17/06/2026
COSA SUCCEDE A BITCOIN?
Nell’ottobre 2025 Bitcoin aveva raggiunto il proprio massimo storico di circa $126.000, sostenuto dagli ETF spot, dagli acquisti degli investitori istituzionali e da un contesto politico favorevole.
Oggi la principale criptovaluta al mondo è tornata in area $65.000, con una perdita di circa il 50%. Da inizio anno, inoltre, il mercato cripto ha perso oltre $700 miliardi di capitalizzazione.
Ma cosa ha provocato questo crollo?
Non esiste una singola causa. Tra i principali fattori ci sono i timori legati ai tassi di interesse. A maggio l’inflazione USA è salita al 4,2%, il livello più alto da aprile 2023, mentre l’inflazione energetica ha raggiunto il 23,5%. Il mercato è così passato dall’aspettarsi tagli dei tassi a scontare una Federal Reserve più restrittiva più a lungo.
Bitcoin non distribuisce cedole o dividendi e, quando i tassi salgono, gli asset che non producono reddito tendono a diventare meno attraenti. Non a caso, dai massimi di gennaio anche l’oro ha perso circa il 20% del proprio valore.
A pesare sono stati anche gli ETF spot americani. Dopo aver sostenuto il rally del 2024 e del 2025, il 4 giugno si è interrotta una serie di 13 sedute consecutive di deflussi, che aveva portato a uscite complessive per circa $4,4 miliardi.
Tra i casi più discussi c’è stato poi quello di Strategy. A fine maggio la società di Michael Saylor ha venduto 32 BTC, meno dello 0,004% delle proprie riserve. La notizia ha attirato l’attenzione del mercato perché Saylor non vendeva dal 2022, ma poco dopo la società è tornata ad acquistare Bitcoin, superando quota 845.000 BTC.
Infine, AI, semiconduttori e grandi IPO stanno catalizzando l’attenzione degli investitori. Tra il boom di Nvidia e l’attesa per le quotazioni di SpaceX, OpenAI e Anthropic, una parte crescente dei capitali si è diretta verso questi settori.
Autore: Simone Ametrano
Grafica: Marianna Falcone