01/02/2026
𝓤𝓷𝓪 𝓰𝓲𝓽𝓪 𝓷𝓮𝓲 𝓑𝓸𝓼𝓬𝓱𝓲 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓛𝓾𝓷𝓪.
"Ebbene l'avventura ha stimolato molto la mia fantasia e l'escursione sull'Alpe mi è venuta alla mente nel rispondere in questa agenda alla semplice domanda: 'c'è una pianta che ti fa pensare ad un copricapo per Signora?'.
Salendo per prati abbandonati da decenni, si passa tra folti boschi di cerri, Quercus cerris L., che sono delle querce un po' particolari perché oltre a essere molto alte, più delle compagne Farnia, Rovere e Roverella, hanno un legno fragile che cresce rapidamente e forma delle chiome slanciate, alte fino a trenta metri di altezza, con rami lunghi ricadenti a terra, quando vanno avanti con l'età. Per il botanico esordiente sono anche le più semplici da riconoscere non tanto per le sue foglie quanto per le ghiande, quel frutto così ambito dai cinghiali, che nel medioevo degli alberi era anche cibo per noi umani, una volta trasformate in farina per farne pietanze.
Ecco che la ghianda della Quercia, porta un singolare achenio che solitamente ha un seme o al massimo due coperto da una cupola, un cappuccio che varia da specie a specie", Elena Macellari.
Tratto da 𝓛'𝓐𝓰𝓮𝓷𝓭𝓪 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓖𝓲𝓪𝓻𝓭𝓲𝓷𝓲𝓮𝓻𝓪 2026 𝓲 𝓒𝓪𝓹𝓹𝓮𝓵𝓵𝓲 di Nicoletta Campanella (Nicla Edizioni)...👒☘️