzio delle case abbandonate
dice che la terra piange tutte le sue metĂ spezzate
e non esiste vittoria dove resta solo il sangue
solo corpi senza vita che camminano nel fango.
Le fosse non distinguono chi cade o chi rimane
e la polvere è la stessa sopra ogni identità ,
se la rabbia diventa legge e cancella la pietĂ
resta solo un’eco vuota nelle strade senza nome
resta solo un’eco vuota sopra ogni umanità .
Tu la chiami terra mia, anch'io la chiamo terra tua,
chiamala terra tua lascia così che sia un po' anche mia.
Ma se pretendi con la forza di piantar la tua bandiera
Uccidi la speranza, uccidi il sole e la primavera
Non c’è bandiera che possa coprire il sangue versato
né giustizia che nasca da un dolore moltiplicato,
solo il tempo che si ferma davanti a ogni sguardo
di chi cerca un senso in ciò che è ha già bruciato.
Fratellanza senza nome, senza fede, senza Stato
una sola vocazione: non ripetere il passato
tra macerie e tra confini che nessuno ha mai voluto
c’è un bambino che respira lo stesso tuo cielo caduto.
Spicchi di quel cielo, come schegge di dolore,
riflettono le fiamme, le bombe e il ferro spietato
si conficcano negli occhi dei bambini, strappandogli l’amore
e accecando il domani ancor prima d’esser nato.
Vai avanti tu…
se riesci a vedere l’altro dentro te
non c’è “noi” contro “loro”
solo esseri umani e lo stesso cielo.
Fratellanza senza nome, senza fede, senza Stato
una sola vocazione: non ripetere il passato
tra macerie e tra confini che nessuno ha mai voluto
c’è un bambino che respira lo stesso tuo cielo caduto.
Mai più… mai più…
che la storia si ripeta nel buio
mai più… mai più…
solo in pace deve nascere il futuro.
Centomila bandiere
intrecciate in una sola
fan cadere le barriere
e così l’arcobaleno vola.
Se questo video ti ha lasciato qualcosa, condividilo.
https://youtu.be/5QUw1nKm39E?si=T_LgANMt3tzXSggx